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  • 2 giorni fa
Un telefono sottratto e, poco dopo, un video intimo pubblicato sui social dal profilo della proprietaria. In una manciata di secondi persone conosciute e sconosciute possono violare la tua privacy senza sforzo e con un clic. Nei giorni scorsi un uomo è stato denunciato a Napoli da Anna Lou Castoldi, 25 anni, figlia di Asia Argento e Morgan. Le accuse da accertare sono diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite, furto e accesso abusivo a sistema informatico. Secondo le ricostruzioni, il giovane avrebbe pubblicato un video che ritraeva la ragazza in momenti privati. Le immagini sono state rimosse dalla rete dopo la denuncia della madre Asia Argento. Per comprendere il problema non occorre conoscere il contenuto del video: basta sapere che, secondo quanto riferito, è stato divulgato senza consenso. 

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Il problema non riguarda l’assenza di regole. In Italia il reato specifico contro la diffusione non consensuale di immagini sessualmente esplicite esiste dal 2019. Accanto alla tutela penale ci sono l’intervento del Garante Privacy, le procedure delle piattaforme e servizi internazionali come StopNCII. Ma un video si copia in pochi secondi, mentre ottenere protezione può richiedere moduli, documentazione e interlocutori diversi. Una parte di questo lavoro ricade sulla vittima, proprio mentre affronta le conseguenze dell’abuso.  È nel divario tra la rapidità della diffusione e la complessità degli interventi che quindi emergono alcuni limiti del sistema.

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Perché chiamarlo revenge porn non basta
L'espressione revenge porn, letteralmente "pornografia per vendetta", fa pensare a una ritorsione, spesso dopo la fine di una relazione. Ma le motivazioni possono essere molte altre: il controllo, l'umiliazione, l'esibizione davanti a un gruppo, il profitto. Diffusione non consensuale di immagini intime descrive con più precisione la violazione, senza suggerire che la persona coinvolta abbia fatto qualcosa per provocarla. Il consenso, infatti, è specifico. Accettare di essere fotografate o inviare un'immagine in privato non autorizza la sua circolazione. 
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La velocità delle copie
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