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  • 15 ore fa
"La tensione sui titoli di Stato europei parte dalla Francia e si trasmette anche all’Italia, è importante però fare un distinguo tra il nervosismo del mercato e i fondamentali economici". Lo spiega all'Adnkronos Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, che precisa anche perchè è stata rivista al rialzo la stima per l'Italia per quest'anno e il prossimo anno e si augura che la manovra possa essere molto selettiva nei provvedimenti.

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Trascrizione
00:00Ben ritrovato De Felice, il mese di ottomere comincia con una passione ancora molto forte sui rendimenti dell'obbligazionario.
00:07Gli spread sono tornati sui livelli che non si vedevano da molto tempo. Come sta analizzando questo nervosismo?
00:17C'è un po' di maggiore avversione al rischio, lo vediamo anche dall'andamento delle borse mondiali
00:25legato alle incertezze del quadro geopolitico e a questo incremento del costo dell'energia.
00:32L'Italia non ha cambiato i propri fondamentali che rimangono buoni, forse risentiamo invece dell'allargamento dello spread
00:41che vediamo per gli OAT francesi versus il Bund, spread legato alle prossime elezioni,
00:50all'ampia necessità di correzione di finanza pubblica che avranno i francesi.
00:55Parliamo di un deficit vicino al 6% del PIL che quindi dovrà subire,
01:02chiunque sia il nuovo presidente della Repubblica francese, una correzione importante.
01:08E questo determina un po' in tutta Europa un clima di maggior prudenza, maggior corso ai titoli di Stato.
01:17E' stata colpita in modo particolare la Francia, il livello degli OAT non si vederò così da 18 anni.
01:25Secondo lei c'è qualcosa di diverso in Francia o quello che ci ha spiegato vale anche per la Francia?
01:31Vale soprattutto per la Francia perché sentiamo in campagna elettorale le proposizioni di chi potrebbe vincere
01:41e quindi da parte di Marine Le Pen obiettivi di riduzione dell'età pensionistica
01:48ma al tempo stesso dichiarazioni di voler rimettere in piedi la finanza pubblica francese
01:55che dopo un certo numero di governi non è riuscita a farlo.
01:59La Francia è il secondo più grande paese d'Europa e una Francia che non rispetta i requisiti del trattato
02:08indubbiamente mette un po' a repentaglio l'idea della moneta unica
02:15o perlomeno determina frizioni e tensioni da parte degli investitori.
02:20Veniamo anche all'Italia, anche lo spread ha subito un rialzo un po' più contenuto
02:25rispetto agli altri paesi in Europa, che cosa riflette secondo lei?
02:32Forse riflette questa mancata uscita dalla procedura per deficit eccessivo
02:40anche se andiamo a ben vedere il fatto che non ne siamo usciti
02:47visto il prossimo appuntamento elettorale, non sappiamo in quale mese del 27
02:53non essere usciti dalla procedura implicherà anche una maggiore tenuta dei conti pubblici
03:03perché alcune flessibilità non saranno garantite
03:06e quando c'è un ciclo elettorale si tende sempre a spendere un po' di più.
03:12Appuntamento elettorale, come ricordava, l'attesa per la manovra
03:18si aspetta un incremento dello spread anche per l'Italia quindi?
03:23No, io direi di no. L'importante è che la manovra non sia dichiaratamente espansiva
03:30con finalità elettorali, populistiche e così via
03:35ma che cerchi di essere molto selettiva senza necessariamente spendere soldi pubblici
03:44ma a vantaggio della produttività. Il sistema è sempre quello
03:48più crescita riusciamo a dovere, più il debito è sostenibile
03:52e parte un ciclo virtuoso che riduce la spesa per interessi
03:57riduce lo spread tra i nostri titoli e quegli rischi.
04:02Quanto potrebbe aiutare l'Europa?
04:05La richiesta del governo italiano ha una maggiore flessibilità
04:09separato anche di un extra bilancio e l'Europa che in una situazione così
04:14deve fare la differenza?
04:17Io credo che delle deloghe alle regole appunto del patto di stabilità
04:25possano essere giustificate, devono essere però giustificate
04:30per obiettivi ben precisi, cioè obiettivi che puntano a risolvere
04:34il tema della bassa produttività che abbiamo nel nostro sistema economico.
04:41Noi possiamo crescere di più, quindi una flessibilità commisurata
04:47a investimenti di un certo tipo.
04:50Se invece deve essere una flessibilità per le accise o per altri strumenti
04:59di politica economico-industriale, beh è difficile che l'Unione Europea,
05:05che la Commissione possa concedercela.
05:08L'attenzione in questo momento è tutta sul prezzo dei carburanti,
05:14una soglia record che è stata superata, una soglia psicologica importante
05:18sia per la benzina che per il diesel, il tentativo di chiamierare
05:23e l'intervento delle diverse compagnie di distribuzione,
05:26il prolungamento del taglio delle accise, dello sconto delle accise
05:30fino al 6 di ottobre.
