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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:21Il sistema produttivo sardo, già stremato dal lockdown di primavera, rischia di essere
00:26travolto dall'ipotesi di una nuova serrata. Il coronavirus non ferma l'omaggio ai defunti,
00:31cimiteri aperti, ingressi contingentati e rispetto delle distanze per evitare assembramenti.
00:36Tripudio di sapori d'autunno per i dolci di ogni santi, pavassina e panesava, protagonisti
00:41sulle tavole dei sardi. Anche nell'isola reazioni e manifestazioni di piazza contro le misure
00:46restrittive imposte dal decreto del governo.
00:54Ben trovati da Valentino Oggio, benvenuti a questo appuntamento della domenica con TCS
00:58Notizia. Allora avete visto in apertura l'economia perché il sistema delle imprese sarde, già
01:03stremato dal lockdown della scorsa primavera, rischia veramente il tracollo. Vediamo il servizio
01:08di Eleonora Bullegas.
01:09Se il governo dovesse stabilire un nuovo lockdown, tante imprese sarde potrebbero rischiare la
01:14chiusura definitiva. Secondo una recente indagine della CNA Sardegna, esiste infatti una condizione
01:20di debolezza e vulnerabilità nel sistema produttivo isolano.
01:24La Sardegna si dimostra in una condizione di estrema difficoltà. Tutti gli indicatori
01:31dicono che il sistema produttivo sardo è assai più debole e più esposto nel caso di un lockdown,
01:37nel caso che un lockdown dovresse ovviamente verificarsi con la portata che abbiamo già conosciuto
01:44a primavera.
01:45Nell'isola le imprese con più di tre addetti sono 23.500 e impiegano quasi 188.000 occupati.
01:52Secondo l'Associazione di Categoria degli Artigiani, già prima della nuova emergenza
01:56autunnale quasi la metà delle aziende aveva espresso difficoltà di tenuta legata alla situazione
02:01della crisi sanitaria. Nel frattempo il 56% delle imprese ha denunciato carenze di liquidità
02:07per far fronte alle spese e il 18% ha deciso di posticipare le assunzioni previste per il 2020.
02:13La percentuale di imprese sarde che ha dovuto ovviamente rimandare rispetto alle aspettative
02:20le assunzioni è la più alta in Italia, così come tra le più alte le criticità che le
02:26imprese manifestano nel reperire la liquidità che occorre e la più alta anche rispetto alla
02:33possibilità di continuare a gestire, dare quindi operatività e sostenibilità alle attività.
02:40C'è poi anche la questione connessa a un eventuale riadeguamento dei locali di lavoro
02:44nell'ottica di una maggiore sicurezza sanitaria.
02:47Abbiamo anche da questo punto di vista un indicatore che ci dice che la Sardegna ha la percentuale
02:53più alta di imprese che mostra questa criticità e questo disagio anche in ragione degli spazi.
03:00E in questi giorni l'omaggio ai defunti con gli accorgimenti per la visita in sicurezza
03:05dei cimiteri in occasione proprio di ogni santi. Vediamo le interviste di Antonello Lai.
03:10Cimitero di San Michele è il momento della commemorazione dei defunti, l'afflusso è condigendato?
03:19Sì, abbastanza, non ci sono molte persone, non ci sono assembramenti e per il momento va
03:24tutto bene.
03:25Voi comunque avete l'obbligo di fermare le persone quando vedete un afflusso di gente
03:30superiore alla media?
03:32Assolutamente, stiamo attenti anche che le mascherine vengano usate decentemente e niente,
03:39le macchine non possono entrare, anche chi ha il pass, ci sono i vigili urbani lì a 30
03:45metri da noi che bloccano le macchine, quindi direi che va tutto bene.
03:51Anche l'ala che era stata chiusa è stata restituita?
03:54Sì, la loggia di Scirocco adesso è attiva e possono entrare tranquillamente le persone.
04:01Lei deve fare una visita ai defunti?
04:03Sì.
04:04Non ha paura?
04:07Sta a tenere la distanza, ognuno si tiene la sua distanza e non succederà niente, credo.
