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  • 16 ore fa
Milano, 7 ott. (askanews) - Il MUDEC - Museo delle Culture presenta Matisse. Il mondo in una stanza, a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti: il percorso abbraccia l'intero arco dell'opera dell'artista in 8 sezioni e riunisce circa 100 opere tra dipinti, lavori su carta, sculture e fotografie, provenienti da prestigiosi istituti internazionali:Chiara Gatti ha raccontato la mostra ad askanews: "Questa mostra racconta un Matisse forse diverso da quello che conosciamo dai libri di scuola. È un Matisse viaggiatore, un Matisse ricercatore, un Matisse fotografo, un Matisse collezionista. È Matisse che gira il mondo e che scopre con grande curiosità e grande interesse le culture di altri Paesi. Queste culture nutrono il suo immaginario e punteggiano i suoi atelier. Da qui il titolo Il mondo in una stanza perché all'interno di queste stanze a Parigi, a Vence, a Nizza, lui colleziona oggetti che diventano punti di riferimento e anche di ispirazione per i suoi dipinti, le sue incisioni, le sue sculture, all'interno delle quali ritornano, ma come una sorta di teatro sincretico, questi elementi che lui in un certo senso rimonta, non con un riferimento a una precisa cultura, ma come una grande apertura, un grande sguardo sul mondo intero. La mostra è divisa in otto sezioni, ciascuna delle quali affonda in un particolare della sua ricerca: dalla storia delle sue modelle, alle quali abbiamo dato anche dei nomi fino ad oggi in realtà sconosciuti, al suo rapporto con Tahiti che è stato il grande viaggio della sua vita, fino al suo rapporto con l'arte africana e l'arte islamica e con quello che all'epoca veniva definito oriente, secondo un'invenzione che oggi in una logica post-coloniale chiaramente è parola non corretta, ma che all'epoca invece rappresentava un orizzonte ricco di fermento, ricco di immaginazione e che ha nutrito moltissima arte di quell'epoca".Il punto di forza dell'esposizione è la precisione filologica: Matisse. Il mondo in una stanza mette in primo piano l'ibridazione, la coesistenza, nell'opera di Matisse, di arabeschi islamici e geometrie dell'abbigliamento rumeno, maschere Gelede Yoruba e icone russe medievali. Seguire questi molteplici percorsi geo-culturali significa portare alla luce ciò che spesso si nasconde sotto la superficie elegante delle sue opere: l'ambiguità, la tensione, la complessità di un'immaginazione creativa che si è nutrita di mondi lontani per costruire uno dei linguaggi visivi più sperimentali del Novecento.La mostra, prodotta da 24 ORE Cultura - Gruppo Il Sole 24 ORE e promossa dal Comune di Milano - Cultura, è realizzata in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza ed è sostenuta da Unipol come Main Sponsor e supportata come Sponsor da Turisanda1924, esclusivo brand di viaggi di Alpitour World, da Enel e da BPER Banca.

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00:00Questa mostra racconta un Matisse forse diverso da quello che conosciamo dai libri di scuola.
00:06È un Matisse viaggiatore, un Matisse ricercatore, un Matisse fotografo, un Matisse collezionista.
00:12È Matisse che gira il mondo e che scopre con grande curiosità, grande interesse, culture di altri paesi.
00:19Queste culture nutrono il suo immaginario e punteggiano i suoi atelier.
00:24Da qui il titolo Il mondo in una stanza perché all'interno di queste stanze, a Parigi, a Vence, a
00:30Nizza,
00:30lui colleziona oggetti che diventano punti di riferimento e anche di ispirazione per i suoi dipinti, le sue incisioni, le
00:38sue sculture,
00:39all'interno delle quali ritornano, ma come in una sorta di teatro sincretico, tutti questi elementi che lui in un
00:45certo senso rimonta,
00:47non con un riferimento a una precisa cultura, ma come una grande apertura, un grande sguardo sul mondo intero.
00:53La mostra è divisa in otto sezioni, ciascuna delle quali affonda in un particolare della sua ricerca,
01:00la storia delle sue modelle, alle quali abbiamo dato anche dei nomi fino ad oggi in realtà sconosciuti,
01:06il suo rapporto con Tahiti che è stato il viaggio, il grande viaggio della sua vita,
01:11il suo rapporto con l'arte africano, il suo rapporto con l'arte islamica,
01:15con quello che all'epoca veniva definito Oriente, secondo un'invenzione che oggi chiaramente è parola,
01:21in una logica postcoloniale non corretta e che all'epoca invece rappresentava un orizzonte
01:27ricco di fermento, ricco di immaginazione e che ha nutrito moltissima arte di quell'epoca.

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