00:06Al Teatro Grande l'inaugurazione della stagione d'opera 2026 con un titolo molto raro e mai
00:11rappresentato prima a Brescia, Death in Venice, Morte a Venezia, capolavoro composto da Benjamin
00:17Britton ispirato all'omonimo racconto di Thomas Mann. Una scelta quella di Fondazione Teatro
00:22Grande è sicuramente coraggiosa poiché si tratta di un'opera molto diversa da quelle
00:26che normalmente richiamano il grande pubblico. Il bel canto tradizionale del melodrama italiano
00:31infatti lascia qui spazio a una sorta di flusso di coscienza del protagonista, lo scrittore
00:37Gustav von Aschenbach, che trova traduzione per lo più in monologhi e recitativi dove l'orchestra
00:43ha un ruolo determinante nello scavo della psiche del personaggio principale e nel fornire il
00:48tappeto sonoro costantemente presente. Due atti per tre ore complessive di spettacolo che hanno
00:54visto in scena il tenore Toby Spence, molto intenso e bravo nella resa psicologica di
00:59von Aschenbach, giunto a Venezia per cercare nuova ispirazione e bellezza ritrovate nel
01:04giovane Tazio, che Britton nella sua opera ha voluto come figura danzante senza voce, notevole
01:10anche il baritono Dominic Sedgwick, che ha interpretato ben sette personaggi. Fascinose le scenografie,
01:16che anche grazie alle luci e alle proiezioni video creano ambientazioni suggestive, convincenti,
01:21coreografie e costumi, positiva la prova del coro. L'allestimento che ha debuttato a Brescia
01:26è firmato alla regia da Rodula Gaetano e vede alla direzione dell'orchestra dei pomeriggi
01:31musicali l'australiano Daniel Smith.