00:03La base su cui si poggia l'intelligenza artificiale è costituita da algoritmi. Finora ci siamo tutti confrontati con gli
00:13LLM, i Large Language Models, che sono modelli algoritmi capaci di interpretare il linguaggio, di elaborare le informazioni e di
00:22formulare delle risposte.
00:23Con l'intelligenza artificiale fisica, quindi i modelli Vision, Language, Action, si fa letteralmente un cambio di passo, un cambio
00:36di paradigma. La macchina non si limita più solamente a comprendere parole e immagini, ma collega ciò che vede a
00:44ciò che le viene richiesto e quindi alle azioni da compie nel mondo reale.
00:49Quindi se dicevamo che con gli LLM la macchina comprende e pianifica, con i VLA vede, comprende e ciò che
00:59è importante poi agisce.
01:00Quindi nei sistemi capaci di apprendere l'interazione con l'ambiente si inizia anche a parlare di una forma di
01:09plasticità artificiale.
01:10L'idea è richiamare la plasticità del cervello umano, anche se è una differenza fondamentale che nell'uomo l'esperienza
01:19modifica biologicamente le connessioni tra i diversi parti del cervello, quindi tra i neuroni ed è legata sia al corpo,
01:28alla fisicità, alle emozioni e al vissuto personale.
01:32Nell'intelligenza artificiale possono modificarsi i parametri, strategie operative, però comunque è questa capacità di adattamento che emerge e che
01:45fa emergere anche un rischio più delicato.
01:50Una macchina capace di adattarsi all'esperienza può potenzialmente evolvere il proprio comportamento in modi autonomi, questo significa lato nostro
02:02non interamente previsti o prevedibili dai progettisti.