00:07Donald Trump caccia dalla Casa Bianca CNN, MSNOW e politico perché non gli piace quello
00:13che raccontano di lui. Un giudice federale gli ordina di farli rientrare. Le grandi televisioni
00:19americane per solidarietà sospendono il pool video presidenziale. Così giovedì accade
00:25qualcosa di surreale. Mentre la Casa Bianca arriva a Xi Jinping, le televisioni di Stato
00:30della Cina possono seguire il loro presidente. Mentre le principali reti americane non trasmettono
00:36le immagini ufficiali dell'incontro. Sembra una commedia ma c'è poco da ridere. Trump
00:42sapeva che cacciare i giornalisti sgraditi sarebbe stato difficilmente sostenibile. Ci aveva già
00:49approvato durante il primo mandato e i tribunali lo avevano fermato. Questa volta il giudice
00:55Timothy Kelly, nominato dallo stesso Trump, ha ordinato di reintegrare e ripristinare
01:02immediatamente gli accrediti di CNN, MSNOW e politico. Alla fine sono rientrati. Allora
01:09perché farlo? C'è chi pensa che Trump sia semplicemente Trump, non sopporta le critiche
01:15e considera fake news chi racconta cose che non gli piacciono. C'è chi vede invece l'ennesimo
01:20diversivo per spostare l'attenzione dalla guerra con l'Iran, dall'inflazione, dai problemi
01:26economici e da mai spariti spettri degli Epstein files. È solo un'ipotesi avanzata anche dal
01:33New York Times, non un fatto accertato. Ma esiste una terza domanda forse più inquietante.
01:39Quanto può spingersi un presidente nel violare consuetudini e sfidare limiti istituzionali
01:45prima che l'opinione pubblica cominci a considerarlo normale? Oggi sono gli accrediti dei giornalisti
01:51e il proseguimento di una guerra che, secondo la World Powers Resolution, dopo 60 giorni senza
01:57un'autorizzazione del Congresso dovrebbe terminare con al massimo altri 30 giorni consentiti per
02:03il ritiro delle forze. Ma domani potrebbe essere qualcosa di molto più importante fino a mettere
02:09in discussione le regole stesse della democrazia. Non sappiamo se esista questo disegno.
02:14Sappiamo però che a novembre si vota per il Congresso e Trump continua a parlare di quelle
02:20elezioni molto più di quanto farebbe pensare la sua dichiarata indifferenza.
02:26È lo stesso Trump che martedì ho visto qui al Palazzo di Vetro presentarsi davanti al
02:32mondo come il presidente della forza americana. Mentre gli altri parlavano io agito, ha detto,
02:39poi la frase che ha dominato il suo discorso. Se non ci sarà un accordo potrebbe decidere
02:44lui da solo di annientare la Repubblica Islamica dell'Iran. Poche ore prima il segretario generale
02:51dell'ONU, Antonio Guterres, aveva lasciato una sorta di testamento politico. Il potere
02:57del diritto deve prevalere sul diritto del potere. Trump, dallo stesso podio, voleva invece imporre
03:03al mondo l'immagine di una superpotenza che non vuole sentirsi limitata dalle istituzioni
03:09internazionali. Ma è davvero questa la fotografia dell'America di oggi? Un'America nelle mani
03:15o forse in balia di un presidente che considera i propri poteri quasi illimitati? La domanda
03:22è diventata ancora più interessante quando Xi Jinping è arrivato a Washington. Trump gli
03:28ha riservato tutti gli onori e ha parlato della loro grande amicizia. Sul tavolo c'erano
03:33commercio, Iran e soprattutto intelligenza artificiale. Il presidente americano vuole dimostrare di
03:39trattare con Xi da una posizione di forza. Ma la Cina sa anche che Washington ha bisogno
03:46della sua influenza sull'Iran, che la guerra ha complicato gli equilibri del Medio Oriente
03:50e che Stati Uniti e Cina non possono permettersi una corsa incontrollata sull'intelligenza artificiale.
03:58Così, mentre Guterres chiedeva regole internazionali per impedire che l'AI sfugga al controllo
04:05umano, Trump all'ONU ha respinto quello che definisce un sistema globalista di controllo
04:11dell'intelligenza artificiale e preferisce chiamarla superintelligence. Xi, proprio la
04:18Casa Bianca, ha invece detto che l'AI deve rimanere sotto il controllo umano. Ma quanto
04:24conta quindi l'America di cui Trump si sente presidente onnipotente? E quanto conta ciò
04:31che vorrebbe imporre oggi al mondo? Forse il vero termometro della forza di Trump non
04:36è né all'ONU né alla Casa Bianca, ma nelle case degli americani. Questa settimana
04:41arriva la notizia che il mutuo trentennale ha superato nuovamente la soglia del 7%, arrivando
04:48al 7,03%. Trump può continuare a cacciare dalla Casa Bianca la CNN, minacciare Teheran,
04:54ricevere Xi con fanfare e sostenere che i mid-term non influenzano le sue decisioni. Ma quando
05:01guerre, petrolio, inflazione e tassi di interesse arrivano alla rata della casa, la geopolitica
05:07si inginocchia davanti al portafoglio degli elettori. Da questo punto torna in mente la
05:13più famosa regola della politica americana. It's the economy, stupid.