- 11 ore fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:04Allora noi per capire, avere un quadro anche da dove, quali sono i meccanismi e le dinamiche
00:11che si muovono dietro gli aumenti del petrolio, siamo con Riccardo Alcaro, responsabile per
00:15la ricerca dell'OIAI, l'Istituto per gli Affari Internazionali.
00:19Buongiorno Alcaro, grazie di essere con noi.
00:22Buongiorno e ben ritrovati.
00:25Alcaro, non ci capiamo più niente, ci sono bozze che vanno e vengono, c'è chi dice
00:30l'accordo lo facciamo, mediamo, non ci vediamo, ci vediamo soltanto a livello di delegazioni,
00:37che cosa sta succedendo esattamente?
00:41Effettivamente la crisi nel Golfo Persico negli ultimi giorni, settimane ha acquisito, ma soprattutto
00:48negli ultimi giorni, una dimensione così complessa, così intricata che è difficile
00:55capirci qualcosa.
00:57Innanzitutto c'è un piano diplomatico, che è quello di cui si parla di più, in cui
01:01gli iraniani fanno un'offerta, Trump la respinge, però poi si dice che si continua a trattare
01:08sotto traccia, non si sa a che livello.
01:10Comunque lì il discorso è relativamente semplice capire le posizioni, nel senso che gli iraniani
01:16stanno offrendo sostanzialmente quanto avevano già accordato agli americani a giugno, quando
01:24è stato firmato il memorandum di intesa al 17 di quel mese, che sostanzialmente vuol dire
01:31noi riapriamo completamente lo stretto di Hormuz, tu Stati Uniti ci dai un allentamento
01:37sanzionatorio soprattutto sull'esportazione del petrolio, ci scongeli una parte dei soldi
01:43nostri che tu hai fatto congelare all'estero negli anni e poi rimuovi il blocco navale.
01:52E in cambio io ti do non solo l'apertura di Hormuz, coordinata e gestita insieme a me,
01:57ma anche l'impegno a ricominciare il negoziato sul nucleare.
02:01E gli americani dicono no, nel senso i termini possono pure andare bene, ma la successione
02:07deve essere completamente diversa, voglio subito qualcosa sul nucleare.
02:12La vera novità è che gli iraniani erano disposti ad accorciare i tempi di riapertura
02:18di Hormuz, invece di farlo come era stato previsto un memorandum di intesa a giugno nel corso
02:24dei 60 giorni, l'avrebbero fatto in soli 7 giorni.
02:28Perché tutto questo è in impasse? Perché le parti non sono sicure di quanto vantaggio
02:34hanno rispetto all'altro. Gli Stati Uniti dall'estate scorsa hanno cominciato questa
02:40operazione di scorta, di accompagnamento, che sostanzialmente ha riportato il traffico,
02:48il trasporto di petrolio, quindi è limitato al petrolio, a livelli che negli ultimi giorni
02:56non sono molto lontani da quelli preguerra. E quindi gli americani ritengono, sono convinti
03:03di avere spuntato l'arma del blocco dello stretto di Hormuz da parte dell'Iran e su questo
03:11ci hanno aggiunto ulteriore pressione economica e soprattutto questo fatto che hanno imposto
03:18una serie di restrizioni alle compagnie aeree straniere che hanno preferito quindi per evitare
03:23di incorrere in multe negli Stati Uniti, chiudere i rapporti, le connessioni con l'Iran.
03:30E l'Iran da parte sua sta valutando qual è la situazione e quindi questo mantiene il
03:37prezzo del petrolio apparentemente alto, ci saranno anche altre ragioni, però ecco in
03:43questo momento siamo in una situazione estremamente complicata da capire e bisogna vedere se l'Iran
03:50spunterà all'escalation per riprendere un po' di leverage, di influenza, oppure se invece
03:58la pressione americana è tale da farlo desistere e quindi rintavolare un negoziato su termini
04:06che Trump può giudicare più accettabili di quelli di giugno che aveva accettato ma poi
04:11su cui era tornato indietro viste le critiche interne da parte di Israele.
04:15Alcaro, i mercati come sa guardano avanti e ci sono alcuni elementi di turbolenza che
04:22potrebbero aggiungersi a quella già attuale e ovviamente già alta, una sono le elezioni
04:28di midterm del 4 di novembre e l'altra arriva ancora prima, sono le elezioni in Israele del
04:3527 di ottobre. Che cosa dobbiamo aspettarci da tutto questo? C'è chi dice che dopo allora
04:41ci sarà una schiarita, a chi invece le teme come momento di ulteriore caos e diciamo così
04:49disruption geopolitica.
04:52Dunque per quanto riguarda le elezioni di midterm negli Stati Uniti uno può ipotizzare
04:58che vista l'impopolarità della guerra negli Stati Uniti Trump non voglia andare oltre
05:05alla pressione economica prima di quella data, però non sono convintissimo di questo
05:11argomento perché Trump non è un presidente come gli altri, sta mostrando un relativo
05:16disinteresse nei confronti dell'esito delle elezioni di midterm e non credo in ogni caso
05:24che si farà condizionare da quello nelle sue scelte sull'Iran. Quindi forse l'importanza
05:31delle midterm sulle scelte di Trump sull'Iran non dico che non ci sia ma forse è esagerata.
05:38Quello in Israele è diverso perché Netanyahu potrebbe davvero ritenere che una ripresa
05:43dell'ostilità magari in Libano su larga scala per costringere l'Iran poi a intervenire
05:51e quindi avere un argomento più forte presso gli americani per accompagnare gli iraniani
05:59a riattaccare l'Iran. Questo non si può escludere però io ritengo che questa sia un'opzione
06:06ben discussa fra Israele e Stati Uniti e lì la questione è quanta disponibilità gli americani
06:12vogliono dare a Israele di rimpegnarsi in bombardamenti intensi anche alla luce del consumo rapidissimo
06:20di sistemi d'arma offensivi e soprattutto difensivi che sono stati non dico esauriti
06:28ma sono stati consumati al ritmo forsennato nei primi mesi della guerra quella più intensa
06:34e magari adesso il Pentagono si vuole concentrare su ricostipirli prima di rimpegnarsi in una operazione
06:41militare open ended senza un obiettivo preciso che magari Trump può pensare di poter raggiungere
06:49economicamente. Grazie mille Riccardo Alcaro responsabile per la ricerca dell'Istituto
06:56d'Affari Internazionali, lo IAI. Grazie di essere stato con noi. Grazie a voi, arrivederci.