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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:202 Shards di Ryan Murphy e Brett Easton Ellis, una stagione su Disney Plus.
00:31In un liceo di Los Angeles nel 1981, rampolli di Bel Air, annoiati e disillusi, hanno a che fare con
00:38un killer sanguinario denominato Il Pescatore, che mina la loro vita fatta di agiata opulenza, desideri segreti e fiumi di
00:46cocaina.
00:46Questa superficie dorata di ricchezza e bellezza mostra paurose crepe con l'arrivo di Robert Mallory, un nuovo studente tanto
00:54attraente quanto misterioso.
00:55Tra di loro, come amico personaggio e come io narrante, spicca Brett, figura specchio dello stesso Ellis, allora aspirante scrittore,
01:05che si muove con fare di staccato ma vigile, nella giungla di asfalto della Hollywood di quegli anni, popolata da
01:11ogni forma di inquietudine.
01:13Kaya Gerber, Omer Gere, Yggvi Rigney, Evan Rachel Wood, si muovono tra le scenografie ricreate con maestria da Catherine Smith
01:21e di costumi d'epoca in sintonia con la colonna sonora degli hit di quei fantastici anni.
01:27Tratta dal romanzo monimo di Brett Easton Ellis, le schegge, seppure un po' modificata nella trama, è una serie ammaliante
01:35e cruda, densa di colpi di scena, di schegge di dolore e incertezza, adattata allo schermo da un primatista horror
01:42della nuova serialità, il Ryan Murphy di American Horror Story.
01:46Ellis racconta la psicose e il disagio della società americana come pochi altro, il collegamento a Pat Bateman, il killer
01:53yuppie di American Psycho, è doveroso, con la rara capacità da una parte di trattenersi da qualsiasi forma di giudizio,
02:01dall'altra però di mostrare una sorta di nudità psichica, proiettando l'ombra autobiografica e palpitante della propria adolescenza.
02:11DNA di Thor Leif Hoppe, due stagioni, su My Movies One
02:17Definire un Nordic Noir, questa serie prodotta in Danimarca, è forse limitativo, è vero che presenta tutti gli elementi tipici
02:24del poliziesco scandinavo, un'ambientazione geografica e climatica opprimente, protagonisti tormentati e imperfetti, critica sociale, una narrazione meditativa e una
02:34fotografia desaturata,
02:35che si innesta su un police procedural metodico e attento ai dettagli. Eppure DNA, scritto da Thor Leif Hoppe, già
02:44coautore del poliziesco di straordinaria fortuna, declinato in varie produzioni nazionali The Killing, ha un respiro più ampio e ambizioni
02:53maggiori.
02:54La serie si apre all'Europa e si muove in un contesto internazionale, dalle periferie di una Polonia postcomunista agli
03:00eleganti saloni di una Parigi altera quanto l'investigatrice della polizia giudiziaria francese, interpretata da una glaciale Charlotte Rempling.
03:08Ispirata a un fatto realmente accaduto, la perdita di dati del DNA dai registri delle forze dell'ordine danesi, la
03:16serie è incentrata sull'indagine su un traffico di neonati che coinvolge tutta l'Europa.
03:22A capo del ramo danese dell'indagine c'è Rolf Larsen, Andrew Berkelsen, volto noto nel cinema danese, tormentato e
03:29risolto perché direttamente coinvolto, in una fotografia di toni cupi e lividi, come da copione, con lunghe inquadrature punteggiate da
03:37musiche malinconiche ed essenziali.
03:39Rolf è circondato da un universo femminile, la collega francese, il suo capo e la giovane assistente, che funge da
03:47vera e propria bussola, bilanciando e orientando le sue azioni spesso impulsive e poco razionali.
03:53Lo stato di inquietudine e sospensione ci conduce alla scoperta di segreti internazionali che coinvolgono istituzioni religiose e politiche.
04:01La conclusione è rassicurante, benché attraversata dalla persistente nota amara che caratterizza l'intera serie, definita da foreign crime drama,
04:10complessa e straziante.
04:13FATE di Valentina Pedicini, film, su Rai Play
04:19In FATE, documentario drammatico e antropologico, Valentina Pedicini adotta una regia rigorosa ed ellittica che esplora l'isolamento di una
04:28comunità di monaci guerrieri.
04:29Rinunciando a voci narranti o interviste, il racconto emerge unicamente dalla tensione dei corpi, immergendo lo spettatore in una dimensione
04:38rituale e totalizzante in cui il confline tra elevazione spirituale e alienazione identitaria diventa drammaticamente labile.
04:48La progressione si emancipa dalla cronaca lineare grazie ad un montaggio formale che frammenta il tempo tra allenamenti estenuanti e
04:58canti ipnotici.
05:00Rifiutando il voyeurismo scandalistico, la regista instaura una profonda empatia con i soggetti, catturando muscoli tesi e crani rasati per
05:08svelare una riflessione universale sui meccanismi psicologici della sottomissione volontaria.
05:14L'estetica trova una perfetta sublimazione nella splendida fotografia in bianco e nero ad altissimo contrasto di Bastian Esser, che
05:22non è un mero decorativismo perché riflette la polarizzazione ideologica del document comunitario.
05:29Azzerando i colori reali, lo spazio si divide in geometrie nette di luci e ombre, dove la carne diventa il
05:36terreno di una lotta metafisica contro l'esterno.
05:40Fate si impone così come un saggio visivo di rara potenza drammatica, un'opera liminare che scava nei territori più
05:46scuri della devozione umana e ridefinisce i codici del documentario contemporaneo.
05:51Grazie per la visione!

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