00:06Capire quando nasce una recessione e scegliere gli strumenti giusti per contenerla.
00:11Al cuore degli studi che sono valsi il Nobel per l'economia 2026 agli americani Robert
00:16Hall e Michael Woodford. I due economisti hanno costruito nuovi modelli per aiutare governi
00:22e banche centrali a gestire crisi, inflazione e fasi di rallentamento. Il loro lavoro ha
00:27preso forma con gli shock petroliferi degli anni 70. In quel periodo infatti l'economia
00:32presentava una combinazione difficile da spiegare. Crescita debole, disoccupazione elevata e prezzi
00:38in corsa. I vecchi modelli chenesiani hanno mostrato i primi limiti e Hall e Woodford sono
00:43ripartiti dalle scelte di famiglie e imprese. Hall professora Stanford ha studiato il lato
00:49della domanda e le decisioni delle famiglie sui consumi. La sua teoria sostiene che la spesa
00:54cambia quando arrivano informazioni capaci di modificare le attese sul reddito. Per 46
01:00anni Hall ha guidato il comitato del National Bureau of Economic Research, incaricato di
01:05stabilire l'inizio e la fine delle recessioni negli Stati Uniti. Woodford invece, professora
01:10alla Columbia University, ha analizzato il lato dell'offerta e il modo in cui le imprese
01:15fanno i prezzi. Le sue ricerche hanno chiarito il peso delle aspettative e della comunicazione
01:21delle banche centrali. Fed e BCE agiscono attraverso i tassi, ma le loro parole influenzano
01:27poi le scelte di famiglie, aziende e mercati. Modelli di Hall e Woodford servono a calibrare
01:33tempi e intensità degli interventi. L'obiettivo è attenuare i picchi e le cadute del ciclo
01:38economico. Il premio vale 12 milioni di corone svedesi da dividere tra i due vincitori.