Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 13 minuti fa
Trascrizione
00:20John Adams di Kirk Ellis, 7 episodi su HBO e Prime
00:30Questa pluripremiata miniserie racconta la vita di John Adams, uno dei padri della rivoluzione americana e secondo presidente degli Stati
00:39Uniti, basandosi sull'omonima biografia di David McCullough, vincitrice del premio Pulitzer.
00:45Raccontare la storia di John Adams significa, in realtà, raccontare la nascita dell'America. A Boston, il figlio di un
00:52calzolaio intraprende la professione forense e fa propria la causa della borghesia mercantile locale,
00:57penalizzata allo sfruttamento delle colonie d'oltreoceano da parte della madre-padria britannica.
01:03All'inizio Adams sceglie la via diplomatica, poi diventa uno dei più determinati sostenitori della soluzione militare.
01:10Tom Hooper, già premiato con l'Oscar per la regia di Il discorso del re, costruisce una narrazione di forte
01:17impronta teatrale.
01:19Luci soffuse e angolazioni inconsuete esaltano la forza delle parole.
01:23La serie procede così attraverso continui duelli verbali, le schermaglie coniugali tra Adams e la moglie,
01:29le discussioni interne alla stessa fazione, gli sconti tra avversari politici e le raffinate tensioni tra diplomazie contrapposte.
01:37Siamo di fronte ad un fiume di parole del quale immergersi, qualcosa che rinfranca lo spirito e arricchisce l'intelletto
01:43con la storia della nascita della maggior potenza economica e militare dell'Occidente.
01:47Ma è anche, quasi, un trattato dell'arte della politica.
01:52Una materia tanto densa necessitava di interpreti eccezionali.
01:57Paul Giamatti e Laura Linney, nei panni di John e Abigail Adams, offrono prove memorabili,
02:03soprattutto nei dialoghi a lume di Candela,
02:06quando vicende private e temi istituzionali si intrecciano tra le lenzuola di un letto di campagna.
02:11Ma, alla loro altezza, sono Tom Wilkinson e Stephen D. Lane, rispettivamente Benjamin Franklin e Thomas Jefferson,
02:20figure chiave della guerra di indipendenza americana.
02:22Eppure, al di là della ricostruzione storica e politica,
02:26la serie apre una riflessione più intima sulla natura umana,
02:29ricorrendo al gusto pittorico di alcune sequenze,
02:33che rende un esplicito omaggio al Kubrick di Berlindo.
02:35Nelle ultime puntate, il trio per pianoforte numero due in mi bemolle maggiore di Franz Schubert,
02:42quasi un monogramma sonoro del film di Kubrick,
02:46accompagna il racconto e ne accentua il clima decadente.
02:49Accanto alle grandi questioni politiche, che hanno incendiato un'epoca,
02:53emerge così una riflessione più intima sui desideri che muovono gli uomini.
02:57Anche dietro figure monumentali come Adams, Washington, Franklin e Jefferson,
03:02agiscono passioni meno nobili.
03:04L'orgoglio che si fa arroganza, la vanità che degenera in superbia.
03:11Le strade del male di Antonio Campos, film su Netflix.
03:21Fin dove siamo disposti ad arrivare per fuggire al nostro destino,
03:25il trauma di guerra che il capostipite Willard Russell subisce
03:29lo trasforma e lo getta in un vortice di disperazione e fanatismo tali
03:34da coinvolgere la moglie Charlotte, il figlio Harvey, la madre Emma e i resti di tutta la famiglia.
03:39La provincia rurale dell'Ohio degli anni 50 e 60 gioca un ruolo fondamentale.
03:45In questo racconto intriso di disperazione e rinuncia.
03:49C'è la coppia di serial killer, il poliziotto corrotto, il reverendo stupratore
03:54in un mondo dove non ci sono persone davvero pure o incorruttibili.
03:59Il buono, se c'è, viene distrutto dalla forza del karma nefasto
04:03che la famiglia Russell porta con sé nella sua storia.
04:06Il giovane Alvin, forse, saprà guardare avanti e affrancarsi dal suo percorso di morte.
04:12Ma non lo potremo mai sapere.
04:14Il cast è un insieme di molti noti, Tom Holland, Roper Pattinson,
04:19Mia Vazikowska, Bill Skarsgård, animati da una recitazione inquieta e stimolante
04:24con una menzione speciale per Riley Keogh, molesta e insopportabile killer.
04:3213. Zameti di Gela Babluani, film su Mubi
04:39Zameti, thriller psicologico di Gela Babluani, è uno sputo nichilista in faccia al destino.
04:45Sébastien, operaio georgiano stritolato dalla miseria profonda della provincia francese,
04:51ruba la lettera di un morto, sciacalla un'identità altrui
04:55e si vende a una scommessa clandestina per pura disperazione.
04:59Questo viaggio si trasforma in una eucarestia sotterranea e violenta,
05:03una discesa ipnotica in una villa isolata dove borghesi annoiati scommettono sulla carne da macello.
05:10La trama si fa rituale geometrico.
05:1213 disperati disposti in cerchio, una pistola premuta contro la nuca del compagno davanti,
05:18una roulette russa collettiva che deforma il tempo.
05:22Sébastien diventa il numero 13, una pedina sporca intrappolata in un bianco e nero chirurgico e abrasivo,
05:28dove lo scatto del tamburo della pistola azzera ogni filosofia morale.
05:32La macchina da presa pedina il sudore freddo dei condannati e l'avidità eccitata dei padroni,
05:38liquefacendo la tensione in un'atmosfera anarchica, spietata e satura di elettricità.
05:43La sopravvivenza si riduce a un calcolo probabilistico infame, a un urlo soffocato.
05:49Il proiettile trova infine il suo alloggio in una lampadina accecante,
05:53consumando il berfardo cortocircuito di un'esistenza che si spegne nel vuoto più assoluto.
05:58Bab Luani governa questo lincubo attraverso un cinema d'assalto, un low budget graffiante,
06:04che impone un realismo sporco ed avversivo alla narrazione.
06:07È un'estetica viscerale visiva, pronta a fagocitare lo spettatore,
06:11attraverso un'esperienza radicale e assoluta.
06:14Grazie a tutti.

Consigliato