00:00Sempre meno sepolture tradizionali, sempre più cremazioni. A Parma, in poco più di dieci anni,
00:06la percentuale è salita da circa il 46% al 68%, un cambiamento profondo che modifica anche il modo
00:12di progettare e vivere i cimiteri. Proprio da questi numeri è partito, alla villetta, il confronto
00:17rigenerando cimiteri, prospettive e scenari a confronto, promosso dall'Ordine degli Architetti
00:23nell'ambito del festival Il Rumore del Lutto.
00:25Il punto di svolta era già, come dire, un'evoluzione molto forte. Il punto di svolta è stata la pandemia
00:31con un incremento delle cremazioni esponenziale, quindi modificando completamente quelli che erano
00:38il rapporto tra la comunità e il cimitero e la memoria.
00:42Meno campi destinati all'inumazione possono aprire la strada a nuovi progetti senza perdere il valore
00:47storico e culturale dei cimiteri, come spiega l'ex assessore regionale alla cultura, fondatore
00:52dell'Associazione Europea dei Cimiteri Monumentali, Mauro Felicori.
00:55Con la cremazione, i cimiteri che fino agli anni Ottanta sono stati addirittura insufficienti,
01:03adesso stanno diventando superflui.
01:09E quindi c'è il problema di come finanziare la conservazione, ma c'è anche la grandissima
01:15opportunità dei campi di inumazione, che sono ormai vuoti, sono prati e possono diventare
01:22giardini, foreste.
01:24Riqualificazione e ripensamento dei cimiteri, su questo sta lavorando da anni l'amministrazione
01:28comunale.
01:29Devono diventare sempre più giardini pubblici, spazi il più possibile frequentati, perché
01:35sono cambiate le modalità di ricordo dei defunti e abbiamo bisogno che venga valorizzato il patrimonio
01:40culturale monumentale e come spazio di silenzio e riflessione.