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  • 10 minuti fa
Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti, oggi siamo qui nella sede di Lucca della Nazione per accogliere Paola Cazze,
00:06Tavide Cavadello e Lorenzo Loi che sono qua a Lucca, poi Lucca Film Festival, per presentare un film
00:11che tra poco uscirà in tutte le sale con iWonder, ovvero Rider. Partiamo dalla prima domanda.
00:18I Rider convivono attori e musicisti, da Claudio Santamaria, Margherita Ricario, Levante,
00:23Rosa, Ken, Cadenzi, come avete costruito questo pass? E poi volevo chiedere se vi eravate già immaginati
00:31molti quando, nel momento della scrittura della sceneggiatura, oppure sono subentrati dopo?
00:36Ok, no, allora siamo partiti dall'idea di fare, come dire, quasi più un album inizialmente,
00:43nel senso che Rowan aveva tenuto l'esigenza di scrivere delle canzoni. Quando ci siamo conosciuti,
00:47ci siamo confessati appunto la sua voglia di scrivere canzoni e la mia voglia invece di
00:53cominciare a stare un po' dietro a telecamera, no? Quindi questo progetto nasce per unire
00:59queste due arti il più possibile. Proviamo a fare un progetto che fosse veramente 50-50
01:05cinema e musica. Abbiamo iniziato, come dire, prima a scrivere delle canzoni, anzi la più
01:12difficile, quella più narrativa, e l'abbiamo fatto insieme all'Axtos, perché io conoscevo
01:20già, insomma, ci avevo lavorato, avevo un carico. Dopo quella canzone abbiamo cominciato a capire
01:26che cosa si poteva fare e abbiamo cominciato semplicemente a immaginarci un po' di più
01:33la storia, quindi i personaggi. Nel momento in cui pensavamo a quel determinato personaggio,
01:38a me automaticamente mi veniva in mente un artista, comunque di solito sono andato più
01:46nella cerchia degli amici. E quindi abbiamo iniziato a chiamare Gianni Marsiglia, poi Enzi,
01:55poi Levante, poi Margherita Riccari, con cui ho lavorato tanto, e poi Luca, comunque l'antagonista
02:04femminile e per fortuna mi ha messo di fronte a lei, che ci conoscevamo un po' artisticamente,
02:13però non personalmente, poi non dico come mi è successa, però sono cosci. E io lo ricordo,
02:19per spiegare questa idea folle, devo dire che lei era abbastanza diffidente, però invece
02:27poi quel giorno, dopo quell'oretta di chiacchierata, si è accesa. Si è accesa e abbiamo cominciato
02:34a scrivere anche le sue canzoni, le sue parti. Però ecco, la scelta degli attori e del cast
02:40è stata molto istintiva. Cioè, appena pensavamo un personaggio, a me veniva in mente subito
02:47quando qualcuno, sempre nelle mie conoscenze, e quindi si fa molto cominci.
02:53E dopo una volta, Fernando, come è stato lavorarci?
02:57Ma è stato bello, bellissimo, sotto certi punti di vista, è stato super interessante, non solo
03:03per noi, ma io credo anche per loro, nel senso che poi anche tanti rapper con cui avevo scritto,
03:08questo, quindi soprattutto Johnny, Axios e Nancy, mi hanno poi confessato che lavorare
03:15a delle musiche per il cinema, in questo modo, li ha tolti di un, non di un imbarazzo, però
03:21di una sovrastruttura che avevano quando scrivevano, quando scrivete il rap, scrivete
03:26stessi, fate storie, ci devi mettere, che ho vissuto, no? E invece scrivere pensando a qualcun'altro
03:33che devi interpretare, li ha quasi liberato, no? E infatti i brani sono veramente super
03:41veloci netti.
03:44Il vostro film è un film che comunque parla di contemporaneità, parla di ragazzi di oggi,
03:50e c'era qualcosa della vostra generazione, o della generazione che volevate raccontare,
03:56che sentivate non fosse ancora stato rappresentato bene dal cinema di un anno che vi avete voluto
04:01portare il risultato?
04:04No, no, non c'era, e in realtà poi non parla proprio della nostra generazione, c'era,
04:11sto chiesto con il schermo con i cinquant'anni, anzi nel prossimo anno cinquant'anni, quindi
04:18non rappresento proprio la gioventù in questo momento. Ho delle figlie che rappresentano la
04:26gioventù in questo momento e sto cercando ogni giorno di capire come funzionano, e funzionano
04:32molto diversamente da me. Stessa cosa, vale carroni, quindi in un certo senso non abbiamo voluto
04:38né dare un messaggio, né cercare di prendere quel tipo di generazione. C'era un momento che
04:43ha detto facciamo un film sui giovani. Forse abbiamo fatto un film in cui noi volevamo di nuovo sentirci
04:52giovani, o ancora giovani, quindi ci siamo divertiti come ragazzi.
04:57Veramente sembrano due adolescenti che scrivevano il loro primo disco, nonostante
05:02io abbia scritto centinaia di una canzone. Lui invece era un attore trattato, svolto
05:07tutto nella parte compositiva della musica, e io quando sono arrivato sul set ero
05:13che ho capito.
