00:03La minaccia di Putin ufficialmente è motivata dalle manovre che la Nato sta facendo, fatto
00:15intorno al territorio esterno, al territorio russo, russo per l'appunto, da cui tradizionalmente
00:24la Russia monitora quello che succede nell'Europa orientale, centro-settentrionale, staziona
00:33missili e soprattutto controlla un piccolo pezzetto di terra di 65 km che si chiama Corridoio
00:43di Suvalchi che congiunge la Lituania alla Polonia e dunque è l'unico lembo di terra
00:51che assicura una continuità territoriale della Nato fra la sua propagine centro-orientale
00:58la Polonia e le Repubbliche Baltiche. Le manovre della Nato non sono offensive, nessuno si sogna
01:04di toccare Kaliningrad, sono difensive per l'appunto, cioè tendono a dissuadere Putin dal fare alcunché
01:13nei confronti di quel territorio, come quel passaggio di terra venisse intaccato, addio sicurezza
01:20europea evidentemente e i baltici cadrebbero nel ricatto russo nei nostri confronti, nei
01:28confronti dell'Occidente. E quindi perché lo fa sapendo che la Nato non ha nessuna intenzione
01:34di aggredire Kaliningrad? Lo fa essenzialmente per due ragioni, la prima è per dissuaderci e
01:43dare l'idea che lui reagisce con ogni mezzo militare possibile ad ogni nostra possibile
01:52manovra e la seconda è per intimorirci, come sempre per rompere la solidarietà occidentale,
02:02cercare di fare in modo che le opinioni pubbliche premano sui governi e che i governi interrompano
02:09l'appoggio a Kiev. Evidentemente una cosa di questo genere finora non ha mostrato particolare
02:19efficacia, però ha messo in evidenza un tema piuttosto serio che si sta dibattendo sia all'interno
02:27dell'Unione Europea sia all'interno della Nato. Come si fa a dissuadere Putin, a esercitare
02:37una deterrenza nei confronti della Russia senza che questo scali automaticamente verso
02:44un aumento della tensione e poi verso un'escalation incontrollata. E questo è il nocciolo, il dibattito
02:51che sta avvenendo. Le opinioni sono in parte differenti, si va da chi vorrebbe reagire in maniera
02:59attiva ad ogni provocazione russa fino a chi vorrebbe in qualche modo accelerare soltanto
03:06le nostre capacità di reazione. In realtà non vi sono altri modi se non quello di mostrare
03:13fermezza, quello di far comprendere a Putin che nulla cambierà anche nel caso dell'intimidazione,
03:21che nulla impedirà all'Europa di proseguire sulla via del suo rafforzamento e che nulla impedirà
03:28all'Europa di continuare a sostenere l'Ucraina. Si dirà che non è molto. Certo, non serve
03:34ad eliminare i rischi o ad arrivare ad una fine del conflitto, ma serve a mitigare quel rischio
03:40principale che consisterebbe in un Putin che vince troppo, che vince la guerra. Ma perché
03:46questo accada evidentemente i paesi europei devono mantenersi compatti e nessuno deve avere
03:53la tentazione di sfilarsi.