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NovitàTrascrizione
00:03esiste un settore che vale circa 10 miliardi di euro nella sola italia per
00:09il quale però non c'è tuttora un'offerta adeguata e credibile è una
00:14situazione che però potrebbe cambiare a breve grazie a una piccola start up
00:18bresciana e all'intelligenza artificiale benvenuti a border innovazione
00:23tecnologia e futuro un viaggio di pochi minuti che ci porterà lontano molto
00:28lontano
00:37anche se il turismo accessibile vale già oggi nel nostro paese 9,6 miliardi di
00:42euro solo una struttura su 10 è davvero priva di barriere soprattutto è quasi
00:47impossibile saperlo prima della partenza e organizzare così la propria vacanza su
00:5213 milioni di italiani con disabilità circa 75 per cento rinuncia a viaggiare
00:57perché mancano informazioni affidabili sulla reale accessibilità di strutture e di
01:03servizi world for all startup nata ad esenziale del garda nasce proprio per
01:08formare questo gap e si propone di diventare grazie all'intelligenza
01:12artificiale la google maps dell'accessibilità abbiamo invitato a
01:17border gianluca gerosa chief strategy and partnership officer di world for all per
01:22capire come si arriverà davvero a un turismo senza barriere benvenuto gianluca
01:28molte grazie grazie dell'invito e sono pronto a raccontarvi un po questo mondo
01:34molto bene perché noi siamo anche curiosi di saperne di più e vorrei partire dal
01:39concetto di accessibilità che così ampio che poi rischia magari di essere poco
01:45chiaro cioè un ristorante un hotel una spiaggia possono essere accessibili per una
01:50persona e non per un'altra e quindi come fa world for all a trasformare
01:55l'accessibilità in un dato personalizzato ma trovo che sia
02:00esattamente il nostro focus nel quale ci stiamo specializzando il fatto di partire
02:06dalla esame e dalla misurazione delle barriere che però poi alla fine devono
02:12sempre mettersi in collegamento con la persona molti pensano quando parlano di
02:18accessibilità parlano quindi delle barriere ma molte volte delle barriere
02:22fisiche quindi le rampe le scale gli ausili invece noi abbiamo pensato che
02:30l'accessibilità deve essere interpretata con un po come un ecosistema nel quale
02:34devono entrare tutta una serie di sollecitazioni di verifiche di studi che
02:42devono arrivare a creare veramente un'offerta assolutamente personalizzata
02:47per ogni tipo di persona con disabilità per fare questo noi crediamo moltissimo
02:54al dato cioè al fatto di poter fornire al mercato delle rilevazioni che siano
03:01assolutamente corrette e inattaccabili questo perché perché quello che può essere
03:08accessibile per qualcuno non lo è per qualcun altro e per noi magari può essere
03:14semplicemente un momento di così di delusione ma per una persona che ha una
03:19carrozzina e che deve passare attraverso una porta e non ci passa vuol dire
03:24veramente rovinare la vacanza per una persona senza che non che non vede un
03:30cieco o un ipovedente la stessa cosa quindi la cosa più importante per noi è il
03:36fatto di dare delle informazioni assolutamente corrette e precise per
03:41fare questo abbiamo una serie di variabili che sono nostre proprietarie
03:47che sono state vidimate fra l'altro dalle principali associazioni di persone con
03:53disabilità che sono state realizzate secondo i criteri del design for all che è
03:58una grande istituzione internazionale che appunto si occupa di queste misure e
04:03quindi in questo modo noi alla fine delle nostre metriche come le chiamiamo
04:07riusciamo ad avere una serie di rilevazioni addirittura corredate ognuna
04:11delle quali corredate da una fotografia per essere proprio certi e sicuri di
04:15quello che stiamo raccontando che portano a una world for all grafia che
04:20cos'è è semplicemente il fatto di mettere a disposizione delle persone e
04:25quindi uscire semplicemente dall'aspetto database ma entrare in un aspetto
04:29invece di fruizione per offrire alle persone la possibilità di scegliere
04:34sapendo esattamente che cosa troverà insomma.
04:37Ecco a proposito di dati immagino che sia questi dati che poi confluiscono
04:43all'interno dell'intelligenza artificiale che voi usate ma in che modo
04:47concretamente impiegate l'intelligenza artificiale e cosa riuscite a offrire
04:51in più rispetto ai database già disponibili e già presenti?
