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  • 6 minuti fa
Roma, 24 set. (askanews) - Nell'ambito della campagna "Pma per tutte", che chiede di estendere l'accesso alla procreazione medicalmente assistita anche a donne single e coppie di donne l'Associazione Luca Coscioni ha realizzato un video-appello che raccoglie le testimonianze di 14 donne che raccontano la loro esperienza nell'accedere al fecondazione medicalmente assistita, denunciando difficoltà personali, economiche e burocratiche causate dalle discriminazione cui sono sottoposte dalla legge 40, che vieta a donne single e coppie di donne l'accesso a questa pratica in Italia."Paghiamo le tasse in Italia, dove la natalità cala. Ma per fare figli dobbiamo pagare cliniche all'estero, dove spesso lavorano anche medici italiani", dice Andreina, 45enne tarantina e mamma a Bologna di un bambino di 3 anni e mezzo nato in Spagna. "Io ci ho messo due anni e decine di migliaia di euro. Per fortuna ho un lavoro flessibile, che mi ha permesso di provarci più volte in Spagna. In altre circostanze, non avrei potuto permettermelo", racconta Alessandra, che ha dovuto affrontare 9 viaggi nell'arco di 2 anni prima di riuscire a rimanere incinta.Il lancio del video, sottolinea l'Associazione, arriva mentre la proposta di legge d'iniziativa popolare ha superato quota 40.000 firme, avvicinandosi al traguardo delle 50.000 necessarie per il deposito in Parlamento.La proposta di legge punta a modificare l'articolo 5 della legge 40/2004, superando l'impostazione per cui l'accesso alle tecniche di Pma è consentito alle sole coppie eterosessuali coniugate o conviventi."Oggi in Italia il desiderio di avere un figlio continua a essere condizionato dallo stato civile o dall'orientamento affettivo delle persone. È una discriminazione che costringe ogni anno molte donne ad andare all'estero per accedere alla Pma, e in altri casi a rinunciare", dichiarano Filomena Gallo, segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni, e Francesca Re, coordinatrice della campagna "Pma per tutte".

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Trascrizione
00:00Per noi andare all'estero è sempre sembrata l'unica soluzione possibile.
00:03Nel 94 in Italia si poteva, mia mamma lo ha fatto da sola a Firenze ed è così che sono
00:08nata io.
00:09Dal 2004 invece, a causa della legge 40, molte donne devono andare all'estero per diventare madri con la procreazione
00:15medicalmente assistita.
00:16Perché non sono sposate o mi vendi con un uomo.
00:19Io sono messo quei anni e decine di migliori all'euro.
00:22Io ho preso 25 aerei.
00:25Per noi non sarebbe stato possibile senza l'aiuto della nostra famiglia e dei nostri amici.
00:30Noi abbiamo dedicato a nostra figlia la lista nozze.
00:33Pagliamo le tasse in Italia, un paese in cui la natalità cala drammaticamente.
00:37Ma per fare figli dobbiamo andare in clinica all'estero, dove spesso lavorano medici italiani.
00:41Io ho fatto tutto in Belgio, dove vivo dal 2014 e non ho pagato niente.
00:46Qui è già un diritto per tutte.
00:48In Inghilterra la PMA è accessibile a tutte, con procedure semplici dal concepimento all'anagrafe.
00:55La burocrazia italiana invece è stata molto lunga, faticosa, frustrante.
01:00Mandati sugli esami, dalla Danimarca mi hanno dato due giorni per essere lì.
01:03Se ce l'ho fatta è solo perché il mio lavoro me l'ha permesso.
01:06Io, dopo tre tentativi a Valencia, di cui è un aborto, oggi sono costretta a rinunciare.
01:13È ora di avere più diritti e più libertà in Italia.
01:16Scendi in campo anche tu.
01:17Sostieni la proposta di legge PMA per tutta.
01:20Grazie a tutti.
01:22Grazie a tutti.
01:22Grazie a tutti.

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