00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Siamo in vostra compagnia, se vorrete, fino alle 14, parlando di tante cose diverse oggi.
00:36A partire da un focus sui giovani con un'importante novità che arriva dal quartiere Monteverde.
00:43Poi parliamo di rider che scendono in piazza e protestano contro le condizioni di lavoro proprio nella capitale.
00:50Della mobilitazione degli attivisti di Nonna Roma contro la recente decisione di mettere in vendita 30 immobili di proprietà di
01:00Ater Roma.
01:01In conclusione parliamo del nuovo codice della strada perché anche qui davvero tantissime novità, alcune, destinato certamente a far discutere.
01:09Ma partiamo dall'inizio. Sono stati identificati due minorenni che hanno terrorizzato per giorni il quartiere Monteverde a Roma.
01:18Il caso più eclatante è l'aggressione ai danni dell'attore Davide Iacopini che si ritrova ancora ricoverato in terapia
01:26intensiva dopo aver subito due importanti interventi.
01:31Insomma una situazione che ha letteralmente terrorizzato, messo in allarme l'intero quartiere di Monteverde con diversi episodi.
01:38Qualora non avesse sentito cosa è successo, in sostanza in questo quartiere si aggirava una minicar nera che aggrediva mentre
01:49passava appunto i passanti.
01:51Scusate il gioco di parole, quindi magari persone in monopattino come nel caso dell'attore Davide Iacopini, persone in bicicletta,
01:58semplicemente persone che passeggiavano sulla marcia a piede e in alcuni casi si è rischiato veramente grosso come appunto nel
02:05caso dell'attore Davide Iacopini.
02:07Non parleremo però soltanto di questo ma parleremo anche di altri aspetti legati ai nostri giovani.
02:13Ad esempio il tristissimo bilancio che ci è arrivato al ridosso del weekend con minorenni e veramente ragazzini giovanissimi,
02:22neanche giovani perché parliamo di 11-12 anni che hanno abusato di alcol fino ad arrivare al coma etilico.
02:29È stato richiesto anche l'intervento del 118.
02:32Fatemi prima salutare la nostra prima ospite, la dottoressa Gaia Vicenzi. Bentornata Gaia.
02:38Buongiorno a tutti, grazie sempre dell'invito.
02:40Grazie a te per essere con noi. Allora ti faccio sentire cosa è successo nel weekend, nel caso specifico dell
02:47'alcol,
02:47poi commentiamo insieme tutte queste vicende perché è molto più complesso di così.
02:54Si abbassa sempre di più l'età dei ragazzi che abusano di alcol.
02:58A Roma, soltanto nell'ultimo fine settimana, quattro minorenni hanno avuto bisogno dell'intervento del 118 dopo aver bevuto troppo.
03:05Due sono finiti in ospedale. Un quindicenne soccorso a Corso Trieste e una quattordicenne a Piazza Trilussa, a Trastevere.
03:12Altri due adolescenti sono stati assistiti tra Trastevere e Ponte Milvio, luoghi simbolo della movida romana.
03:18In un caso è stato necessario anche l'intervento dei vigili del fuoco, perché un ragazzo, completamente ubriaco, rischiava di
03:26cadere.
03:26Ma il problema va oltre i singoli episodi. Secondo gli esperti, il consumo di alcol comincia sempre prima, talvolta già
03:33a 11 anni,
03:34mentre si diffonde il fenomeno delle gare a chi beve di più.
03:37I rischi vanno dall'intossicazione acuta agli incidenti, fino ai danni alla salute nel lungo periodo.
03:43Le forze dell'ordine intensificano i controlli nei locali e nei punti vendita, per contrastare la somministrazione di alcolici ai
03:50minorenni.
03:53Allora Gaia, dobbiamo parlare davvero di tanti aspetti.
03:56I due giovanissimi che sono stati identificati a Monteverde, uno a 16 anni, l'altro a 17.
04:02Nel bilancio che ci è arrivato dal weekend di follia, lo potremmo definire così, nell'ambito dei luoghi simbolo della
04:09movida di Roma,
04:10l'avrai sentito, sono coinvolti ragazzi di 14 anni, 15, addirittura in qualche caso, non l'abbiamo raccontato nel servizio,
04:17ma anche bambini letteralmente di 11-12 anni.
04:21La situazione è abbastanza preoccupante.
04:24Il pensiero che io ho fatto è che questi ragazzi, in qualche modo facendo così,
04:30stanno disperatamente urlando un disagio che forse noi non riusciamo più ad intercettare.