05:16Poi invece c'è una domanda via di Lorenzo. Per il nostro personaggio, ha dovuto entrare
05:22le cose, non è stato più vera vero. Oggi si parla un momento, si parla delle
05:28condizioni, si parla di una serie difficile e molto complesso, a cui troppo poco si rivolge
05:37l'attenzione. Però anche in quella di un ragazzo che comunque si trova a vivere proprio
05:42in presente senza sapere se c'è spazio per un futuro. Sì.
05:46Quindi voglio fare come ha costruito questo personaggio e se è capitato comunque di doversi
05:53avvicinare anche da me. Sì. Allora, io non ho mai fatto il rider proprio, spero che non ero
06:03specifico. E poi vabbè, per fortuna per me non vivo neanche una condizione così estrema
06:15come quella degli esami che veramente è da solo e vivo una precarietà assoluta. Però
06:22a Roma, diciamo, cercando di fare un lavoro particolare, non molto impostante, è imprevedibile. E quindi
06:30mi è capitato di fare tantissimi lavoretti di qualsiasi tipo che, diciamo, associerei a
06:39quello del rider in quanto macro-categoria, nel senso quei tipi di lavori usuranti che
06:44ti prendono un sacco di tempo e quando li fai non ero veramente per fare altro e poi ti fai
06:49due punti in tasca e dici ma non c'è niente, no? Perché ci ho pagato l'affitto, ci ho
06:53pagato
06:54quello del rider. Quindi lavori utili, appunto, per permetterti magari di vivere, di sopravvivere,
07:01ma che non cambiano minimamente, per quanto ti possa appena cambiare, assolutamente la
07:05tradizione. O quello che è, quelle che sono, appunto, dei due elementi intorno a te che,
07:11con un lavoro del genere, rimarranno sempre, diciamo, fossilizzati. E quindi io ho cercato
07:18il più possibile di trovare quegli elementi di condizione, un comune con Sami, passando
07:25attraverso tutti quei lavoretti e tutte quelle cose. Tutte le volte mi sono sentito frustrato
07:31facendo qualcosa che, appunto, ti ripaga così poco, no? E quindi, poi, beh, Sami è un ragazzo
07:37di Milano che parla angolamese. Cioè, ci sono anche una serie di elementi, no? Che ho dovuto
07:44lavorare per, spero, insomma, aver portato quelle caratterizzazioni di un personaggio che
07:49non sono io. Però, diciamo, per quanto riguarda il succo, quindi dopo la sua frustrazione,
07:56la sua sofferenza, la sua condizione, ho cercato il possibile di attingere da qui,
08:01i miei momenti là. Tra l'altro, dopo quando ho conosciuto Dare, era un periodo in cui proprio
08:07facevo uno di questi lavori, con degli orari anche devastanti. E mi ricordo che ogni volta
08:13che andavo e tornavo facevo tanto, con questa amici elettrica, però... E io cantavo,
08:19vabbè, cantavo le cazzone, proprio come Sami. Cioè, in un certo senso, anche lì in quel momento
08:24ho vissuto proprio dei momenti di Sami, però alla mia vita cercavo un po' di avvicinare
08:28in questo senso. So, that's a way that we, so, to delineate
08:34della scelcata. In quel momento?
08:38Invece, per la parola, è un personaggio che rischia di essere giudicata anche, diciamo,
08:44anche durante questi giorni, quindi nella società di oggi. E quindi, le volevo chiedere che
08:50se c'è qualcosa del suo personaggio che, leggendo la sceneggiatura, prima ha giudicato
08:55magari in maniera diversa, e poi invece interpretando e cantando veramente la sua storia e quindi
09:01magari quello che si può provare, è cambiato la sua percezione.
09:05Ma, in realtà, è un personaggio che invece io ho trovato molto più reale di tanti altri
09:10che ho letto precedente. Nel senso che spesso appunto leggiamo di personaggi femminili che sono
09:17fatti o in un modo o in un altro. Quindi, o sei buona, carina, divertente, molto dolce,
09:23oppure sei cattiva, porti le altre sulla cattivazione. Quindi le donne si dividono sempre, no, la madre
09:32o l'esaurita. Ci sono sempre diverse categorie di personaggi femminili che poi non hanno tridimensionalità.
09:38Anche poi l'idea, ovviamente, anche noi donne sappiamo essere veramente sfaccettate a seconda delle situazioni
09:45noi in cui ci troviamo. E invece il nia, quello di cui parlavi tu, no, le cose che possono essere
09:51interpretate in maniera diversa o sbagliata, non è meno più umana, no. E quindi è una cosa che mi è
09:57piaciuta di più
09:58perché mi ha ricordato magari una mia amica o una cosa di me, tanto che tu fa o indeterminati atteggiamenti
10:05anche delle cose che io non farei male. Quindi anche quello mi è piaciuto tanto di poter riconoscere
10:10un personaggio, qualcosa che mi dica che è un essere umano, è fatto in quel modo e che permette
10:15anche di uscire fuori da me, no, perché quella è più bella, non dell'idea delle città,
10:20e poter andare in un posto completamente diverso. Ed io ho pensato tanto che mi abbia dato questa opportunità.