05:33Tutto questo ovviamente rappresenta un tentativo di gestire l'emergenza.
05:38Quanto può durare anche in base a quelle che sono le sue previsioni
05:42sull'andamento del partito del petrolio?
05:45La nostra previsione è che il prezzo del petrolio,
05:49non immediatamente ma nell'arco del 2027,
05:54possa scendere perché ci attendiamo un incremento dell'offerta
05:59da parte di Canada, Brasile, Stati Uniti
06:03e minori tagli alla produzione da parte dei paesi open.
06:09Con una domanda che non è particolarmente vivace,
06:13quindi l'equilibrio tra domanda e offerta potrebbe garantire
06:17un modesto rientro dei prezzi verso 80-85 dollari al barile.
06:26Queste misure sono delle misure tampone,
06:29non neanche particolarmente costose,
06:33quelle a carico dei distributori o dei produttori di carburante.
06:44certo i piccoli, le cosiddette pompe bianche,
06:48gli indipendenti hanno difficoltà a contrastare questa compressione
06:55dei margini perché non hanno tutta la filiera,
06:57cioè non hanno estrazione, raffinazione e distribuzione
07:01come invece la nostra più grande compagnia petrolifera ha.
07:05Quindi, diciamo, Eni può permettersi in questo tipo di intervento.
07:11Altre grandi compagnie lo hanno fatto, per esempio, in Francia.
07:15La Total è un po' difficile che possa effettivamente estendersi
07:23alla globalità dei distributori.
07:26Veniamo a quelle che sono le previsioni di crescita
07:28in un momento come questo c'è grande attenzione.
07:30Ovviamente non ricordava Devjit il debito,
07:34un'Italia che non è uscita dalla procedura di infrazione.
07:37È pur vero però che la crescita per l'Italia
07:39è stata di vista di alzo da, non solo dall'agenzia di rating,
07:44ma da diverse, diciamo, istituzioni.
07:48Io le chiedo anche come intesa San Paolo
07:50sta, in qualche modo, stimando
07:54il randamento dell'economia italiana nei prossimi mesi.
07:57Abbiamo una stima allo 0,9% per l'intero 2026,
08:03grosso modo lo stesso valore per il 2027.
08:06Ci aspettiamo una crescita dello 0,3%
08:09nell'ultimo trimestre dell'anno,
08:12quello che inizia proprio oggi.
08:16credo che l'inflazione elevata
08:19farà sì che i consumi non siano particolarmente vivaci
08:24nel 27, perché un'inflazione a 4%
08:27erode potere d'acquisto per le famiglie
08:31e quindi dovranno essere soprattutto gli investimenti
08:35a correre più di quanto abbiamo visto.
08:38Ci sono segnali positivi in questa direzione,
08:41lo vediamo dal credito bancario,
08:43il credito alle imprese sta aumentando,
08:47sta tornando in territorio positivo
08:50e dal lato del nostro osservatorio
08:54vediamo una maggior domanda per investimenti,
08:57non soltanto per finanziare il circolante.
09:01Tutto dipenderà anche dalle banche centrali,
09:04banche centrali che condizionavano molto
09:06l'andamento dell'obbligazionario
09:08e ci sta spiegando quindi che è uno spread
09:10legato forse ad altre ragioni
09:13che più di tanto non si sta concentrando
09:15sull'andamento delle banche centrali.
09:17Questo significa che l'aumento è scontato
09:19e non avrà grosso impatto per i mercati?
09:23I mercati scontano una serie di rialzi
09:27molto aggressivi da parte della BCE.
09:30Noi per il momento vediamo un altro rialzo
09:33nella riunione di dicembre
09:35e dobbiamo considerare la necessità
09:39che questo avvenga
09:40perché la BCE vuole evitare
09:44che ci sia una propagazione
09:47dell'inflazione legata all'energia,
09:50quindi vuole mantenere ancorate
09:52le aspettative sulla dinamica dei prezzi,
09:55vuole evitare quel cosiddetto
09:57trasferimento del maggior costo dell'energia
10:00che le imprese hanno
10:02per evitare appunto il trasferimento
10:05sui prezzi finali.
10:08In fin dei conti la nostra banca centrale
10:11protegge il potere d'acquisto,
10:14protegge il valore del risparmio
10:17contrastando l'inflazione.
10:18Per quello credo che sarà
10:20un ciclo restrittivo
10:22non di lunghissima durata
10:24se è vero, come detto,
10:26nella previsione di una graduale
10:28dietro dei prezzi dell'energia,
10:31quindi ancora un rialzo
10:33o uno o due il secondo
10:36all'inizio del 2027
10:38e poi dovremmo tornare
10:40verso una situazione
10:41di maggiore tranquillità.
10:43Grazie per essere stato con noi,
10:45ed è felice.
10:46Grazie a voi.
10:47Grazie a voi.
10:48Grazie a voi.
10:48Grazie a voi.

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