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00:00Una società tecnologica italiana, nata in Danimarca ma diventata grande a Milano,
00:04si quota al Nasdaq per un valore oltre i 18 miliardi di dollari.
00:08Stiamo parlando, ovviamente, di Burning Spoons.
00:20Ma per capire come siamo arrivati a questo punto, dobbiamo fare un passo indietro.
00:24Come è nata e come siamo arrivati ad avere la Burning Spoons che conosciamo oggi?
00:30Ormai ex-startup, Burning Spoons è nata nel 2013 ed è diventata unicorno nel 2024,
00:36ma negli ultimi due anni ha vissuto un vero e proprio momento di esplosione,
00:40con due maxi operazioni da un miliardo e quattro di dollari l'una, Vimeo e AOL,
00:44che hanno messo Burning sulla via di New York.
00:46I fondatori all'inizio erano cinque, oltre a Luca Ferrari, volto e amministratore delegato di Burning Spoons,
00:52ci sono Luca Querella, Francesco Paternello e Matteo Danieli.
00:55Prima c'era anche Thomas Sgraver, uscito presto dalla società.
00:59Gli altri quattro invece sono ancora lì, ancora insieme, e dopo la quotazione manterranno saldo il controllo,
01:05con i pacchetti che varranno ciascuno almeno due miliardi di dollari.
01:09Come avevamo rivelato su Milano Finanza lo scorso settembre,
01:12è stato introdotto il voto multiplo solo per le azioni della società in mano ai fondatori.
01:17A ogni loro quota sono così assegnati cinque voti, rispetto al tradizionale singolo voto per azione.
01:22Una mossa che consentirà ai fondatori di mantenere l'82% dei diritti di voto nelle loro mani,
01:28nonostante nel capitale scenderanno al 48%.
01:33Non male se si pensa che tre di loro, Ferrari, Paternello e Danieli, vengano da un fallimento.
01:39Ben Nispoons, infatti, è la loro seconda creatura.
01:42La prima startup, chiamata Evertail, era nata nel 2011 e aveva l'ambizione di usare l'AI
01:47per creare un diario personale dalle informazioni presenti sullo smartphone di ogni utente.
01:51In poco più di due anni si è rivelata uno dei tanti esperimenti tecnologici
01:55che non è riuscito a trovare la strada del successo.
01:58Basti pensare che è stata liquidata a metà 2013 per circa 40.000 euro,
02:02soldi che i tre hanno usato per far nascere Ben Nispoons.
02:07Ma che cos'è Ben Nispoons?
02:09Una creatura strana, un ibrido, 25% private equity e 75% società tech.
02:15La definizione non è mia, ma è dello stesso Luca Ferrari.
02:28Il modello operativo in Ben Nispoons viene chiamato Playbook.
02:32Sulla carta è semplice, ma la messa a terra è tutt'altro che scontata.
02:36L'obiettivo di Ben Nispoons è acquisire business digitali ottimizzabili,
02:40sia dal punto di vista finanziario, sia da quello tecnologico.
02:43I target sono quindi brand legacy o prodotti altamente specializzati e settoriali.
02:48Tra i primi, quei prodotti digitali magari un po' superati che necessitano una rinfrescata,
02:54ci sono Owl e Vimeo.
02:55Tra i settoriali, giusto per stare nelle ultime acquisizioni di Benning,
02:59ci sono Tractive e Komoot, di grande successo nei campi dell'outdoor e della pet economy.
03:04Qui entra in gioco l'ottimizzazione, non solo la riduzione dei costi,
03:08che passa anche dai tagli dei personali che abbiamo visto in tante delle acquisizioni di Benning Spoons,
03:13ma anche tecnologici.
03:14Tra i punti di forza di Benning Spoons, infatti,
03:17c'è una piattaforma tecnologica proprietaria sviluppata negli anni
03:20e ormai sempre più integrata con l'intelligenza artificiale.
03:23A seconda della necessità di ogni prodotto acquistato,
03:26gli Spooners possono riscrivere il codice del software,
03:29orientare lo sviluppo verso una direzione più specifica,
03:32anche a costo di perdere alcuni utenti meno fidelizzati,
03:35oppure rivedere le politiche di abbonamento e di pricing.
