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00:15Il nuovo insieme in diretta Agricoltura Oggi Summit, quinta edizione, stiamo parlando di due fattori che incidono direttamente sulla competitività,
00:25quindi gli input produttivi e la logistica.
00:28Abbiamo subito un collegamento via Zoom, ma intanto saluto perché ci ha raggiunto in studio Valerio Falluca, responsabile direzione mercato
00:37e prodotti Banca di Asti, grazie di essere con noi, tra poco vengo da lei.
00:42Andiamo però ora da Giuseppina Ivone, presidente CAI, Consorzi Agrari d'Italia, in collegamento, intanto il CAI è una infrastruttura
00:51sistemica in Italia al servizio dei consorzi, ecco vedo la dottoressa e il presidente Ivone collegato.
00:57Luigi, parti pure tu.
00:58Sì, l'hai detto, hai fatto cenno, è una nuova infrastruttura, esiste da qualche anno, sistemica al servizio degli agricoltori,
01:06nasce con il riconoscimento della mutualità e questo ha consentito a CAI di fornire servizi attraverso i consorzi agli agricoltori.
01:18Però quello che è importante sapere di CAI è quello che vogliamo chiedere alla presidente e come, diciamo, attraverso questa
01:27situazione si riesce ad affrontare la sfida di fornire questi servizi e perché il CAI in questo contesto di geopolitica,
01:36come dire, pressante sui campi diventa particolarmente strategico.
01:44Buonasera a tutti, ringrazio dell'invito ed entrerei subito nel tema che avete già accennato e che attiene al concetto
01:52di mutualità.
01:53Questo serve perché si capisce poi in concreto come CAI sta declinando la mutualità a favore delle imprese.
02:00La mutualità non è un concetto nuovo perché appartiene alla storia dei consorsi agrari, ma l'esperienza dei consorsi agrari
02:06d'Italia in realtà ha qualcosa di nuovo, di particolare.
02:12Siamo oggi una forma diversa. Siamo tradizionalmente portati a considerare la mutualità come una forma di solidarietà tra imprese, una
02:20pluralità dei soggetti che si organizza per ottenere condizioni che ciascuno individualmente non sarebbe in grado di conseguire.
02:28Nel caso di CAI c'è qualcosa di più perché la mutualità diventa una vera e propria tecnica di organizzazione
02:35del mercato.
02:35CAI aggrega una pluralità di imprese agricole, ma consente loro di presentarsi sul mercato non più come singoli operatori, inevitabilmente
02:45dotati di una forza contrattuale limitata, ma come parti di un sistema più ampio.
02:51E questo vale in entrambe le direzioni. Vale quando l'impresa agricola acquista mezzi tecnici, fertilizzanti, sementi, servizi, quando chiede
03:01credito e nel caso dell'innovazione.
03:05Ma vale anche quando l'impresa vende, quindi quando deve collocare la propria produzione, accedere alle filiere, utilizzare capacità di
03:13stoccazzo, programmare quantità e prezzi.
03:16Allora ecco che la mutualità consiste nel trasferire alla singola impresa una forza economica che è prodotto proprio dell'aggregazione.
03:27E' questo il punto più interessante dell'esperienza di questi anni di Consorzi Agrari d'Italia, che peraltro si è
03:33ovviamente accentuata in questi ultimi due anni con le tensioni geopolitiche che abbiamo registrato.
03:42Questa impostazione consente peraltro di superare una contrapposizione che per molto tempo ha condizionato il modo di pensare l'impresa
03:50mutualistica, e cioè tra mutualità e profitto.
03:53Si è sempre pensato che l'impresa mutualistica dovesse perseguire finalità solidaristiche, mentre l'impresa ordinaria dovesse perseguire efficienza e
04:03profitto.
04:03Ma le due cose non sono incompatibili, e CAI lo dimostra. Una grande struttura mutualistica, come avete detto, un'infrastruttura
04:12quale CAI, in realtà può assolvere efficacemente la propria funzione soltanto se è economicamente efficiente, quindi capace di investire, innovare,
04:23produrre margini, disporre di adeguata solidità patrimoniale e finanziaria.
04:29Ovviamente una struttura inefficiente non potrebbe trasferire mutualità ai provvedrenti, trasferirebbe solo inefficienza.
04:37Allora ecco che da questo punto di vista il profitto non rappresenta la negazione della mutualità, ma può rappresentarne una
04:45condizione.
04:46Ovviamente deve rimanere chiara la finalità dell'intero sistema. La peculiarità del modello di Consorzi Agrari Italia sta proprio qui,
04:56nel coniugare la tradizione mutualistica tipica dei Consorzi Agrari con una moderna organizzazione industriale.