04:38Assolutamente sì, il tema è appunto il modo in cui scelgono di urlare questo disagio
04:44e mi viene anche da dire il modo in cui sentono il disagio e barra sopportano il disagio.
04:52Nel senso che fino al 68 del secolo scorso c'era una società che imponeva delle restrizioni,
05:04che non rendeva liberi, sicuramente quello generava un disagio.
05:08Però nel momento in cui c'era questa dimensione della non tolleranza del disagio,
05:15c'era anche la possibilità di superare i limiti, di crescere, di modificarsi e di migliorare.
05:23Quindi era una società del desiderio in cui se non vedevo soddisfatti i miei desideri ero a disagio,
05:28ma in qualche modo facevo di tutto per arrivare a soddisfare il desiderio.
05:33Adesso il disagio arriva nella misura in cui dalla società del desiderio, a mio dire,
05:39si è passati alla società del godimento, dove non c'è più il desiderio perché tutto è possibile,
05:46non c'è più una dimensione di non libertà, cioè una libertà assoluta tra un sacco di opzioni
05:54e nel momento in cui si è passati però dal desiderio al godimento, certo che si è a disagio,
06:01ma si è in un disagio che non riesce più ad essere controllato perché fa parte del godimento,
06:07della caratteristica del godimento, la dimensione del non limite.
06:12Adesso nel servizio si parlava di gare alcoliche, a cosa servono le gare?
06:17A superare i limiti, nel momento in cui non ci sono dei limiti che la società non riesce più a
06:22controllarli,
06:24nel momento in cui il godimento diventa forma e modello di riferimento per gli adolescenti,
06:31diventa tutto molto confusivo perché non c'è più un contesto, non c'è più un contenitore,
06:39non c'è più una dimensione a cui riferirsi perché tutto diventa esperimento.
06:50Posso chiederti, insomma, nel caso in cui io fossi parte di un gruppo,
06:54che mi chiede di superarlo quel limite, perché molto spesso nei gruppi accade questo,
06:59dai bevi un altro po', dai fuma questo spinello, magari perché sappiamo come funziona
07:05magari nei gruppi molto folti di giovane.
07:08Io sono un giovane che quel limite non lo voglio superare, mi sento a disagio nel volerlo superare,
07:12voglio stare in compagnia ma non voglio abusare di alcol, di droghe, eccetera.
07:16Però per uniformarmi, perché altrimenti il disagio aumenta ancora di più nel sentirsi esclusi,
07:22corraggimi se sbaglio Gaia, arrivo a fare qualcosa che non ho voglia di fare, accade anche questo?
07:30Certamente, la dimensione a proposito del limite è anche il limite con l'altro,
07:35nel momento in cui ho un'identità strutturata, adesso alla nostra età possiamo dire dei no,
07:41ho un'identità strutturata, non ho più bisogno, forse ci sono anche persone che anche dopo una certa età
07:47hanno ancora bisogno di un riconoscimento sociale, il proprio valore diventa tale nel momento in cui
07:53c'è approvazione sociale.
07:55Quindi sicuramente il gruppo serve all'approvazione e nel momento in cui io non riesco a trovare il confine
08:02tra me e il gruppo e quindi io mi confondo col gruppo e proprio perché la mia identità non è
08:07ben strutturata,
08:10rischio di seguire il modello del gruppo perché quello in qualche modo connatura la mia identità,
08:17salvo poi rendermi conto che nel definirmi come gli altri mi sono ancora perso più di vista me stesso.
08:24Esatto, però questo è un concetto che non riescono a capire bene i ragazzi di quell'età, giusto?
08:29Non hanno coscienza di questo?
08:32No, perché non solo non c'è coscienza, che sarebbe già un fattore molto protettivo,
08:37ma a quell'età non c'è neanche un'identità e questo di fatto, mentre possiamo anche lavorare sulle coscienze,
08:43di fatto proprio dal punto di vista della fisiologia e dell'evoluzione, dell'ontogenetica,
08:53un adolescente non può aver chiaro la propria identità.
08:57Perché magari arriva a quell'identità poi con una sorta di maturità, di step successivo.
09:03Certo.
09:04La cosa però che a me un po' fa riflettere, tu hai fatto un confronto con gli anni 60,
09:10anni 60-70, che sono stati degli anni molto complessi per la nostra storia della Repubblica
09:15e anche per la nostra storia sociale, ma quello che vediamo oggi è che l'età si sta abbassando sempre
09:21di più.
09:21Mi spiego meglio, negli anni 60-70, sì, magari gli adolescenti erano coinvolti in casi di cronaca,
09:28ma potevano avere sui 18-20 anni.