10:28nel cinema sono ritrovati a pensare che la musica si viene soltanto alla buona sonora.
10:35E invece, diciamo, appunto questo film, proprio perché il 50 e il 50 cambia.
10:39Quest'anno ci troviamo con la Film Festival che, proprio in questa edizione, ha cercato di puntare
10:45tanto sulla parte della musicalità. E quindi volevo chiedere, diciamo, qual è la canzone
10:56del film, o comunque qual è stato il leitmotif che ti, diciamo, rinforzato o rinforzato
11:02che c'è dietro questo film?
11:08Allora, innanzitutto la cosa che mi piace moltissimo di Rider è che in realtà
11:12se i città insieme non hanno un po' non un film. Cioè è un film musicale dove non esiste
11:18colonna sonora di commento, non ci sono mai dei tappeti emotivi mentre gli attori parlano,
11:25non c'è mai un sound effects che dice che sta arrivando in pericolo. Ci sono 12 persone,
11:33Questo è quello. Fondamentalmente il nostro obiettivo era far entrare la gente al cinema
11:39e farla uscire avendo ascoltato un disco e mentre guardavamo un film. Questo era il
11:45nostro butto e speriamo di esserci riusciti. Io mi ricordo quando ho fatto malefiziarci
11:53a questo punto. Ti dico? Vabbè, veramente sono 12 episodi che considero veramente 12 film.
12:07Sono una diversa dall'altra, non c'è mai un tema comune perché puoi trovare musica elettronica,
12:14puoi trovare del rap, puoi trovare un'orchestrazione, non ce n'è nulla. Vi ricordo diciamo che c'è
12:23stata la prima l'anzone che abbiamo scritto, che io intendo molto, che si chiama Lo Scambio,
12:30in cui abbiamo capito che questo esperimento si poteva fare. Cioè lì abbiamo capito che la
12:35musica, in questo film, poteva diventare non solo musica ma poteva essere anche voce narrante,
12:41poteva essere dialoghi, poteva essere un monologo con spoken word.
12:45che abbiamo dato alla musica tantissimi diversi. Questa, quindi sono abbastanza attenzionato
12:54a quello.
12:55Invece l'ultima domanda a questo film che ci dà la future cinema, che risposta vi aspettate?
13:04Non ci aspettiamo la risposta. No, io sono fiducioso e dal momento in cui, non lo so,
13:16io l'ho visto e solitamente quando guardo qualcosa dove ci sono io è difficile che riesca
13:22farla questa cosa. Invece per una volta ho proprio goduto, e questa era un'esperienza.
13:28Io spero che però questo profondimento, che la musica così figa, che questo linguaggio
13:34particolare, ibrido, io spero che possa quantomeno lasciare qualcosa che chiacchiera nella testa
13:41di chi ha visto il film. Anche solo come ricordo, di aver visto qualcosa di diverso.
13:45in questo credo che spero che il film ci sia. Poi se mi piacerà proprio tantissimo,
13:50lì sto volendo.
13:52E' un po' di me.
13:53Io ho fatto un po' di me.
13:54E' un po' di me.
13:59E' un po' di me.
13:59E' un po' di me.
14:02E' un po' di me.
14:05E' un po' di me.
14:07E' un po' di me.
14:08E' un po'.
14:09E' un po'.
14:15E' un po' di me.
14:16E' un po' di me.
14:18E' un po' di curiosità per una cosa molto diversa dal solito.
14:24Io poi sono molto critica per i conti del cinema.
14:26Quindi spero che il fatto di vedere qualcosa di diverso sia anche di ispirazione.
14:32Per far vedere che qualunque cose si possono fare.
14:35C'è anche la storia stessa di come è nato reggere tutto il suo viaggio con tutte le ripensie che
14:40ci sono state.
14:41Racconta proprio il fatto che quando ti metti l'impegno a fare una cosa bella poi comunque qualcosa arriva.
14:47Quindi spero che accada questo.
14:50Detto ciò finiamola.
14:51Stiamo dicendo troppe cose.
14:54Allora, non mi aspetto nulla.
14:56Non mi aspetto nulla.
14:58Sono così sincero.
15:00Mi piacerebbe che ci fosse un po' meno razzismo verso questa questione del musical.
15:06Che allora non è un musical provider.
15:08Cioè non abbiamo voluto fare un musical.
15:11Però obiettivamente sarà definito musical.
15:14C'è un sacco di razzismo verso questa musica nel cinema.
15:17Ecco, abbiamo cercato di avere un'idea di portare la musica in maniera diversa dentro un film.
15:24Io spero che arrivi questo.
15:25Poi se ti piace, mi piace.
15:27Mi serve.
15:28Grazie.
15:29Grazie.
15:30Grazie.
15:30Grazie.

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