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00:08Abbiamo parlato degli ospedali, almeno abbiamo avuto due casi di eccellenza, possiamo dire settoriale,
00:17cioè la cardiologia con il monzino, l'ortopedia, traumatologia cardiovascolare con Sant'Ambrogio Galeazzi.
00:24Ora, cambiamo regione, passiamo ai grandi gruppi e per farlo io sono felice di risalutarlo di fatto da un anno,
00:32dal suo ultimo appuntamento qui con noi in studio.
00:36Io saluto e ringrazio Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli.
00:42Benvenuto, un grande piacere.
00:43Grazie, buonasera a lei, buonasera a tutti.
00:48Allora, partiamo proprio da qui. Io l'ho salutata un anno fa, praticamente, in cui lei era da poco entrata
00:54in carica,
00:55quindi aveva tante ambizioni, aspettative e anche responsabilità.
01:01Avete presentato il piano industriale per i prossimi tre anni, quindi 2026-2029, nuovi reparti, nuovi ambulatori.
01:09Un grande tema, però, che distingue, e adesso le chiedo, ovviamente, anche il suo punto di vista, è l'attenzione
01:16sempre all'umanizzazione.
01:18Avevamo chiuso così la scorsa edizione.
01:22Pensiamo ai pazienti oncologici che avete assistito lo scorso anno, alla conferma del carattere scientifico,
01:30che è stato un po' un fil rouge di oggi pomeriggio, parlando di quanto l'IRX possa essere un volano.
01:36Dunque, ci ha raccontato i suoi obiettivi lo scorso anno, come è andato quest'anno,
01:41e guardando anche a questo piano industriale ambizioso, sicuramente, come si traduce questo in effettiva organizzazione efficacia sul modello Gemelli?
01:53Sì, l'anno è andato complessivamente bene nella direzione che avevamo tracciato.
01:58Le linee di indirizzo erano quello di consolidare e migliorare ulteriormente l'elevata qualità delle prestazioni cliniche assistenziali a beneficio
02:07dei nostri pazienti.
02:08Questo ci è riconosciuto come Gemelli dalla forte attrattività che abbiamo a livello nazionale e anche dei riconoscimenti come quello
02:16di questa sera
02:17e altri riconoscimenti oggettivi anche nelle classifiche che sono fatte da Agenas e Prevale che riconoscono un'elevata qualità delle
02:25prestazioni.
02:26Questo è il nostro obiettivo fondamentale ed è farlo per tutti, è quella che è la missione che il Gemelli
02:31ha da 60 anni e che deriva dal suo DNA da padre Agostino Gemelli.
02:36Alta qualità delle prestazioni sanitarie per tutti i pazienti.
02:40Questa è la direttrice su cui ci siamo impegnati e che ovviamente sta dando buoni risultati grazie a un forte
02:47cambiamento di quello che è il modello organizzativo.
02:49Quello che dicevamo lo scorso anno lo stiamo facendo da un modello organizzativo per specialità che ovviamente ha i suoi
02:57pregi ma ha dimostrato molti dei suoi difetti in questi più di 30 anni di applicazione
03:01a un modello organizzativo per percorso del paziente con un'ottica value base dove si va a misurare l'outcome
03:07clinico non solo della singola prestazione ma dell'intero percorso.