05:04Se poi andiamo in concreto, andiamo a vedere come CAI, Consorzi Agrari Italia, in questo periodo sta declinando il concetto
05:17di mutualità in favore delle imprese,
05:20e allora entriamo nel campo più concreto dove vedremo come l'azione economica che porta avanti CAI è in un
05:31'ottica di azione mutualistica,
05:34quindi riconoscimento ai soci dei Consorzi Agrari aderenti a CAI, un vantaggio rispetto a quello che troverebbero lì sul libero
05:43mercato,
05:44ma anche come una forma di remunerazione del capitale investito.
05:50Ecco, Presidente, come fate in un mondo così deteriorato che abbiamo raccontato fino ad adesso a servire gli agricoltori reperendo
06:00i mezzi tecnici e abbattendo i costi? Come si fa?
06:04Allora, in questo momento Consorzi Agrari d'Italia supporta le imprese agricole attraverso diverse linee strategiche.
06:12Una prima linea sul potere d'acquisto e la calmerazione dei costi.
06:16Grazie alla dimensione nazionale e alla forza contrattuale, CAI riesce ad ottimizzare in favore dei propri soci l'approvvigionamento all
06:25'ingresso dei mezzi tecnici essenziali,
06:27fertilizzanti, cementi, carburanti, concini, mitigando l'impatto dei ricari sui bilanci aziendali.
06:36Un secondo profilo sulla logistica integrata e lo stoccazzo.
06:41La rete capigliare dei centri di stoccazzo, stilus, piattaforme logistiche, permette di gettire in modo efficiente la raccolta, la conservazione,
06:52la commercializzazione dei prodotti,
06:54in particolare dei cereali, riducendo quelle che sono le inefficienze ai costi di trasporto.
07:00Molto importante, la terza leva, il supporto finanziario e l'accesso al credito.
07:06E questo attraverso convenzioni con istituti bancari e strumenti dedicati, CAI riesce a facilitare l'accesso alla liquidità, al credito
07:18e quindi agli investimenti.
07:20Da ultimo l'assistenza tecnica e l'innovazione.
07:26Un servizio di consulenza agronomica qualificata che affianca gli imprenditori nell'adozione di pratiche di agricoltura sostenibile,
07:34che consente di ottimizzare l'uso degli input produttivi, cioè acqua, concini, energia, ridurre gli sprechi e migliorare la marginalità.
07:45Sotto il profilo poi ancora più concreto, proprio negli ultimi mesi, CAI ha elaborato un prodotto mirato proprio ad aiutare
07:55le aziende nell'ottica della mutualità.
07:58Questo prodotto è rappresentato da che cosa?
08:01Dalla possibilità di ottenere un fido commerciale a tasso zero, attivato tramite ovviamente convenzioni con le banche aderenti,
08:10che consente all'impresa agricola di acquistare prodotti e servizi CAI senza ricorrere immediatamente alla propria liquidità.
08:21Questo può riguardare, può avere ad oggetto i mezzi tecnici, ma anche i mangini, gli impianti di irrigazione,
08:30diverse soluzioni per l'agricoltura di precisione.
08:33L'assistenza di CAI all'agricoltore riguarda però la fase anche di preparazione e richiesta all'istituto di credito
08:43circa la domanda di finanziamento.
08:46Per fare un esempio, a questa modalità si è fatto ricorso per gli acquisti effettuati nel 2026,
08:53anche se questo strumento era già presente negli anni pregressi.
08:58Rispetto ai quali acquisti CAI si è fatta carico e quindi si è accollata per tutto l'anno solare,
09:05gli interessi passivi e le commissioni sul fido fino al 31 dicembre 2026.
09:12Ovviamente interessi che vengono addebitati generalmente dalla banca all'agricoltore, alle imprese agricole.
09:19Questo meccanismo supporta le imprese agricole sul piano finanziario.
09:25L'azienda può procurarti immediatamente i prodotti e i servizi CAI necessari
09:31e però preservare nel contempo la liquidità per la gestione quotidiana.
09:38Ecco che in questo modo CAI aiuta le imprese agricole ad affrontare le difficoltà contingenti
09:46legate al fatto che le spese per la coltivazione sono spese che arrivano per tutto l'anno.
09:55Mentre i ricavi ovviamente sono procrastinati alla fine dell'apporto.
10:01Il titolo bancario dedicato è il maggior importante sottenio in favore delle imprese.
10:09Allora ecco che il concetto di mutualità per chiudere non è solo un vestilo di CAI.
10:14In realtà si declina proprio in un aiuto concreto in favore delle imprese agricole.