04:15Comprerà fiori?
04:16Sì, sì.
04:17Ha capito se sono aumentati, se sono diminuiti?
04:20No, ancora niente, ancora non so niente, pagherò e starò zitto.
04:25Anche lei, la stessa cosa, vero?
04:27Lei cosa pensa della sicurezza?
04:30Forse è un po' troppo esagerata, penso.
04:33È esagerata nel senso che è?
04:36Troppa...
04:36Troppa apprezzione?
04:37Sì, molta.
04:40Nervosisce.
04:41La paura lei del contatto?
04:44Che ci sia troppa gente?
04:45Guardi ora poi in ospedale, di conseguenza la paura certo che c'è perché conosco i numeri,
04:49conosco i casi, ho visto le persone comunque sia a morire, nonostante un attimino, voglio dire,
04:54si potessero avanzare tesi e negazioniste e comunque sia e complutistiche.
04:59Certo che sì, solo che poi sono anche giornate, comunque sia, non mi lascio condizionare troppo anche la vita, l
05:04'esistenza, in tal senso.
05:08Un saluto poi ai nostri defunti va fatto, anche col pensiero, perché comunque sia, poi non è proprio il gesto
05:13del fiore,
05:14quello che conta poi sia la preghiera o l'intenzione, però è giusto anche non perdere di vista anche le
05:19normali abitudini.
05:21Sì, bisogna continuare a vivere.
05:23Assolutamente sì, si deve continuare a vivere, lo dobbiamo anche loro.
05:27La visita è d'obbligo, non avete paura del contingentamento, della gente che si appogna.
05:34Lei sì, lei più di tutti.
05:35Lei molto, beh.
05:37Sì, molto.
05:40Però devo andare a trovare mio marito.
05:44E rimaniamo in tema perché con l'approssimarsi della ricorrenza del 4 di novembre il ministro della Difesa ha reso
05:50noto ai sindaci attraverso le prefetture
05:52che soltanto le città, capoluogo di regione, potranno effettuare le cerimonie.
05:56Allora il sindaco di Olbia, settimonizzi, in una nota dice
05:59prendiamo atto di quanto deciso a livello governativo e vista la vigenza dei provvedimenti restrittivi connessi all'emergenza sanitaria in
06:08atto
06:08comunica che nella cittadina gallurese le corone verranno poste nei luoghi simbolo del ricordo
06:14ovvero il monumento nel cimitero di Via Roma e nelle frazioni di Berchidedu e San Pantaleo.
06:19Adesso che abbiamo argomento parliamo di olio, di olio extravergine di oriva.
06:24Quest'anno produzioni dimezzate ma assicurano gli esperti la qualità sarà altissima.
06:29Ci dice tutto Leonora Bullegas.
06:31Quest'anno in Sardegna le produzioni di olio extravergine saranno ridotte quasi alla metà rispetto all'anno scorso
06:37a causa dei cambiamenti climatici. In compenso la qualità sarà eccellente.
06:41Secondo i vertici dell'Associazione Produttori Olivicoli Sardi e della Coldireti Sardegna
06:46la stima è di riuscire a ottenere tra i 45 e i 50 mila quintali di oro verde
06:51circa il 45% in meno rispetto alle mediane ordinarie che si aggirano intorno agli 85 mila quintali.
06:58L'olivicoltura è tra i comparti che sta pagando in modo maggiore gli effetti dei cambiamenti climatici.
07:02Negli ultimi anni è stata messa a dura prova da siccità, gelata, vento o abbondanti e violente piogge.
07:07Il presidente della Coldireti Sardegna Battista Qualbu ha ricordato che nonostante gli eventi calamitosi
07:12che influiscono pesantemente sulle quantità delle produzioni,
07:16grazie ad aziende agricole sempre più strutturate e aperte all'innovazione,
07:19l'isola non solo sta crescendo nella qualità ma è anche ai primi posti in Italia e nel mondo
07:24come confermano i numerosi riconoscimenti che vengono conquistati nei più importanti concorsi
07:29e rassegne nazionali e internazionali.