03:10Riferendosi ai colleghi precedenti io spesso ricordo che non ho mai incontrato un paziente che vuole farsi una protesi di
03:16Anca
03:17ho sempre incontrato pazienti che vogliono tornare a camminare meglio di prima e quindi fare l'intervento in modo perfetto
03:22ma poi la riabilitazione è tardiva o c'è un'infezione o che cosa
03:27questo ovviamente significa bassa qualità del percorso che si ha dal paziente quindi un'ottica di percorso è quella in
03:32cui stiamo andando
03:33e questo lo stiamo facendo in tutto l'ospedale ma partendo in particolare dal nostro cancer center dall'oncologia dove
03:40i gruppi multidisciplinari tumor board hanno già questo di approccio da molti anni
03:44oggi stiamo estendendo il percorso dalla fase di diagnosi alla fase del follow up e stiamo iniziando ad andare anche
03:51fuori dalle mura dell'ospedale
03:52perché la presa in carico del paziente non può essere una presa in carico all'interno del confine dell'ospedale
03:58ma deve andare sempre di più a domicilio sul territorio
04:01e questo stabilire forti network con le case di comunità o come ovviamente le strutture che oggi sono nate sul
04:07territorio è di grandissima rilevanza e importanza per tutto il sistema sanitario
04:11e soprattutto per dare alta qualità delle cure ai pazienti questo è quello su cui lavoriamo con grande determinazione
04:19ecco giustamente ha citato il sistema sanitario nazionale il territorio noi abbiamo citato il PNRR in tutte le salse questo
04:26pomeriggio
04:26però per il PNRR aveva proprio l'obiettivo di deospedalizzare che è un po' un controsenso parlando di ospedali ma
04:31di fatto invece c'è un grande senso
04:33perché è una questione di costi di ritorno economico che poi diciamo è a favore dei nuovi investimenti per la
04:41struttura ospedaliera
04:42il 90% dei ricoveri all'interno del gemelli è destinato al sistema sanitario nazionale
04:49ora come rendere la programmazione parlando soprattutto di remunerazione delle cure
04:57quindi è una questione di costi lo sappiamo fare il bilancio con la sanità ecco come fate a gestire questo
05:05è complesso ogni anno di più e questo è un tema che il paese si deve porre perché ovviamente ci
05:09sono molte cose che si possono fare
05:11per noi il 90% dei nostri ricoveri sono SSN come dicevo prima è parte del nostro DNA e la
05:15nostra mission non è un tema
05:17dobbiamo trovare le soluzioni non è un problema dobbiamo trovare soluzioni perché noi vogliamo dare qualità elevata a tutti i
05:22pazienti
05:22questo ovviamente oggi per chi fa come noi alta complessità ricerca innovazione che richiedono forti investimenti sia in competenze che
05:30in tecnologie
05:31oggi non è più sostenibile perché ricordo sempre che i DRG sono stati modificati l'ultima volta 14 anni fa
05:39e in questi 14 anni i prezzi al consumo sono aumentati del 28% quindi non è più management è
05:46magia poter far quadrare ovviamente e rendere sostenibili le strutture sanitarie
05:51quindi un incremento di DRG e una loro revisione è fondamentale
05:55non basta questo, questo non è sufficiente
05:58l'altra direttrice forte, ritorno a quello che dicevo prima ma in un'altra direzione è migliorare ovviamente l'appropriatezza
06:06e l'utilizzo delle risorse che i nostri ospedali hanno
06:09e questo è un lavoro molto importante che un approccio per percorsi e per valutazione di outcome può portare
06:17cioè impiegare al meglio le risorse della diagnostica, degli ambulatori, delle sale operatorie
06:21questo se si guarda in un'ottica di percorso del paziente che va a rispondere ai bisogni di chi prendiamo
06:27in carico
06:27permette di ottimizzare al meglio le risorse che oggi il nostro sistema sanitario nazionale ha e sono straordinarie sia pubbliche
06:34che private
06:35e aumentare il numero di TAC che si fanno per ogni ora non è un tema solo di produttività economica