10:21Grazie Presidente, grazie di averci raccontato anche in che modo CAI sta supportando le imprese agricole.
10:28Grazie davvero e buon lavoro.
10:30Grazie, grazie a tutti.
10:32Allora stiamo davvero toccando Luigi tanti temi.
10:36Per innovare, affrontare il clima e crescere servono ovviamente anche gli investimenti.
10:42E quindi arriviamo inevitabilmente a un'altra parola chiave che è credito.
10:46Ne vogliamo parlare insieme a Valerio Fallucca che è qui in studio con noi, responsabile direzione mercato e prodotti banca
10:54di Asti.
10:55Grazie di essere qui.
10:56Grazie, grazie dottor.
10:58Allora, faceva anche la Presidente di CAI riferimento all'elemento bancario, al credito.
11:04La sfida del credito è una delle sfide più importanti anche in questo contesto politico deteriorato.
11:10Ecco, la prima domanda è questa.
11:12Cioè, state riscontrando delle insolvenze, dei ritardi da parte delle imprese nei rientri dei mutui.
11:19Le rate vi chiedono di relazionarle.
11:21C'è un rischio anche proprio per via dei costi delle imprese anche di non essere, come dire, performanti sul
11:29piano del rating.
11:30Quindi si potrebbe innescare anche un elemento di credit crunch da questo punto di vista.
11:35Cioè, i rischi sistemici come stanno impattando sulle imprese e sul loro rientro, sulla loro solvibilità e sulla loro capacità
11:43di attrarre credito?
11:46Allora, è innegabile che questo lo osserviamo giornalmente come elementi di geopolitica che cadono comunque anche a molti chilometri di
11:55distanza tra di noi
11:56possono avere comunque un impatto anche nel business quotidiano, nel nostro comparto agricolo, no?
12:02Siamo partiti con la guerra in Ucraina, ma io ci metto anche l'inasprimento della politica commerciale americana e adesso
12:11la crisi dello stretto di Ormuz.
12:13Hanno tutti una serie di conseguenze più o meno dirette che determinano un incremento dei costi dei fattori di produzione.
12:21Quindi abbiamo un'implicazione sulle catene di approvvigionamento, sui costi di trasporto, quello più ovvio è l'aumento dei costi
12:27di energia.
12:28Cioè, in un senso generalizzato, quello che sta succedendo effettivamente si riflette in un peggioramento del conto economico.
12:35Se a questo poi aggiungiamo che un comparto come quell'agricolo è anche soggetto a fattori che non sono geopolitici,
12:42ma sono molto più esposti rispetto ad altri settori, come il rischio climatico,
12:47questo fa vedere come un comparto in cui l'imprenditore agricolo è in oggettiva difficoltà nel poter pianificare correttamente il
12:56proprio futuro.
12:57Se la sua domanda è, noi stiamo osservando un deterioramento da un punto di vista creditizio di quello che sta
13:04succedendo,
13:06sia da un punto di vista di osservatorio molto regionale come quello dei bancadasti,
13:12ma vedevo anche delle ricerche di SME a livello nazionale, direi non sembra o quantomeno non ancora.
13:20Se andiamo a vedere lo stock dei crediti concessi al settore agricolo,
13:27includendo tutto, il breve termine, il lungo termine, in bonus o in sofferenza,
13:32questi addirittura crescono anno su anno.
13:34Se andiamo a vedere gli indici di deterioramento, sono comunque migliori di altri settori.
13:39Quindi è sicuramente un settore che è caratterizzato da un livello di incertezza maggiore di altri.
13:45Peraltro un settore in cui il tema del credit crunch comunque si è registrato quasi a livello strutturale,
13:52indipendentemente da fattori geopolitici.
13:55C'è un gap importantissimo.
13:57Nel 2002 parlavamo di un divario tra domande e offerte di quasi 9 miliardi,
14:02stiamo parlando di un quarto del valore aggiunto del settore.
14:05Quindi il fenomeno c'è strutturale, la domanda da farci è se questo inasprimento geopolitico possa peggiorarlo.
14:14Dai primi segnali ancora non sembra, però io vorrei invitare una riflessione maggiore
14:19perché andando a vedere anche i stessi dati di Smea,
14:23quello che è interessante è notare come seppur complessivamente il montante crediti aumenta,
14:30i crediti di medio e lungo termine invece diminuiscono.
14:33Dottor Falluca, la interrompo soltanto perché dobbiamo restituire la linea ai mercati
14:38e dunque per chi ci vuole seguire.
14:41Noi continuiamo in streaming, linea mercati con Carla Signorini.