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  • 1 giorno fa
(LaPresse) La rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci ha aperto la prima giornata di lavori dell’ottava edizione del “Festival Nazionale dell’Economia Civile” di Firenze, il grande laboratorio di pensiero, confronto e partecipazione dedicato alle trasformazioni economiche e sociali del nostro tempo. A Palazzo Vecchio, dove il Festival si è trasferito nel pomeriggio, è stata invece la Premio Nobel Shirin Ebadi a concludere il “Laboratorio Mediterraneo per l’Economia Civile e la Pace”. In un contesto di economia sociale in tempi di guerre, l’avvocata e pacifista iraniana ha detto: “La guerra distrugge la vita e anche l’economia, distrugge anche lo sviluppo, le infrastrutture dell'economia mondiale. Dunque c'è una correlazione diretta tra la pace e l'economia”. Davanti a Palazzo Vecchio, in Piazza della Signoria, protagonisti gli studenti con gli spazi di Generazione Presente. Venerdì sarà invece Sergio Gatti (Direttore generale Federcasse-BCC) a moderare un panel che metterà al centro il tema dell’intelligenza artificiale: "Il tema del nostro festival è EU-economia, laddove la EU richiama sia il greco che vuol dire buono, quindi capace di non fare danni ma di creare opportunità e reddito, ma ricorda anche l'Europa, perché nel nostro continente noi abbiamo un unico destino che è quello di lavorare meglio. Lavorare con un'Europa più unita, più federale e probabilmente un pochino meno complicata”.

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Trascrizione
00:00Al via a Firenze l'ottava edizione del Festival Nazionale dell'Economia Civile.
00:04Tra i protagonisti dei panel ci sarà anche Sergio Gatti, direttore generale Federcasse BCC,
00:11mentre la prima giornata è stata impreziosita dalla presenza di Shirin Ebadi,
00:16avvocata e attivista iraniana, premio Nobel per la pace nel 2003.
00:21C'è una possibilità di fare economia e c'è una rapida diffusione di questa cultura
00:28che è la buona economia. Il titolo di quest'anno, il titolo tema del nostro Festival è EU Economia,
00:35laddove la EU richiama sia il greco che vuol dire buono, quindi buona economia,
00:40capace di non fare danni ma di creare opportunità e reddito, ma ricorda anche l'Europa,
00:46perché nel nostro continente noi abbiamo un unico destino che è quello di lavorare meglio
00:52con un'Europa più unita, più federale e probabilmente un pochino meno complicata.
01:00La guerra distrugge la vita e anche l'economia. In qualunque paese per arrivare a un sviluppo
01:13sostenibile c'è bisogno della pace e quando i paesi vengono coinvolti nelle guerre per poter
01:24arrivare a costruire un'economia di pace noi abbiamo bisogno di solidarietà umana. Chi può contribuire
01:36a questa economia deve prendere in considerazione l'idea che non si può essere felici in un mondo
01:46dove gli altri soffrono. Dunque per poter costruire un'economia di guerra è fondamentale concentrarsi
02:00sulla solidarietà e sulla umanità di tutte e tutti. Aiutiamoci a far nascere questa speranza
02:13nei cori di chi vive sotto la guerra.

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