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  • 7 ore fa
Oggi prima uscita pubblica della nuova direttrice della casa circondariale di Messina Romina Taiani. E' stata ascoltata dai consiglieri della commissione presieduta da Antonella Feminò. Con lei la garante delle persone private di libertà Lucia Risicato che ha sottolineato il crescente numero di detenuti e la delicata questione delle cure di chi vive in carcere.

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Trascrizione
00:00Anche se Gazi tecnicamente non è in sovraffollamento, il numero della popolazione detenuta è in crescita.
00:07Nell'ultimo anno siamo passati da circa 200 detenuti a circa 250.
00:12Quindi la realtà del sovraffollamento che sta diventando un problema enorme in tutta Italia
00:20rischia di travolgere la struttura della casa circondariale che fa i conti con una certa vetustà
00:26che si traduce nella mancanza di spazi per attività trattamentali, il reparto protetti, le donne in alta sicurezza
00:37non hanno spazi adeguati, ma nemmeno per le attività elementari, perché non c'è una palestra, non c'è la
00:47possibilità di svolgere momenti di socialità.
00:52Quindi sono gli spazi o le strutture proprio?
00:55No, gli spazi.
00:57E' un problema di spazi, quindi bisognerebbe ripensare lo spazio e cambiare la destinazione.
01:06La situazione più problematica riguarda il centro SAI della casa circondariale,
01:11ma perché in questo momento la sanità penitenziaria a livello nazionale è in crisi.
01:16è in crisi. Il principio della parità dell'accesso alle cure che ha messo sullo stesso piano cittadini e detenuti
01:26si trasforma in un boomerang per i detenuti, perché il detenuto è tenuto a subire i tempi che sappiamo essere
01:35biblici
01:35del Servizio Sanitario Nazionale, ma quando il Servizio Sanitario Nazionale gli fissa un appuntamento
01:41non è detto che possa essere tradotto in ospedale per fare quell'accertamento.
01:46Sicché, come spiegavo prima, aspettiamo Godot, perché molti dei detenuti che si rivolgono a me
01:53sono in perenne attesa della visita specialistica, del referto degli esami, delle cure dopo una diagnosi.
02:02E in più di un caso queste cure si sono rivelate tardive, non per l'inefficienza dei medici,
02:08ma per l'inefficienza del sistema burocratico.

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