06:41c'è questo impatto ma il primo tema è noi rispondiamo prima ai pazienti
06:45riduciamo i tempi di attesa
06:47oggi stiamo a mio avviso non sfruttando al massimo le nuove tecnologie e anche i software, l'intelligenza artificiale che
06:54sono a disposizione
06:55per esempio sulla imaging diagnostico ovviamente ci sono stati passi avanti notevoli
06:59però ancora se andiamo a vedere noi facciamo al massimo tre TAC per ogni ora
07:04ecco con le tecnologie che abbiamo oggi potremmo anche farne di più
07:09con qualità sicuramente equivalente se non addirittura migliore sfruttando ovviamente l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie che abbiamo a
07:17disposizione
07:18e questo non è tanto un tema economico è soprattutto un tema di operatività e di sostenibilità del sistema
07:25l'altro aspetto è l'appropriatezza, oggi la non connessione degli ospedali col territorio e la non digitalizzazione dei dati
07:32sanitari
07:33fa sì che molti esami sono nel percorso del paziente ripetuti
07:36sono ripetuti dentro l'ospedale perché non si fida di quelli fatti sul territorio eccetera eccetera
07:41oppure sono legati purtroppo a medicina difensiva
07:45quindi a esami che vengono fatti soltanto con finalità di ridurre il rischio poi di contenziosi di cause con i
07:51pazienti
07:51questa dimensione dell'appropriatezza al di là delle stime che vengono fatti
07:55ma parliamo comunque qualunque stima che venga fatta è miliardi di euro
07:58essenzialmente che ogni anno vengono spesi su prestazioni non appropriate
08:02è una dimensione forte che bisogna ovviamente affrontare e risolvere il più possibile
08:06sia all'interno delle strutture ospedaliere sia ovviamente anche poi sul territorio
08:10oggi la connessione ospedale-case di comunità-case della salute a seconda di come si chiamano è fondamentale
08:17se le case della comunità rimangono fuori nel netto territoriale non connesse con le strutture ospedaliere di riferimento
08:23io credo che non risolveremo i problemi che oggi abbiamo appunto di appropriatezza delle prestazioni di presa in carico del
08:29paziente
08:29ogni volta che il paziente arriva in un ospedale di terzo livello come il nostro
08:33per fare una prestazione di bassa complessità il sistema sta sprecando risorse
08:37quindi abbiamo noi interesse, sembra paradossale come diceva lei ma non è vero così
08:41noi siamo un ospedale ad alta complessità che deve gestire pazienti complessi o cronici
08:45con multipatologia i pazienti che hanno una prestazione complessa possono essere seguiti anche da noi
08:51ma devono essere seguiti sul territorio, a domicilio, nelle case delle comunità
08:54che devono essere connesse con gli specialisti del policlinico o comunque degli ospedali di riferimento del paziente
09:00questo è il tema, cioè voi gestite dei grandi volumi il dato sull'oncologia a 64.000 pazienti per lo
09:06scorso anno
09:07però giustamente diceva c'è un termine di comorbidità, pazienti complessi, bisogna fare delle scelte
09:14il tema di anche il fatto di essere diventati comunque confermati IRCS valorizza la qualità scientifica di base
09:24la ricerca, il legame con l'accademia, benissimo
09:26però poi questo va portato al paziente, al letto del paziente
09:29quindi finora abbiamo parlato di organizzazione, di conti che devono tornare eccetera
09:34ma questo approccio come si traduce poi in anche un'effettiva vicinanza al paziente
09:40dice se una persona viene in ospedale è perché è necessario, non può venire per un intervento
09:45e quindi un intervento semplice, superficiale, oppure si possa fare in un ambulatorio o in una casa di comunità
09:51ecco quindi come si fa ad avere la stessa attenzione, lo stesso servizio, il DNA del gemelli
09:59come oggi nel 2026, come si traduce?
