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  • 22 ore fa
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - Il Teatro alla Scala sceglie per il secondo anno consecutivo New York per presentare oltreoceano la nuova stagione 2026-2027, confermando il legame storico tra due capitali mondiali della cultura e della musica, unite anche dalla figura di Arturo Toscanini. Al Consolato Generale d’Italia, a fare gli onori di casa la Console Generale aggiunta Laura Pirino e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York Claudio Pagliara, davanti a un numeroso pubblico nel quale era presente anche una pronipote del grande direttore d’orchestra. Il sovrintendente e direttore artistico della Scala Fortunato Ortombina ha illustrato il nuovo cartellone insieme allo storico della musica Harvey Sachs e alla presidente della Teatro alla Scala Association of America, Milena Adamian. La stagione si aprirà con l’Otello di Giuseppe Verdi, che torna alla Scala dopo molti anni, diretto dal nuovo direttore musicale Myung-Whun Chung. Nel video di presentazione il maestro sudcoreano ha ricordato con ironia di avere 73 anni, la stessa età di Verdi quando compose Otello: un buon motivo, ha scherzato, per non sentirsi troppo vecchio per dirigerlo. Nel cartellone tornano anche opere da tempo assenti dal palcoscenico scaligero, tra cui I puritani di Vincenzo Bellini e Leonora di Ferdinando Paer. Spazio inoltre alla stagione dei concerti e al balletto, altra componente centrale della programmazione internazionale del teatro milanese. Al microfono di Italpress, Ortombina racconta la nuova stagione e spiega perché per la Scala sia importante presentarla proprio a New York, città con la quale il teatro milanese conserva un rapporto storico e culturale profondo e che rappresenta una vetrina fondamentale per la sua vocazione internazionale.Milano (ITALPRESS) -
xo9/mrc/mca3 (Intervista e riprese di Stefano Vaccara)

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Trascrizione
00:02Siamo qui al Consolato Italiano di New York dove si è stata appena presentata la stagione
00:102026-27 del teatro La Scala di Milano e con il direttore artistico Fortunato Ortombina
00:18chiediamo, ha detto che questa stagione la sente particolarmente, perché?
00:25È la prima stagione programmata interamente da me e naturalmente sento una responsabilità particolare
00:36e quindi è fatta di brani che ho cercato di mettere importanti per la scala
00:41che penso che il pubblico riveda molto volentieri, molti di essi non mancano della scala da molto tempo
00:47e poi ogni volta che si presenta una stagione nuova che deve arrivare
00:52è sempre una grande emozione perché lo facciamo per il pubblico
00:58speriamo di incontrare sempre il loro gradimento e ci mettiamo sempre il massimo impegno
01:05però poi le cose bisogna farle, annunciarle è una cosa e poi farle è un'altra cosa
01:11Perché è importante, questa è la seconda volta, perché è importante presentare il programma della scala qui a New York?
01:18È importante per noi venire qui a New York perché c'è tanta gente di New York che viene da
01:24noi
01:24e quindi questo ci sembra prima di tutto un atto di cortesia
01:28e poi comunque New York e Milano sono due città molto legate
01:33molto legate attraverso la musica perché il Metropolitan e la Scala sono due fra i più grandi teatri del mondo
01:40che hanno formato insieme artisti e hanno diciamo pure anche una stessa origine
01:47nel senso che tutti e due come istituzioni sono state profondamente forgiate da Arturo Toscanini
01:55Quindi diciamo che con Toscanini si è costruito il ponte New York e Milano speciale
02:01e poi c'è anche una coincidenza dei 250 anni
02:05Fra due anni compiremo 250 anni e quindi possiamo dire che la scala è solo di due anni più giovani
02:11degli Stati Uniti
02:12che sono stati quest'anno e quindi insomma ci saranno tante attività e non escludiamo anche insomma
02:24possiamo dirlo però che stiamo cercando di lavorare anche ad un ritorno della scala negli Stati Uniti
02:30in tour e speriamo che questo possa avvenire
02:32Grazie

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