07:31Dalla Coldireti evidenziano inoltre che la Sardegna conta circa 34 mila aziende
07:36e ha una superficie coltivata a olivo di oltre 39 mila ettari con oltre 6 milioni di piante.
07:42La campagna di raccolta delle olive in Sardegna, dei frantui dell'Opia alla quale appartengo,
07:48l'organizzazione di produttori apposto con serie a Sassari, è partita ormai in tutti i frantui.
07:55L'ultimo in ordine di tempo sarà il frantoglio di Lanusei che è quello più in alto in quota
08:00che partirà a questo fine settimana.
08:02La stagione delle olive quest'anno presenta delle sorprese molto interessanti per i consumatori.
08:10La qualità delle olive è al top, nonostante una riduzione della produzione quantitativa
08:15attesa in circa o meno 40%, le olive veramente saranno di ottima qualità.
08:22Adesso i dolci di ogni santi perché in Sardegna queste feste profumano sempre di uva, pasta e spezie.
08:28Pavassinas e panesava sono le preparazioni tipiche della tradizione anche ai tempi del Covid-19.
08:34Anche ai tempi del coronavirus, sulla tavola delle festività di ogni santi
08:38non possono mancare i dolci della tradizione.
08:41L'isola infatti vanta numerose preparazioni dolciarie per commemorare santi e defunti del mese di novembre.
08:46Ed è soprattutto la sappa l'ingrediente principale di tanti prelibati dolcetti come Pavassinas e su panesava.
08:52Insieme all'uva passa, alle spezie e alla frutta candita, la sappa che sia d'uva o di fico d
08:56'India
08:56rappresenta l'elemento imprescindibile per il gusto unico e tipico di queste delizie.
09:01Il pane sava soprattutto è uno dei dolci sardi più conosciuti e apprezzati
09:04che può vantare oltre un secolo di storia.
09:07Le prime testimonianze risalgono infatti agli inizi dell'Ottocento
09:10con una preparazione sostanzialmente identica a quella utilizzata oggi.
09:13Proprio per tutti i santi diciamo che di ricorrenza è produrre appunto il pane sava
09:18che è questo.
09:20Il suo ingrediente principale è sasava che viene prodotta appunto dal mosto d'uva reinfornato.
09:28Si porta ad ebollizione il mosto d'uva appunto
09:33fino a che raggiunge la sua densità totale e il suo colore scuro
09:38a parte appunto la caratteristica speziata che possiede appunto la sava.
09:43Ha un potere delcificante elevato tant'è vero che appunto in antichità
09:47veniva utilizzato come un dolcificante naturale.
09:50In origine questo particolare tipo di pan dolce era usato per festeggiare matrimoni o ricorrenze
09:55e veniva offerto per l'occasione come segno di devozione
09:57deposto ai piedi dei vari simulacri.
09:59Visto il suo legame con la vendemmia lo si trova durante tutto il periodo autunnale
10:03e spesso viene consumato anche nelle feste tipiche dell'inverno come il Natale.
10:08Lo prepariamo soprattutto per tutti i santi e tutti i morti
10:12a prescindere dalle festività di tutti i santi e tutti i morti
10:15è un pane tipico tradizionale della Sardegna
10:18che viene prodotto anche per le festività religiose più importanti
10:21quali appunto Natale e Pasqua.
10:24Prima di lasciarci per la pubblicità vi aspetta come ogni domenica
10:28la collega Cinzia Isola che questa settimana
10:31nello spazio dedicato all'approfondimento si occupa dell'ultimo decreto del Premier Conte
10:36ma soprattutto delle polemiche e proteste per le misure restrittive imposte a livello nazionale.
10:41Allora a me non rimane che salutarvi e augurarvi un buon procedimento di domenica.
10:46Buongiorno e benvenuti al nostro consueto appuntamento
10:50con l'approfondimento della settimana
10:52dedicato oggi alle reazioni e alle manifestazioni di piazza
10:55organizzate in tutto il Paese contro le misure restrittive
10:58previste dall'ultimo decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
11:02Firmato lo scorso 26 ottobre
11:05resterà in vigore fino al 24 novembre.