03:38Insomma, una gamma di strumenti molto ampia che si può declinare a seconda della situazione.
03:43L'ultimo passaggio del playbook prevede il reinvestimento integrale
03:47di quanto viene generato dalle acquisizioni in altre operazioni di M&A.
03:51Se la parte di scouting è molto simile al private equity,
03:54la differenza è che non è prevista una rivendita a un prezzo superiore di quanto hanno acquistato,
03:59ma il mantenimento in portafoglio per sempre.
04:04Benning Spoons arriva quindi al Nasdaq in una fase di forte espansione.
04:08Nel 2025 i ricavi consolidati sono stati di 1,3 miliardi,
04:12ma considerando nel perimetro tutte le ultime maxi acquisizioni,
04:15i ricavi raddoppiano a 2,6 miliardi e sul 2026 è facile immaginare altra crescita.
04:21A fine marzo 26, Benning Spoons contava oltre 500 milioni di utenti attivi mensili,
04:27di cui 9 milioni paganti.
04:28L'AI è sempre più centrale.
04:30Nel primo trimestre 26, il 90% del codice è stato scritto con l'AI,
04:35di cui il 70% solo dall'AI.
04:37In Nord America è il mercato di riferimento del gruppo.
04:40Nonostante sia italiana e voglia restare italiana,
04:43Benning genera il 65% dei ricavi da quella zona del mondo.
04:49La quotazione al Nasdaq ha generato un altro grande salto della valutazione di Benning Spoons.
04:54I 29 dollari per azione del lipo, superiore alla forchetta tra 26 e 28 dollari prevista inizialmente,
05:01implica una capitalizzazione di circa 18 miliardi e mezzo di dollari.
05:04Si tratta del 60% in più rispetto agli 11 miliardi di ottobre 25.
05:09E durante il primo giorno di scambio al Nasdaq,
05:12Benning ha registrato un altro salto di poco meno del 40%,
05:16chiudendo a 40 dollari per azione e una capitalizzazione di 25 miliardi e mezzo di dollari.
05:22Le azioni vendute in fase di quotazione sono al 60% in aumento di capitale
05:26e al 40% cedute da fondi azionisti.
05:29Benning raccoglierà al massimo 1 miliardo e 15 di dollari se le opzioni verranno esercitate integralmente,
05:35soldi che verranno usati per raggiungere due obiettivi.
05:38Il primo è la riduzione del debito netto, arrivato a 3 miliardi e 7 con le ultime maxi acquisizioni.
05:44Il secondo è crescere ancora con altre operazioni di M&A.
05:47I nuovi target potranno andare da 50 milioni a 5 miliardi di ricavi,
05:52grazie a uno scouting annuale arrivato a circa 1000 aziende.
05:55I quattro fondatori non hanno venduto azioni in fase di IPO,
05:58mentre alcuni dei fondi azionisti del gruppo, come la TIP di Giovanni Tamburi o Bailey Gifford,
06:03hanno scelto di valorizzare una parte delle loro azioni.
06:06In tutto, i soci attuali potranno arrivare a incassare fino a 780 milioni di dollari.
06:11Nessuno però azzererà la propria quota.
06:13Tutti continuano a scommettere su Benning Spoons.
06:16Per gli investitori retail, il consiglio degli esperti è la prudenza sul breve termine
06:21e la visione di un eventuale investimento come una possibile opportunità a lungo termine.
06:25Il multiplo con cui è stata valutata Benning Spoons è alto rispetto a società più o meno comparabili
06:30e l'essere collegato al trend dell'AI potrebbe aumentarne ulteriormente la volatilità.
06:35La scommessa, per chi ci vorrà puntare, è che il management guidato da Ferrari
06:39continui a creare valore con un'esecuzione pressoché perfetta del playbook
06:43e riesca anche a tenere sotto controllo il debito.
06:46Toccherà Benning Spoons farsi riconoscere non più solo come una grande storia eccezionale italiana
06:52in un settore dominato dagli Stati Uniti, ma anche dal punto di vista del mercato e degli investitori.