09:30Qui parliamo di ragazzini di 13-14 anni, insomma, si sta abbassando sempre di più?
09:38Sicuramente si sta abbassando sempre di più, anche perché, questo è un discorso forse un po' più sociologico che psicologico,
09:45ma di fatto sociologia e psiche vanno insieme, si è molto velocizzato il processo dentro il quale ci troviamo a
09:53vivere.
09:54Anche se pensiamo all'intelligenza artificiale, l'intelligenza artificiale del 14 di ottobre, se la commentiamo,
10:00è ben diversa dall'intelligenza artificiale del 14 di settembre.
10:03Solo un mese fa c'erano elementi diversi e quindi in questa velocità,
10:10Bohman parlava di società liquida, non si parla solo di liquidità, perché la liquidità in qualche modo può non essere
10:16così veloce,
10:17ma siamo in una società velocemente liquida, dove tutto corre e quindi nella corsa anche la dimensione del tempo segue
10:26un ritmo.
10:29Il rischio è che con queste due variabili, uno la velocità, l'altro l'assenza di limiti, l'elemento di
10:37confusione,
10:38che è il più assordante e il più pericoloso, diventi particolarmente gravoso, perché nella confusione poi si genera il caos
10:48e l'incapacità di trovare un riferimento.
10:53Questo diventa ancora più preoccupante. In conclusione, che cosa possiamo dire Gaia?
11:00Perché noi mettiamo sul piatto i rischi e facciamo l'analisi anche dei tempi che corrono velocemente, come hai detto
11:07tu,
11:07però a me piace sempre concludere i nostri collegamenti con una possibile soluzione.
11:12Torniamo sempre alla questione del dialogo, immagino, con figure di riferimento adulte.
11:17Questo sempre, figure di riferimento adulte che sono nella famiglia, se ci sono è già una super risorsa.
11:27Di fatto bisogna pensare che noi non possiamo proteggere questo nuovo nucleo di giovani,
11:35ma possiamo dare gli strumenti perché loro si possano autoproteggere.
11:39E quindi, secondo me, insegnare che esiste il pericolo, ma esiste anche la possibilità di non entrare nel pericolo,
11:48perché il pericolo non necessariamente è godimento, può essere un valore che ripetuto e ripetuto potrebbe essere appreso,
11:57perché se il passaggio che invece esiste è godimento uguale pericolo, superamento del limite,
12:03l'avanzamento diventa esponenzialmente rischioso.
12:06Quindi possiamo proteggerci.
12:09Gaia, noi siamo in conclusione, però ecco questo aspetto secondo me è molto importante.
12:13Come però siamo arrivati a percepire il pericolo come un godimento?
12:16Anche qui, secondo me, c'è qualcosa che non stride, non quadra.
12:22Siamo arrivati, secondo me, a percepire il pericolo come godimento,
12:26per il fatto che mentre prima c'era il piacere, in che modo il piacere esiste?
12:31Nel momento in cui io non posso accedere subito a qualcosa che mi fa piacere.
12:38Se adesso io ho fame, non posso accedere subito a...
12:42Ah, ci devo lavorare, no?
12:45Certo, in qualche modo la restrizione crea il piacere.
12:49Adesso non c'è restrizione, c'è solo godimento, c'è velocità nel godimento
12:54e quindi per arrivare in quella dimensione di godimento
12:58devo andare in una dimensione di pericolo, perché tanto tutto il resto è lecito.
13:04Ok, cioè il senso è, siccome è tutto facilmente ottenibile,
13:09insomma, mi spingo sempre più inoltre per ottenere qualcosa
13:13che è faticoso magari da raggiungere, ma che mi dà più adrenalina, no?
13:18È un po' questa la mia interpretazione.
13:21Ecco, anche questo, insomma, è abbastanza preoccupante.
13:24Grazie davvero Gaia per essere stata con noi
13:27e per aver approfondito, ecco, purtroppo in così poco tempo, questo tema.
13:31Beh, grazie di sempre dell'invito.
13:34Buona giornata a tutti.
13:35Grazie a te, buon lavoro.
13:36Buon lavoro.
13:37Allora, piccola pausa pubblicitaria, pochissimi istanti
13:41e vi mostriamo le immagini di un'occupazione che, insomma,
13:45è avvenuta all'Esquilino, un quartiere simbolo di Roma.
13:49Si protesta perché Ater Roma ha messo in vendita
13:5230 immobili di edilizia residenziale pubblica
13:56e quindi gli attivisti stanno protestando al grido di
13:59e la casa non è merce.
14:01A tra poco.
14:05Non solo Roma.
14:06Le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.