11:08Anche nell'isola è stata una settimana di proteste
11:11in particolare per i provvedimenti riguardanti
11:13la chiusura totale di palestre e piscine
11:16la sospensione di tutte le attività per teatri e cinema
11:19e soprattutto la chiusura dei locali pubblici alle 18.
11:22e proprio dalla protesta dei ristoratori partiamo in piazza
11:26a sentire gli umori e le voci della contestazione
11:29e c'era il nostro Antonello Lai.
11:31I gestori dei locali stanno occupando praticamente 10 piazze in tutta Italia
11:36da Torino a Roma, passando per Bologna a Napoli
11:40e ovviamente Cagliari.
11:42Si tratta di 340 mila imprese
11:45per un fattorato di oltre 90 miliardi di euro ogni anno
11:49e quindi a questo punto
11:52meglio un provvedimento veloce subito
11:54oppure un provvedimento a lunga città?
11:58Comprendiamo che dobbiamo limitare la circolazione delle persone
12:01che l'intento del governo sia questo
12:03quindi dobbiamo limitare la circolazione del virus
12:06il problema sanitario è quello preeminente
12:08ma da questo momento in poi le imprese non ce la fanno più
12:10sono necessari i contributi a fondo perduto
12:13ma soprattutto agire sulla leva fiscale dell'iniquo fisco italiano.
12:18Siamo qui a utilizzare le nostre padelle come posa cenere
12:21perché è l'unica cosa che ci è rimasta da fare
12:23viste le ultime restrizioni dello Stato
12:26non ci siamo più a nulla
12:27ci servono per far saltare le cicche invece che il cibo.
12:32È un dramma perché tanti anni di lavoro
12:35sono stati praticamente vanificati
12:37è normale che con tutte queste restrizioni
12:40queste limitazioni abbiamo dovuto mettere mano
12:44a quelli che erano magari anni di sacrificio.
12:51Aprire alle 18, alle 21, alle 23 cambia molto poco per noi
12:55noi sviluppiamo il nostro lavoro, il nostro fatturato
12:58dalle 9 alle 10 di sera fino alla mattina.
13:02Un milione e duecento mila addetti di che cosa?
13:05Di tassisti solo nel sud Italia
13:08e anche noi manifestiamo per questa enorme crisi
13:12che non è di una settimana ma la stiamo portando avanti
13:15ormai già da dieci mesi.
13:17La soluzione a tutto ciò è lasciarci continuare
13:20con il nostro settore, con i nostri orari
13:24siamo sempre stati attenti a tutto, al decreto
13:28e a tutto ciò che ci hanno impostato
13:30e chiuderci così da un giorno all'altro
13:33ci ha messi proprio a terra.
13:35Siamo mediterranei, abbiamo diversi orari
13:38ne sembra giusto che un locale debba chiudere alle 18
13:42come se il virus poi non passeggiasse più.
13:46Allora, io non credo sia una questione di virus che passeggia
13:49credo piuttosto che sia una questione di contenimento
13:53è vero è che un ristorante chiuso è un'economia ferma
13:58e soprattutto nei ristoranti e nei locali
14:02si possono ancora controllare le persone
14:04si possono tenere le distanze sociali
14:07chiudendo i locali apriamo le piazze.
14:09La chiusura di bar, pub e ristoranti
14:12preoccupa le imprese alimentari e non
14:14che lavorano direttamente o nell'indotto
14:16della ristorazione in Sardegna
14:17a lanciare l'allarme anche confartigianato
14:20a rischio la sopravvivenza di tante piccole attività.
14:24Valentina Urgiu
14:25Mentre si attende la nuova ordinanza
14:27del presidente della regione Cristian Solinas
14:29che potrebbe prevedere misure meno drastiche
14:31per la chiusura di bar e ristoranti alle 23
14:33e non invece alle 18
14:35come indicato dal DPCM del governo
14:37si teme l'effetto collaterale
14:39sulle imprese artigiane collegate alla ristorazione.