04:55Come ti spiegavo poco fa come sappiamo tutti quanti molto bene l'intelligenza
05:01artificiale ha delle caratteristiche delle potenzialità pazzesche sovraumane
05:07infatti che però si basano sul fatto del dato che deve essere quello giusto e
05:11corretto quindi tutto parte in realtà dall'uomo tutto parte in realtà dai nostri
05:16tecnici che sono guidati dalla nostra architetto che è Marta Marostica che appunto
05:22utilizzando le nostre variabili escono sul campo in tutte le varie situazioni e
05:28vanno a fare queste misurazioni. Le misurazioni poi vengono riversate negli
05:32algoritmi e nei software che abbiamo nostri proprietari che le manipolano, le
05:38utilizzano, le mettono insieme, le combinano ed ecco che l'intelligenza
05:43artificiale svolge un ruolo incredibilmente valido perché si viene a
05:48creare un messaggio assolutamente personalizzato cosa che se dovessimo
05:53pensare le nostre variabili sono circa 900 provate a pensare se una persona
05:58cerca di capire se questo albergo è in linea con le proprie esigenze
06:03figuratevi quanto tempo ci vorrebbe per poter dare una risposta.
06:07L'intelligenza artificiale invece così come noi l'abbiamo in qualche modo
06:13incanalata, messa nei confini che ci servono riesce a dare delle risposte
06:18molto molto valide in tempo molto rapido.
06:21Ok, una cosa che mi ha un po' incuriosito, avete iniziato come dire la
06:26vostra fase sperimentale in Sardegna.
06:30Come mai la Sardegna?
06:32Perché la Sardegna?
06:33Perché la Sardegna, cioè nel senso potrei anche capirlo ma immagino ci siano
06:36anche come dire dei propositi più nobili e cosa avete sperimentato in
06:42Sardegna che poi potrebbe essere replicabile nel resto dell'Italia?
06:45Allora intanto la Sardegna è un laboratorio a cielo aperto unico perché è una
06:51delle grandi stazioni, considerandola come intera regione, del Mediterraneo per
06:57quanto riguarda il turismo estivo, ha chilometri di coste, ha un sistema di
07:02trasporti che già da solo rappresenta la vacanza perché prendere una nave per
07:08arrivarci, trasporti interni e quindi noi siamo convinti che un progetto che
07:14funziona in Sardegna deve funzionare per forza anche dalle altre parti perché
07:18è veramente un banco di prova molto importante.
07:21In questo momento noi che cosa abbiamo trovato?
07:23Abbiamo trovato una regione, un'istituzione che è molto pronta per i
07:27messaggi dell'accessibilità, tant'è che ha creato questa misura speciale che si
07:34chiama Sardegna l'isola che accoglie.
07:36Si tratta di finanziamenti regionali che sono assegnati a una serie di comuni della
07:42costa della Sardegna, gran parte della costa della Sardegna, per andare a realizzare
07:46delle operazioni legate all'accessibilità. In questo momento la Sardegna per noi
07:53rappresenta anche il nostro primo ufficio che abbiamo aperto fuori da quelli che
07:58sono i nostri confini naturali. In questo ufficio gravitano due persone molto
08:03importanti, una è Francesca Serra che è la nostra direttrice responsabile di tutte
08:10le attività sul territorio, oltre che nostra formatrice, e il Grimaldi, signor Grimaldi,
08:17che invece è una persona che ha contatti fortissimi con il mondo istituzionale e con il mondo
08:22privato. Messi insieme questi due soggetti sono riusciti a trovare la strada per andare
08:29a parlare con i comuni che facevano parte, che fanno parte di questa misura e abbiamo
08:34iniziato a lavorare con il comune di Carloforte, che è una bellissima località sull'isola
08:40di San Pietro, dove si parla addirittura un po' il genovese, quindi è una cosa molto
08:46caratteristica, ed è una località già pronta per l'accessibilità, perché aveva già fatto
08:53quattro spiagge attrezzate con le passerelle, con la segnaletica, con le sedie job, che sono
09:01quelle sedie con le ruote gonfiabili che servono alle persone per poter entrare in mare,
09:07ma che con noi in questo momento sta lavorando soprattutto sulle altre disabilità, che sono
09:12per esempio le disabilità sensoriali e anche, fra l'altro, sul discorso della formazione,
09:19perché noi siamo convinti che, come parlavamo prima di ecosistema dell'accessibilità, un
09:25aspetto fondamentale sia quello della formazione. Si può avere una struttura super accessibile,
09:30ma se le persone che gestiscono questa struttura non sono in grado di conoscere e di sapere
09:36quali sono le metodologie e le procedure per parlare, per entrare in contatto, per accogliere
09:42le persone con disabilità, tutto quanto cade.
09:47Chiedo scusa, quando parliamo di turismo accessibile, noi pensiamo soprattutto alle persone
09:53con disabilità, però possono esserci molte disabilità diverse tra loro, poi possono
09:58esserci limitazioni temporanee, limitazioni permanenti. Quanto è ampia in realtà la platea
10:06a cui voi vi rivolgete?
