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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "Questo premio arriva a coronamento di 15 anni di studio sulla reputazione, un brevetto depositato presso il ministero e poi esteso all'Europa e agli Stati Uniti per premiare le eccellenze italiane. New York è la città giusta dove dare risonanza a persone persone eccezionali". Lo afferma Davide Ippolito, fondatore e presidente di Italian American Reputation Lab, a margine della cerimonia di consegna degli Italian Reputation Awards.

xo9/sat/mca3
(riprese e intervista di Stefano Vaccara)

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Trascrizione
00:03Siamo a New York con Davide Polito che non è solo il fondatore e direttore del New Yorkese
00:10ma anche del Reputation Lab che ha consegnato oggi a New York alla Carnegie Hall la terza
00:21edizione del suo premio. C'erano personaggi molto importanti, anche il rettore della Federico
00:28secondo Davide perché questo premio dato a New York diventa un ponte così importante tra gli Stati Uniti e l
00:38'Italia?
00:39Questo premio arriva a coronamento di 15 anni di studio sulla reputazione, un brevetto depositato presso il Ministero
00:49e poi esteso all'Europa e gli Stati Uniti per premiare quelle che sono le eccellenze italiane che portano la
00:56nostra reputazione del Paese
00:57farlo a New York, New York è l'eco del mondo, è la città dove tutto è possibile ed è
01:02la città giusta dove dare la risonanza alle persone
01:06e queste persone eccezionali che fanno la storia. Quindi noi invitiamo sempre tutti a candidarsi per il Reputation Award
01:14è un progetto fatto in parte, ci sono anche quelle di imprese Confindustria, Campus Salute, progetto Alfa.
01:19Quindi alla prossima edizione e grazie a tutti i premiati.
01:22Ma come avviene esattamente la scelta? Per esempio abbiamo visto il rettore della Federico II, abbiamo visto anche i giovani,
01:32il nome è stato proprio annunciato al premio degli under 30. Ecco, come avviene la selezione?
01:40La selezione avviene attraverso una prima parte che è una candidatura che viene fatta o dai vincitori delle scorse edizioni
01:47o tramite autocandidature, poi c'è una commissione tecnica che è composta principalmente dagli enti e le istituzioni che ci
01:54appoggiano
01:55e l'algoritmo alla base che misura e valida la reputazione sulla base delle 10 dimensioni della reputazione,
02:02cioè driver e stakeholder. Quindi sulla base di tutti questi esce fuori una sorta di graduatoria
02:08e per varie categorie si assegnano i premi. Quest'anno erano sei premi, compreso quello dei giovani
02:13che ha seguito un iter leggermente diverso, i giovani non avendo ancora una storia e quindi una possibilità
02:19di monitorare una reputazione pregressa. Hanno svolto invece un contesto che è partito online,
02:26ci sono state le candidature, hanno avuto la possibilità di fare un pitch davanti a una platea di manager e
02:31imprenditori
02:31e hanno avuto dei voti online fatti a un terzo della giuria popolare, fatta a 10.000 voti e quindi
02:38che hanno votato
02:39magari agli amici, parenti, social, non si sa, e invece due terzi dalla parte della giuria tecnica
02:45che sono tutte le persone straordinarie che vivono qui a New York nel campo della ricerca,
02:49il CEO, il manager, una selezione loro che ha pesato per due terzi. Quindi complimenti alla vincitrice
02:55degli young leaders, quindi la futura reputazione ed è un'iniziativa che dall'anno prossimo
03:03vogliamo rinforzare perché poi la vera reputazione dell'Italia si costruisce con i giovani.

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