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  • 40 minuti fa
Trascrizione
00:01Sono 71 tra città e provincia le zone di recapito che nel giro di qualche settimana
00:05spariranno dall'itinerario di poste italiane. Tradotto significa che il
00:09territorio perderà 71 portalettere. Non si tratta però di licenziamenti ma
00:14ricollocamenti in zone di recapito vacanti, vuoi per pensionamenti dei
00:18titolari precedenti, vuoi per trasferimenti o licenziamenti volontari.
00:22Una decisione quella che fa parte di un ampio progetto di riorganizzazione
00:26aziendale che ha sollevato le preoccupazioni delle segreterie sindacali, in modo
00:30particolare SLCCGL, teme che allargando i territori che ciascun portalettere
00:36dovrà servire, li si costringe a correre ancora di più aumentando il rischio di
00:40incidenti. SLPCISL invece ha scelto di aderire alla riorganizzazione per
00:45governarla dall'interno. Dal canto suo, poste italiane ha precisato che entro la
00:49fine di novembre verranno assunti 77 operatori e fatti investimenti in mezzi
00:54e tecnologia. A motivare l'operazione, sempre per l'azienda, sono le mutate
00:59esigenze del mercato, caratterizzato sia dalla forte crescita dei volumi dei pacchi
01:03per effetto degli acquisti online, sia dalla contrazione della corrispondenza
01:08ordinaria.

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