10:09Ma è una platea che è ampia, ma è ancora più ampia. Ti faccio una provocazione. Un giapponese
10:15che viene a Milano e non sa l'italiano, in quel momento ha una disabilità, cioè non riesce
10:21a comunicare. Rimanendo a quelli che sono proprio invece le caratteristiche, gli aspetti
10:26principali e puri della disabilità per come la conosciamo, in Italia ci sono circa 3 milioni
10:32di disabili seri, cioè di persone con disabilità che hanno delle problematiche permanenti.
10:40A questi dobbiamo aggiungere però tutte quelle persone a cui tu facevi riferimento, quelle
10:45che hanno le disabilità temporanee, quindi quelli che hanno il gesso, quelli che hanno
10:51un'operazione di cataratta e non dimentichiamo la silver economy. Quindi tantissime persone
10:57che sono ormai giunte in una condizione dove non hanno una vera e propria disabilità unica,
11:03ma hanno una serie di piccole cose che comunque le mette in condizione di dover essere aiutate
11:08e supportate. Circa 15 milioni di persone in Italia hanno più di 65 anni e la tendenza
11:15ovviamente è ancora a crescere. Quindi rivolgete un bacino che non solo è già grande ma sarà grande.
11:20Ci rivolgiamo a un bacino molto grande, ma non solo. Parlando proprio sotto il profilo
11:23anche economico di quello che è un risultato in termini di turismo e di occupazione, non
11:30dobbiamo dimenticare quelli che sono i caregiver, cioè le persone che accompagnano le persone
11:35con disabilità. E quindi il rapporto in questo caso è quasi di 1 a 3 e quindi diventa veramente
11:40una montagna, una montagna di gente che però, ripeto, ha bisogno di avere le giuste informazioni
11:47e che in questo momento, come dicevamo all'inizio, soltanto una su quattro di queste persone
11:53ha il coraggio di dire ce la posso fare? Ecco, noi vorremmo arrivare a sedare questo dubbio
12:01ce la posso fare dicendo certo che ce la posso fare se vado qui, perché questo è il luogo
12:06dove io ce la posso fare. Senti Gianluca, chiudiamo velocemente con uno sguardo al futuro,
12:11quindi tra 10 o 15 anni, secondo te parleremo ancora di luoghi accessibili o la tecnologia
12:16renderà l'accessibilità una caratteristica quasi normale e forse invisibile in ogni luogo
12:22dove andremo? La tecnologia sta facendo veramente passi da gigante in ogni campo del settore
12:28di cui stiamo parlando, sia negli ausili, sia negli aiuti, sia negli studi medici, quindi
12:34sicuramente la tecnologia è un grandissimo supporto. Io sono convinto che, come dicevi tu,
12:40fra qualche anno, una decina di anni, quello che oggi è strano sarà normale, anche perché
12:46in realtà è l'ambiente che crea la disabilità, non è il disabile. Quindi l'ambiente che non
12:55è pronto a recepire, aiutare, a supportare, a rendere normale la vita di queste persone
13:01con disabilità diventerà pian piano sempre più consono. Io sono convinto che ci sono
13:08dei casi che assomigliano un po' a quello che sta succedendo nel mondo della disabilità.
13:14Io faccio sempre l'esempio della sostenibilità, per esempio, o anche quello dell'efficientamento
13:20energetico. Qualche anno fa l'efficientamento energetico non interessava nessuno, oggi le
13:26persone comprano le case se sono in classe A, A+, e quindi fanno molta attenzione. Stesso
13:32discorso per la sostenibilità. Oggi la sostenibilità è diventata un must e quindi io credo che questa
13:39sia la strada che è già stata delineata verso la quale dovremo andare nel prossimo futuro
13:45quando parleremo di accessibilità. Beh, allora un grazie a Gianluca Gerosa di World4All
13:51per averci aiutato a immaginare un futuro in cui l'accessibilità non sarà più l'eccezione,
13:58ma la norma. Ma io ringrazio voi e tutte le persone che ci hanno seguito e vi garantisco
14:05che ne vedremo delle belle nel mondo dell'accessibilità perché è una cosa veramente molto molto
14:10importante anche sotto il profilo, ovviamente sotto il profilo etico. Beh, allora che dire,
14:17milioni di persone vorrebbero viaggiare e spesso rinunciano perché non sanno quali ostacoli si
14:23troveranno davanti a destinazione. È un limite sociale ma è anche una enorme opportunità economica
14:30seppur poco sfruttata e forse l'intelligenza artificiale potrà contribuire ad abbattere prima
14:36ancora delle barriere fisiche quelle dell'informazione. Grazie per aver seguito questa puntata di Border,
14:43ci rivediamo alla prossima.