00:00L'avevo definita un colpo di Stato elettorale, ribadisco questa definizione, è una definizione
00:05tecnica, in che senso è un colpo di Stato elettorale? Attraverso una manomissione delle
00:11regole elettorali, una minoranza nel Paese vuole garantirsi di essere maggioranza schiacciante
00:17nel Parlamento e lo fa anche impedendo a nuove forze politiche di parteciparsi alle elezioni,
00:24perché quello che è accaduto con l'aumento del numero delle firme in Senato quadruplicate
00:30è una cosa che non ha precedenti ed è assolutamente incostituzionale. Pensate che saranno richieste
00:36450 mila firme per presentarsi alle elezioni quando in Parlamento abbiamo forze politiche
00:42che siedono in Parlamento che hanno preso meno di 300 mila voti, quindi sarà necessario raccogliere
00:47le firme in numero maggiore di quelle che per altri invece in termini di voti bastano per
00:53entrare in Parlamento. Qualcosa di inaccettabile? Io da oggi avvierò un digiuno per chiedere
00:59al Parlamento e al Governo di fermarsi almeno sulla parte più odiosa che è la negazione
01:05del diritto di firmare attraverso firma digitale, la cosa che è già possibile fare attraverso
01:11la piattaforma del Governo, tra l'altro una piattaforma che questo Governo ha contribuito
01:16a realizzare proseguendo il lavoro avviato dal Governo Draghi. Ci devono dire perché quelle
01:21firme non possono essere raccolte anche in formato digitale, che è sicuro, che è trasparente,
01:27che è legale. Tra l'altro su questo noi aspettiamo una risposta dal Governo e non è una cosa
01:34che interessa noi, che come Pio Europa abbiamo anche una riduzione rispetto alle firme.
01:39Interessa la democrazia italiana, la possibilità per i cittadini di presentarsi alle elezioni
01:44o di trovare sulla scheda l'offerta politica che gli piace di più. Non possono decidere loro
01:49chi ha diritto di presentarsi alle elezioni e chi no.
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