14:42Per la confartigianato Sardegna
14:43infatti il rischio è dimezzare il fatturato
14:45di tante piccole attività.
14:46Panifici, caseifici, salumifici, birrifici
14:49produttori di bevande ma anche panifici e pastifici
14:52aziende conserviere della trasformazione
14:54dei prodotti articoli
14:55e così pure aziende del trasporto merci
14:57lavanderie e delle pulizie
14:59un mondo di circa 5.000 imprese artigiane
15:01che offre lavoro ad oltre 13.000
15:03dipendenti in tutta l'isola.
15:05L'ultimo decreto del premier Conte
15:06ha scontentato molte categorie di lavoratori
15:08hanno commentato Antonio Mazzuzzi e Daniele Serra
15:11rispettivamente presidente e segretario
15:13dell'associazione regionale di categoria
15:15per tante realtà che direttamente non
15:17lavorano con i pubblici esercizi
15:18purtroppo scrivono in una nota
15:20non basterà puntare solo sulla vendita per asporto
15:23sulla consegna a domicilio e a clienti privati
15:25attività che non potranno neanche partecipare
15:28alle fiere di settore
15:29che proprio in questo periodo
15:30erano già programmate in via di svolgimento
15:32e che hanno sempre rappresentato
15:34una boccata d'ossigeno per i loro magri bilanci.
15:36Quelli dell'alimentare, sottolinano i vertici di Confartigianato Sardegna
15:39sono imprenditori coraggiosi
15:40che hanno investito tempo e denari in questi mesi
15:43per assicurare a se stessi e ai propri collaboratori
15:45e alla clientela ambienti sicuri e sanificati
15:48ma per contro ogni misura presa a un conto da pagare
15:51il prezzo oggi rischia di essere altissimo
15:53per il mondo dell'alimentare, dei trasporti e del benessere.
15:56Il rischio infatti è la cancellazione di migliaia di imprese
15:58incapaci di reggere al nuovo urto
16:00lasciando senza lavoro migliaia di cittadini
16:02lavoratori dipendenti che tra l'altro
16:04non hanno ancora ricevuto la cassa integrazione
16:06di luglio, agosto e settembre
16:08e nonostante questo a ottobre
16:10saranno ugualmente raggiunti dal fisco per tasse e contributi.
16:13Mazzussi e Serra si augurano dunque
16:15che le misure di ristoro annunciate dal governo
16:17siano effettivamente commisurate all'impatto provocato
16:20delle nuove restrizioni sull'attività degli imprenditori
16:22e che soprattutto siano erogate in tempi rapidi
16:25per evitare il rischio di chiusura.
16:27E sempre per contestare il DPCM
16:30centinaia di persone tra atleti e titolari di palestre
16:33si sono dati appuntamento a Cagliari
16:35sotto il palazzo del Consiglio regionale.
16:37Ci racconta tutto Eleonora Bullegas.
16:39Oggi siamo qui riuniti
16:41dopo appunto aver ricevuto
16:43la nuova news del DPCM
16:46che appunto faceva sì che le nostre attività
16:50le nostre palestre chiudessero il giorno dopo.
16:52Da lì è nato lo sconforto totale
16:55veramente potete immaginare
16:56quanto noi veramente dopo il primo lockdown
16:58grazie al comitato tecnico scientifico
17:02che ha comunque imposto determinate linee guida
17:05ha fatto sì che tutte le attività
17:07non solo le palestre ma anche comunque
17:09tutte le attività di bar e ristoranti
17:11potessero riaprire in sicurezza.
17:13Vi posso garantire che ovviamente
17:15noi siamo stati veramente lineari e puntigliosi
17:19sulle linee guida imposte dal governo
17:21anche perché ovviamente gli ingressi erano contingentati
17:25quindi siamo passati ad avere magari in una sala
17:28di 110 metri quadri da 25 persone
17:30a 7 persone ogni ora e mezza.
17:32Quindi lei può immaginare la perdita
17:35dopo il lockdown già che abbiamo subito.
