00:22La sperimentazione rimane tra accenti di colori e lavorazioni,
00:27ma il linguaggio del pret-à-porter si fa più sottile e la silhouette torna ad avvicinarsi al corpo.
00:41Il punto di partenza, come sempre, sono le texture.
00:45Sono i materiali a suggerire la forma dell'abito che nasce,
00:48assecondando il naturale movimento del tessuto.
00:59La collezione gioca così sul contrasto tra morbidezza e rigidità,
01:04tra la leggerezza del plissé e la struttura di corsetti e colletti inamidati.
01:16La femminilità resta architettonica e concettuale,
01:20ma in questo défilé trova un equilibrio con la portabilità.
01:28Tessuti impalpabili e sovrapposizioni di veli costruiscono una silhouette in continua trasformazione,
01:34mentre una palette di colori freddi danza in passerella.
01:45Al centro della collezione c'è il gesto primario di giocare con un grande pezzo di tessuto,
01:51manipolarlo, avvolgerlo e osservare come cambia a contatto con il corpo.
02:00È da questa relazione che nasce il concetto di ma,
02:03lo spazio che sta nel mezzo,
02:05inteso come una dimensione di libertà tra corpo e abito.
02:15Il vestito non impone quindi una forma definitiva,
02:18ma cambia insieme a chi lo indossa.
02:27Una relazione che si traduce in capi,
02:30capaci di avvolgere delicatamente il corpo,
02:32lasciandolo libero di muoversi.
02:36In passerella, la maglieria senza cuciture segue le forme del corpo,
02:41mentre effetti balloon e twist modificano i volumi.
02:52Le lavorazioni tridimensionali completano una collezione
02:56in cui la costruzione dell'abito parte ancora una volta
02:59dall'esperienza fisica del tessuto.
03:05Un'idea di moda che trova la propria eleganza proprio nella trasformazione.
03:09Dai semiache, il capo, non è mai una forma chiusa,
03:13ma uno spazio aperto tra il corpo, il movimento e la materia.