10:03Allora il fatto di essere IRCS è un elemento distintivo, è un vantaggio per noi
10:11ma per tutti i pazienti che si rivolgono a nostre strutture
10:14il fatto, gli IRCS sono strutture che ovviamente sono un unicum in Europa
10:20ma è un luogo dove ricerca e cura si uniscono, si coniugano
10:25io sempre non si cura e poi si fa ricerca, ma la ricerca è parte integrante del processo di cura
10:30il ricercatore e il medico, l'infermiere e l'infermiere di ricerca
10:34che sono all'interno del stesso reparto, al letto del paziente
10:38lì nascono le domande cliniche di ricerca per nuovi farmaci, nuovi device, nuove tecniche
10:46che aumentano la probabilità che poi quella scoperta, quell'innovazione
10:49che purtroppo magari arriverà fra 5 anni
10:51ma poi torni più rapidamente al letto di quel paziente per dargli una migliore qualità delle cure nell'immediato
10:57perché un'innovazione, una ricerca scientifica abbia impatto
11:01il modello degli IRCS italiani è un modello molto forte
11:04perché coniuga nello stesso luogo medici e ricercatori
11:08e questo ha un'altissima garanzia che si possa davvero far sì che l'origine delle domande della ricerca
11:14sia un'origine che partono dal letto del paziente
11:17e le soluzioni che vengono trovate magari attraverso percorsi anche lunghi a volte nei laboratori
11:22o nei centri di ricerca poi tornano rapidamente al paziente
11:25questo è un valore enorme che c'è ed è sempre di più qualcosa su cui noi dobbiamo costruire
11:30oggi il nuovo riforma del ministero che valorizza molto le reti tra IRCS
11:35io credo che vada nella direzione giusta perché una delle criticità che abbiamo
11:38come paese e come centri di ricerca nazionali è che oggi noi pubblichiamo moltissimo
11:45abbiamo un livello di pubblicazione di altissimo livello
11:47siamo meno bravi a trasformare l'idea, lo studio in una soluzione concreta
11:54che sia farmacologico che sia di un nuovo device
11:56che poi arriva veramente a avere un impatto sulla qualità delle cure del paziente
12:00ecco questo è la filiera che oggi dobbiamo
12:03ovviamente il gap che dobbiamo colmare
12:06e questo fare rete è fondamentale perché oggi nessuna struttura
12:09neanche una struttura grande come la nostra
12:11ha al suo interno la possibilità di fare investimenti così significativi
12:15su tutta la tecnologia che può servire in tutte le varie patologie
12:19e pertanto fare rete tra IRCS e tra centri di ricerca è fondamentale per colmare questo gap
12:24che consente di ridurre fortemente i tempi in cui le novità scientifiche
12:29le novità farmacologiche o di nuovi device
12:31arrivano davvero a impattare sulla qualità della cura che diamo ai pazienti
12:35e aggiungerei questo è un elemento che è emerso prima
12:37anche parlando con Monzino, con Sant'Ambrogio e Valeazzi
12:40il tema dei talenti perché al centro di tutto questo
12:43comunque ci sono le persone, i ricercatori che devono essere attratti
12:46assolutamente sì, guardi questo è un tema che è uno dei più critici oggi
12:50gli investimenti per essere efficaci e avere un impatto
12:53devono essere investimenti in sincronia su tecnologie
12:57modelli organizzativi, processi, spazi e poi le persone
13:01se non ci sono nell'ambito sanitario la differenza
13:04tutte le altre cose sono fondamentali
13:07altrimenti la qualità ha un impatto
13:08ma senza le persone è banale
13:10ma in realtà però è la realtà
13:12senza la qualità e le competenze di medici, infermieri, tecnici, ricercatori
13:16e tutto il personale di supporto
13:19poi tutte le tecnologie che abbiamo comprato
13:21sono poco efficaci o usate molto meno della loro potenzialità
13:25se non sono all'interno di un sistema che valorizza le persone
13:29le motiva, le far sì che possono stare bene nell'ambiente di lavoro
13:32e questa è una direttrice su cui dobbiamo lavorare molto di più
13:35oltre che a migliorare, io dico, bisogna misurare non solo gli outcome clinici per i pazienti
13:40ma bisogna migliorare anche l'outcome di lavoro per i nostri professionisti
13:43dobbiamo migliorare la qualità di come lavorano
13:46dobbiamo ragionare meno sui volumi ma sulla qualità del lavoro
13:51bisogna lavorare meglio, non di più
13:53e direi che dal suo punto di vista è un grandissimo messaggio
13:57quindi ovviamente i risultati ci sono
13:59ma bisogna sempre lavorare meglio
14:01quindi direi che noi premiamo le eccellenze in questo caso
14:05però è un bellissimo messaggio
14:06grazie a Daniele Piacentini
14:08direttore generale della Fondazione Policlinico Universitaria Gemelli
14:11grazie per essere stato con noi
14:13grazie, grazie a tutti, grazie a lei, grazie a tutti voi
14:15grazie a tutti