Vai al lettorePassa al contenuto principale
A trionfo in solitaria nella 90ª Coppa Collecchio per Leonardo Meccia! Non perdetevi le emozioni di una corsa epica, combattuta e veloce.

La prestigiosa classica nazionale under 23 ha visto 104 corridori darsi battaglia per 137 chilometri. Meccia, portacolori della Teknipes, ha dimostrato grande carattere con un attacco deciso sull'ultima salita, difendendo poi il suo vantaggio fino al traguardo.

Scoprite i momenti salienti di questa gara intensa, con oltre 42 km/h di media, i tentativi di fuga e l'accelerazione vincente di Meccia sui successivi avversari.

Vittoria amara per i compagni di squadra di Meccia, che ha staccato tutti sulla salita di Via Capanna, regalando uno spettacolo indimenticabile ai fan del ciclismo elite.

#CoppaCollecchio #CiclismoElite #LeonardoMeccia #GranPremio

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Un attacco deciso sull'ultima salita e poi 22 secondi da difendere fino al
00:04traguardo. Leonardo Meccia, portacolori della Teknipes, ha firmato così la
00:08novantesima edizione della Coppa Collecchio, una delle classiche più
00:12prestigiose del calendario nazionale elite under 23. Al via 104 corridori di
00:1718 società, compresa la nazionale ucraina, per 137 chilometri di corsa
00:22combattuta e veloce, chiusa a oltre 42 chilometri orari di media. Dopo numerosi
00:27tentativi di fuga, la svolta è arrivata nel decimo e ultimo giro quando Meccia e
00:31Marco Pezzani sono riusciti a prendere il largo. Il corridore di Cesenatico ha poi
00:35accelerato sulla salita di Via Capanna, i boschi di Carrega, staccando il compagno
00:39d'avventura e resistendo al ritorno del gruppo fino a Viale Libertà, dove ha
00:43potuto alzare le braccia in solitaria. Alle sue spalle Lorenzo Magli del team
00:47Opla ha regolato lo sprint per il secondo posto davanti a Marco Martini, compagno di
00:52squadra del vincitore. Quarto Diego Parmigiani, mentre Leonardo Rossi del team
00:56Beltrami TSA Trecolli, ha chiuso ottavo. A Meccia anche il premio della
01:00combattività intitolato a Paolo Brunazzi.

Consigliato