- 2 giorni fa
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TVTrascrizione
00:04Noi siamo con Gian Claudio Torlizzi di Ticomodici, buongiorno Torlizzi, grazie di essere con noi.
00:10Buongiorno, grazie dell'invito.
00:12Torlizzi, loro hanno avuto uno sbandamento all'inizio di settimana sulla base dei rendimenti in forte crescita,
00:19ma adesso insomma rimane più o meno sui livelli stabili che aveva raggiunto qualche tempo fa
00:25e anche a fronte di una crescita di rendimenti particolarmente alta.
00:29Eppure si dice l'oro non paga cedole, non dà interessi, in qualche modo dovrebbe scendere quando i rendimenti salgono.
00:35Non è più così?
00:38L'oro fondamentalmente paga l'escalation militare in Medio Oriente.
00:45L'oro non è mai stato un bene rifugio, questo secondo me, questo falso mito è stato alimentato in maniera
00:52ingiustificata.
00:53L'oro è un asset di liquidità che ha sempre avuto una correlazione fortemente inversa con il dollaro.
01:01Il dollaro generalmente cresce nelle fasi in cui c'è carenza di liquidità e contestualmente l'oro scende
01:10perché spesso viene utilizzato come fonte per ottenere liquidità.
01:15Quindi in questa fase in cui ancora non si intravede un percorso, un exit strategy per quello che riguarda il
01:27Medio Oriente
01:27ma anche per il conflitto russo-ucraino, è chiaro che le pressioni soprattutto sui paesi del Golfo
01:32in termini finanziari crescono e quindi il mercato è focalizzato su questo aspetto.
01:38Quando ci sarà una sorta di visibilità maggiore sull'esito perlomeno del conflitto medio orientale
01:44a quel punto il mercato tornerà a acquistare oro in maniera più sostenuta.
01:53C'è da dire che però in questi mesi di fase correttiva dei metalli preziosi
02:00le banche centrali e soprattutto quella cinese hanno approfittato per aumentare l'esposizione sul metallo prezioso
02:10quindi rimane una base di bid sul mercato di carattere strutturale
02:17che adesso però necessita della parte finanziaria che ancora è in qualche maniera carente
02:25ma si ripresenterà non appena ci sarà più visibilità sul fronteggio politico.
02:30Intanto uno dei momenti, diciamo così, dei motivi di allarme principali del mercato
02:36del petrolio e dei preziosi energetici però si dice che si stia un po' spostando il focus Torlizzi
02:42dal greggio che quasi sarebbe ritornato a livelli prebellici nel passaggio da Orbus
02:48ai prodotti raffinati che sono il vero problema che scasseggia in questo momento.
02:52Re condivide.
02:53Beh sì, sostanzialmente il tema vero è sempre stato quello della raffinazione
03:01perché naturalmente impianti di raffinazione e di ricassificazione sono stati oggetto di attacchi
03:09per essere ripristinati ci si tratteranno di tempo e quindi fondamentalmente il focus
03:16l'abbiamo visto che oltre al petrolio era subito passato sul gas e rimane sul gas
03:23ma poi anche per quello che riguarda il diesel e il carburante per l'aviazione.
03:30Quindi sì, il petrolio è una commodity per certi versi quindi riesce sempre a trovare
03:37dei canali di bypass poi oggettivamente l'Iran ha perso il controllo di Ormuz
03:45questo non significa che però appunto non si sta producendo in un raffreddamento importante
03:50dei prezzi del petrolio perché comunque anche se la materia prima riesce a passare
03:57più o meno tranquillamente diciamo così per Ormuz comunque comporta un forte
04:02una ripianificazione delle tratte, le polizze assicurative rimangono comunque molto elevate
04:11e quindi comunque poi alla fine si è creato un premio diciamo così strutturale sul prezzo del petrolio.
04:19Poi c'è come giustamente evidenziava lei adesso una criticità specifica legata ai prodotti raffinati
04:25che hanno anch'essi contribuito, stanno anch'essi contribuendo al mantenimento del prezzo del petrolio
04:30sopra i 100 dollari e la questione è scoppiata nel momento in cui l'amministrazione Trump
04:36ha ventilato l'ipotesi di applicare un bando sulle esportazioni di diesel.
04:41Decisione che è molto criticata chiaramente dalle banche d'affari, dalla finanza
04:47ma che avrebbe una logica nell'attuale contesto geopolitico in cui il governo dell'economia,
04:53l'economic statecraft è oggi superiore in termini di priorità e di importanza
04:58rispetto invece al libero mercato come noi siamo stati abituati negli ultimi decenni.
05:05Davanti a questa pressione Trump ha chiesto all'Unione Europea di liberare 120 milioni di barili di riserve
05:12nei prossimi sei mesi fondamentalmente applicando una sorta di velato ricatto
05:20che se così non dovesse essere a quel punto lui darebbe il via a un bundle export
05:27che provocherebbe un spread molto importante tra il prezzo del gasolio negli Stati Uniti
05:33che crollerebbe naturalmente e invece un'ulteriore pressione al rialzo sui prezzi del gasolio
05:39in Europa e nel resto del mondo. Quindi c'è da capire adesso come reagirà l'Europa
05:44tenga conto che il gran parte delle riserve strategiche sono oggi detenute da Francia e Germania
05:51loro detengono circa insieme il 35% delle riserve a 5,6-8,2 milioni di tonnellate rispettivamente
06:00e quindi fondamentalmente la questione è politica perché Berlino e Parigi dovrebbero sacrificare
06:05una parte consistente della propria assicurazione energetica proprio mentre il mercato mondiale
06:11del gasolio attraverso una crisi piuttosto pesante.
06:14E allora grazie Gian Claudio Torlizzi di T-Commodity, grazie di essere stato con noi.