17:39Quindi abbiamo avuto degli indennizi
17:42che non erano direttamente proporzionali al danno
17:44perché comunque abbiamo ricevuto 600 euro
17:47e ok per vivere personalmente in casa
17:50sono bastati ma noi abbiamo delle attività
17:52quindi si può immaginare le spese fisse
17:54che ci possono essere
17:55direttamente proporzionali sempre
17:58alla grandezza dell'attività.
18:00Parliamo che un 100 metri quadri
18:02avrà spese diverse da un mille metri quadri
18:05quindi c'era un'incongruenza totale.
18:07Noi infatti chiediamo questo fortemente
18:09che se gli indennizi devono esserci
18:11devono essere equiparati alle attività
18:14che svolgiamo, alle perdite concrete.
18:16Noi siamo qui appunto per rimarcare
18:18il nostro diritto al lavoro
18:20e rimarcare appunto il fatto
18:22che noi siamo i promotori della salute in primis
18:24e quindi appunto le nostre regole sono rigide
18:27quindi possiamo lavorare in sicurezza
18:29tenendo presente che già dall'ONU
18:32il benessere e lo sport
18:34sono due cose che sono insieme
18:36in una cosa sola.
18:37Quindi noi promuoviamo la salute
18:39e noi promuoviamo il benessere psicofisico.
18:41E un altro settore fortemente colpito
18:44dal provvedimento del governo nazionale
18:46è quello dello spettacolo.
18:48Grande adesione anche a Cagliari
18:50e alle manifestazioni indette in tutta Italia
18:52da CGL e Cisle Will
18:53come ci racconta Eleonora Bullegas.
19:10non esiste in realtà una legislazione precisa
19:14rispetto al lavoro dei musicisti
19:17e di tutto il comparto dello spettacolo alla fine.
19:20E quindi abbiamo deciso di mettere su innanzitutto
19:22una mobilitazione che puntasse
19:25quantomeno alla riduzione del lavoro in nero
19:26ma sicuramente tutta incentrata
19:28al fine di non lavorare mai più in situazioni
19:32che non fossero regolarizzate.
19:33Quelli più tutelati sono quelli che magari
19:35si sono aperti la partita IVA.
19:38Gli altri vivono in una condizione
19:40che sta sempre al confine tra
19:43il legale e l'illegale
19:45ma questo anche perché c'è un sistema
19:47diciamo così politico
19:50che permette anche al committente
19:52di scegliere se farti lavorare
19:54in bianco o in nero alla fine.
19:56Da chi dipende scardinare questo meccanismo?
19:59Da noi, dalla capacità che abbiamo noi
20:05di attivare una mobilitazione concreta
20:08che si basi su contenuti precisi
20:11e che sia in grado di smuovere le acque.
20:14Quello che noi vogliamo far capire alla gente
20:16è che è un lavoro
20:17purtroppo invece spesso viene preso
20:19appunto per passione, per hobby, per divertimento.
20:21Noi siamo scesi in piazza
20:22perché vogliamo un riconoscimento
20:24come scuole di danza
20:25in Italia non esiste una categoria
20:28scuole di danza, insegnanti di danza.
