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  • 22 ore fa
Presentato alla Camera dei Deputati il Position Paper “Oltre la diagnosi”, dedicato alla nuova generazione di persone con fenilchetonuria (Pku) e altre malattie metaboliche ereditarie che, grazie allo screening neonatale, raggiunge oggi l’età adulta. Il documento richiama la necessità di garantire una continuità assistenziale lungo tutto l’arco della vita, attraverso percorsi di transizione strutturati, centri dedicati agli adulti ed équipe multidisciplinari. Tra le priorità anche il superamento delle disuguaglianze territoriali e un accesso uniforme alle nuove opportunità terapeutiche.

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Trascrizione
00:04Presentato alla Camera su iniziativa dell'On. Elenia Malavasi, il position paper, oltre la diagnosi, la generazione dello screening neonatale,
00:12una nuova sfida per il Servizio Sanitario Nazionale.
00:14Tra le priorità, la richiesta di percorsi strutturati per la transizione dall'età pediatrica a quella adulta, centri dedicati, equip
00:21multidisciplinari e un accesso uniforme alle cure sul territorio.
00:25L'obiettivo è garantire continuità assistenziale lungo tutto l'arco della vita, accompagnando anche l'evoluzione delle terapie e delle
00:33opportunità offerte dalla ricerca per le persone con finel, chetonuria e altre malattie metaboliche ereditarie.
00:40Grazie all'individuazione di queste patologie all'inizio della vita di una persona, e devo dire con il diritto agli
00:48screening neonatali, che è stata una grandissima sconquista e su cui il nostro Paese ha una legislazione molto avanzata,
00:54riusciamo oggi a porci problemi nuovi, quindi come garantire la continuità della cura, del percorso terapeutico, dell'assistenza, visto che
01:05i ragazzi crescono,
01:06quindi c'è bisogno di garantire una continuità terapeutica dall'età pediatrica all'età adulta, bisogna andare a distituire centri
01:13specialistici per i giovani adulti,
01:16per garantire proprio la presa in carico nella continuità, nella garanzia della qualità della cura, ma anche una formazione continua
01:24dei professionisti,
01:25affinché anche sui territori ci sia ovviamente in modo dialettico con i centri di specializzazione, un lavoro coerente,
01:34che sappia mettere insieme i medici di medicina generale, gli specialisti, i professionisti sanitari, per provare ad avvicinare ovviamente anche
01:41la continuità della cura.
01:42La generazione dello screening neonatale è diventata adulta e, secondo gli esperti e le associazioni, il Servizio Sanitario Nazionale è
01:49chiamato a compiere un nuovo passo.
01:50Non possiamo pensare che questi pazienti che hanno avuto questa opportunità di salute rimangano nei centri pediatrici.
02:00Quando è stata fatta la legge 167, è stato fatto un decreto importantissimo.
02:08In questo decreto veniva stabilito non solo l'elenco delle patologie, ma veniva stabilito la presa in carico,
02:16quindi lo screening non è solo la massa tandem e l'apparecchiatura, ma la presa in carico da parte di
02:23medici che conoscono queste malattie,
02:26che le sanno curare e che sono al passo dei tempi.
02:29La transizione ai centri per l'adulto sono due priorità fondamentali, ma vi sono altre necessità individuate da associazioni e
02:36società scientifica.
02:37La transizione deve essere un percorso evolutivo, non solo di passaggio di cartelle cliniche,
02:44ma anche un percorso che rappresenti un'educazione del paziente, un'evoluzione in senso di educazione alla aderenza terapeutica.
02:55Le associazioni lo sanno molto bene, tant'è che da oltre 25 anni hanno finanziato con circa 5 milioni e
03:07mezzo di euro i centri di cura,
03:09proprio queste esigenze.
03:10È fondamentale però che questo non sia un intervento strutturale, ma che arrivino risposte strutturali,
03:19che dotino i centri finalmente di figure multidisciplinari e di processi di transizione
03:26che aiutino e prevengano i problemi derivanti da una scarsa aderenza in età evolutiva, adolescenziale,
03:36causando anche la perdite al follow-up che sono oggi sempre più documentate.

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