00:00La Femke Marsh, qui alla Project Room del PAC, ripercorre un po' quello che è stato un lavoro di tre
00:05anni
00:05insieme a un'antropologa tunisina, Kaola Matri, che si è interrogata su gli elementi di violenza
00:12del corpo e degli oggetti delle donne migranti, specialmente subsahariane, nel percorso per arrivare in Europa.
00:19Noi le abbiamo incontrate a metà strada, quindi dopo aver fatto il viaggio da dove provenivano in Tunisia,
00:25in attesa di provare ad arrivare in Europa e quello su cui ci siamo concentrati è cercare di capire
00:31quali fossero gli oggetti e le ferite, in un senso anche metaforico, che i loro corpi e le loro storie
00:38portavano con sé
00:38per capire l'assurdità di questa situazione di immobilismo che in teoria è l'opposto di quello che dovrebbe essere
00:44una migrazione o un viaggio. È un lavoro di antropologia visiva che alla fine ha trovato una forma di installazione
00:51video artistica, perché di fatto era un tentativo di trovare una forma a questo immobilismo fisico
00:59e dall'altro di cercare di immergere lo spettatore in uno stato sospeso. Alcuni testi di Kaola si intitola
01:05in sospeso, che è la condizione esistenziale di chi lascia il proprio posto per, come dicono loro,
01:13cessare di esistere, perché chi parte muore e se arriva è una rinascita in una nuova vita.
01:18Ho un incontro in particolare con una ragazza gambiana, che adesso è tornata in Gambia,
01:24che ho incontrato da solo di notte con dietro il mare, con lei che mi cercava di convincere
01:28che il mare non era pericoloso. La cosa bella di tutta questa conversazione, che sembra molto
01:33drammatica, è che in un secondo ci siamo trovati a parlare come se ci fossero sempre conosciuti
01:38e di fatto è così. I racconti, la comprensione e l'empatia dovrebbero essere e deve funzionare
01:44in questo modo.
01:44Per avere la soia, solo per avere la soia. In realtà non lavoravo perché
01:53vogliono lavorare, ma lavoravo perché vogliono lavorare, ma lavoravo perché vogliono
01:57più restare qui.
01:57Grazie.
01:57Grazie.
01:57Grazie.
01:57Grazie.