20:31Noi abbiamo creato questa associazione
20:33nel 18 aprile
20:34in periodo di lockdown
20:36è nata proprio spontaneamente
20:39dopodiché adesso invece è diventata
20:41una grossa realtà nazionale
20:43abbiamo referenti per ogni regione d'Italia
20:45abbiamo tantissime
20:46più di mille scuole iscritte
20:48oggi contemporaneamente
20:51stiamo andando in tutte le piazze d'Italia
20:53nello stesso momento
20:57perché chiediamo di uscire
20:58da questa categoria dello sport
20:59in cui siamo stati inclusi
21:02e noi vogliamo stare dove ci tocca stare
21:04cioè nella categoria della cultura
21:06nell'arte
21:08però con delle leggi
21:09che ci possano permettere di vivere
21:11cosa che invece oggi
21:13rimane nella cultura
21:15non vive
21:15non vive, non si può
21:16vogliamo garanzia per andare avanti
21:18per noi, per i nostri allievi
21:19dopodiché siamo qua
21:21a pagare i debiti
21:23e a capire
21:24di che morte
21:25dobbiamo morire
21:26e per miticare
21:28le conseguenze
21:29dell'ultimo DPCM
21:30il governo
21:30intanto ha varato
21:31il cosiddetto
21:32decreto ristori
21:33sul piatto
21:345,4 miliardi di euro
21:36che saranno erogati
21:38e assicurano
21:38entro la prima metà
21:39del mese di novembre
21:41vediamo il servizio
21:41Gli inevitabili danni
21:43al sistema economico
21:44provocati dalle restrizioni
21:46imposte con l'ultimo DPCM
21:48del 24 ottobre scorso
21:50dovrebbero essere tamponati
21:51con l'attuazione
21:52delle misure previste
21:53con il decreto ristori
21:54il provvedimento
21:56messo in campo
21:56dal governo nazionale
21:57prevede risorse
21:59per circa 5,4 miliardi di euro
22:01ed è finalizzato
22:02ad assicurare
22:03un sostegno economico
22:05a tutte quelle attività
22:06colpite da questa nuova stretta
22:08come bar, pasticcerie, gelaterie
22:09pizzerie e ristoranti
22:11per i quali è stata stabilita
22:13la chiusura alle 18
22:14ma anche alle palestre
22:15alle piscine
22:16che dovranno restare
22:17chiuse al pubblico
22:18fino al 24 novembre prossimo
22:19le aziende danneggiate
22:21dalle limitazioni in atto
22:22potranno usufruire
22:24di una serie di aiuti
22:25che includono anche
22:26contributi a fondo perduto
22:27credito d'imposta
22:28per gli affitti
22:29e sospensione
22:30della rata IMU
22:31il pagamento
22:32della seconda rata
22:33dell'imposta municipale unica
22:34che scadrà
22:35il prossimo 16 dicembre
22:36dovrebbe essere rimandato
22:38per tutte le attività
22:39colpite dal nuovo decreto
22:41del presidente del consiglio
22:42dei ministri
22:42Giuseppe Conte
22:43quindi per tutte le attività
22:45della ristorazione
22:46e poi anche piscine
22:47e palestre
22:48chi invece paga
22:49un affitto del locale
22:50e chi è in gestione
22:51potrà contare
22:52sul cosiddetto
22:53credito d'imposta
22:54cioè di uno sconto
22:55che si applica
22:56ai futuri versamenti
22:57con il via libera
22:59la proroga
22:59della cassa integrazione
23:00emergenziale
23:02il governo garantirà
23:02altre 6 settimane
23:03di ammortizzatori
23:05sociali covid
23:05o in alternativa
23:064 settimane
23:07di esonero contributivo
23:09a ciò si aggiunge
23:10anche il blocco
23:10dei licenziamenti
23:11fino al prossimo
23:1231 gennaio
23:14per lavoratori stagionali
23:15e per quelli del mondo
23:16dello spettacolo
23:17è stata stabilita
23:18un'indenità
23:18da 1000 euro
23:19sono stati decisi
23:20inoltre
23:21degli aiuti
23:21anche per titolari
23:22di taxi
23:23e di mezzi
23:23con noleggio
23:24con conducente
23:25che potranno avere
23:26un indennizio
23:27del 100%
23:28di quanto già avevano
23:29ottenuto
23:30con il DL
23:31rilancio
23:31di aprile scorso
23:32il governo
23:33ha assicurato
23:33che i rimborsi
23:34verranno erogati
23:35entro metà novembre
23:36e direttamente
23:37sui conti correnti
23:38dei richiedenti
23:39nel decreto ristori
23:40è stato inoltre
23:41confermato
23:42per altri due mesi
23:43anche il reddito
23:44di emergenza
23:44destinato alle famiglie
23:46bene davvero
23:47tutto per oggi
23:48io vi ringrazio
23:49per essere stati
23:50in nostra compagnia
23:51vi do appuntamento
23:52alle prossime edizioni
23:53del nostro telegiornale
23:54a
23:56Grazie a tutti.