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  • 16 ore fa
“Più di un miliardo di euro bloccati sui conti delle aziende che, non sapendo cosa accadrà, devono tutelarsi. Sono soldi che potrebbe andare in nuovi investimenti, nuovi impianti, ampliamenti e nuovi prodotti, dunque anche in nuova occupazione.” Lo ha detto Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, intervenendo a Roma all'evento promosso dall'associazione sulla Sugar tax, la cui entrata in vigore è prevista dal 1° gennaio 2027.

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Trascrizione
00:04Noi chiediamo al governo un po' di coraggio e cancellare finalmente questa tassa che da
00:08sette anni è pronta a scattare e che tutti i governi, anche quello che l'ha introdotto
00:13nel 2019, hanno poi posticipato la dimostrazione della sua inutilità.
00:17Ma il fatto che una tassa non sia stata implementata non significa che non crei problemi.
00:22Un po' più di un miliardo di euro bloccati in questo momento sui conti dell'azienda
00:27che non sapendo cosa accadrà in futuro devono tutelarsi.
00:30Un miliardo di euro che potrebbe andare in nuovi investimenti, nuovi impianti, in ampliamenti,
00:34nuovi prodotti e dunque anche in nuova occupazione.
00:37Per questo chiediamo la sua cancellazione.
00:39Senza questa tassa saremo pronti a continuare ad investire e a sostenere le vendite.
00:44Usciamo da un'estate particolarmente lunga e calda che ha prodotto un aumento dei volumi di vendita
00:49che ha compensato la perdita dell'inizio d'anno.
00:51Ma il nostro mercato ha bisogno di investimenti, ha bisogno di innovazione e deve continuare a crescere.
00:57Un mercato fatto per il 64% da piccole e medie imprese italiane.
01:01L'introduzione della tassa avrebbe l'effetto di determinare subito un incremento della fiscalità
01:05del 28% per litro di bevanda.
01:08Quindi è difficile pensare che questo costo possa essere assorbito dalle imprese,
01:13imprese che oggi pagano tantissimo l'energia, le materie prime, quella agricola, il packaging, i trasporti.
01:18Questo avrebbe un effetto sui prezzi.
01:20L'aumento dei prezzi determinerebbe un calo di volume.
01:23Stimiamo del 16% che significa meno acquisto di materie prime italiane, dalla frutta al packaging
01:28e minori vendite con un impatto sull'occupazione.

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