00:00E' davvero un piacere chiacchierare questa sera con Matteo Righetto,
00:10uno scrittore, un romanziere, un filosofo della montagna.
00:19Io ho iniziato a frequentare la montagna quando ancora non sapevo camminare.
00:23Ho sempre avuto la bellezza degli occhi, ho sempre respirato questa aria sottile,
00:27ho sempre ascoltato il suono del vento, lì sentivo di essere me stesso.
00:36All'inizio correvo sempre, appena mettevo gli scarponi ai piedi cominciavo a correre.
00:45Iniziai a capire l'importanza di fermarsi, respirare lo spirito che vibra in ogni luogo.
00:57Abbiamo parlato molto di questo raggiungimento della vetta,
01:01ma è davvero necessario raggiungere questo obiettivo.
01:07Prima si andava a fare un'avventura.
01:11La montagna era la conquista dell'inutile.
01:15Però non era una gara, era il coraggio di andare dove c'era il cosiddetto impossibile.
01:25A vederli dal basso sembrano eterne,
01:28ma invece quando entri ti accorgi che sono come noi, insomma perdono pezzi.
01:33E' così.
01:34Si assomigliano.
01:37Salire in montagna, muoversi tra questi luoghi,
01:43fare alpinismo.
01:45Che valore può avere
01:47se lo si fa solo per sé?