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00:07Bentornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:12dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. È arrivata Parma dopo quasi due secoli e la sua
00:18storia è tutt'altro che ordinaria. Stiamo parlando della Fontana del Trianon realizzata
00:24colorno tra il 1712 e il 1719 ispirata al Gran Trianon di Versailles che dal 1920 domina la
00:34peschiera del Giardino Ducale di Parma. E della storia della Fontana del Trianon e del Giardino
00:40Ducale ne parliamo oggi con l'avvocato Francesco Devanna, assessore ai lavori pubblici e alla
00:46legalità del Comune di Parma, con lo storico dell'arte Francesco Francesconi e con l'archeologo
00:53Filippo Fontana di Archeovea Impresa Culturale. Benvenuti. Grazie. Assessore, questa Fontana
01:00ha attraversato tre secoli di storia. Oggi raccontiamo un ultimo capitolo dedicato al
01:07suo recupero. Quando si è deciso di intervenire sulla Fontana e quali sono stati i passaggi del
01:13progetto di riqualificazione? Lo abbiamo deciso fondamentalmente all'inizio del nostro mandato
01:19nell'ambito di una strategia di valorizzazione e riqualificazione del Parco Ducale che ha visto
01:24poi altri interventi, ad esempio per la nuova area giochi all'interno del parco, per il nuovo
01:32ingresso dal lato di Via Le Piacenze e altri interventi che si sono sviluppati nel corso
01:37degli anni. In quest'ottica abbiamo deciso di avviare l'intervento di riqualificazione
01:42della Fontana e della Peschiera stanziando 2 milioni e 700 mila euro con un contributo
01:48importante della Fondazione Cariparma. Dunque insieme con i progettisti, con i professionisti,
01:54con gli storici abbiamo valutato quali fossero le necessità della Fontana, che è un oggetto
01:59dall'enorme valore storico-testimoniale, artistico e anche paesaggistico che rappresenta
02:05un elemento identitario molto forte per la nostra città. Ovviamente c'è stata una
02:11progettazione, la gara d'appalto, un'impresa che si è presa cura di questi interventi, che
02:16ha consentito innanzitutto alla fine del 2024 di svuotare la peschiera in modo da tutelare
02:23e rispettare anche la stagionalità relativa alla tutela della fauna ittica e poi abbiamo
02:30proseguito con l'intervento di restauro vero e proprio della Fontana, che ovviamente innanzitutto
02:35un monumento che è stato restaurato pezzo dopo pezzo, che purtroppo era in una condizione
02:41di ammaloramento anche più evidente rispetto a ciò che si era immaginato all'inizio e dunque
02:47questo ha richiesto anche qualche settimana in più di lavori. È stato un grande lavoro
02:52di squadra tra più settori, tra più professionisti che si sono concentrati nell'obiettivo finale
02:59di far tornare a zampillare questa fontana che purtroppo non funzionava da alcuni decenni,
03:06da oltre trent'anni e dunque vederla tornare nel suo perfetto funzionamento è stato davvero
03:13un momento di grande soddisfazione per noi ma soprattutto per la città.
03:19Grazie. Filippo, prima di parlare della fontana del Trianon, raccontaci del Giardino Ducale.
03:26Che cosa esisteva in quell'area, facciamo un salto indietro nel tempo, ancora prima della
03:32Parma medievale? Quali sono le evidenze archeologiche?
03:36Allora, ci troviamo nella zona attualmente occupata dal Giardino Ducale in un'area che
03:42nell'orizzonte della città antica faceva parte del primo suburbio, diremmo sostanzialmente,
03:50della prima periferia e sono diverse le evidenze che ci testimoniano nelle immediate vicinanze
03:58la presenza di un complesso, una villa rustica, una residenza ma anche un centro produttivo
04:08alle porte della città, nella zona dove c'era l'ex anagrafe, quindi in corrispondenza
04:17dell'inizio di via d'Azeglio e di strada farnese. Nella stessa zona un'importante direttrice
04:24partiva dal ponte romano e si dirigeva verso nord per collegare Parma con Cremona e questa
04:34direttrice passava proprio nella zona dove poi molti secoli dopo venne realizzato il
04:42Giardino Ducale. C'è un altro elemento di interesse che riguarda l'acqua e riguarda
04:48un importante canale, lo ricordiamo adesso, è ancora presente ma soprattutto per il nome
04:53di una strada, via Beveratoia, durante i lavori, se non ricordo male, di realizzazione dell'ospedale
05:01dei bambini venne rilevato archeologicamente questo grande canale addirittura di epoca
05:07protostorica che poi diede origine in età romana al canale a Beveratoia che ancora risulta
05:15presente come in una posizione tangente al Parco Ducale nelle cartografie 5-6 centesche
05:24fa parte di quella serie di scoli e di vie d'acqua che caratterizzano l'oltretorrente.
05:33Francesco, arriviamo a metà del Cinquecento quando viene realizzato il Giardino Ducale,
05:39perché per i Farnese era così importante l'area dell'oltretorrente?
05:44Allora diciamo che in quell'area era già presente una rocca viscontea e quindi era un'area
05:52che già verso nord aveva i suoi elementi difensivi. Successivamente appunto Ottavio Farnese
06:00decise di realizzare qui la prima residenza che non è né un vero e proprio palazzo ducale
06:06né una villa suburbana ma unisce un po' queste due anime, quindi sia residenza ducale ma anche
06:14in qualche modo villa di piaceri. E quindi tutto intorno, diciamo quell'area che di fatto
06:20poi era incontaminata del parco diventa effettivamente l'arredo verde, quindi un giardino
06:27all'epoca rinascimentale appunto adiacente alla dimora del Duco Ottavio Farnese.
06:36Filippo nel 1561 appunto come diceva Francesco Ottavio Farnese avvia la trasformazione di quest'area
06:42e nasce il progetto del palazzo. In che modo i Farnese raccontano il proprio potere attraverso
06:50lo spazio che vanno ad occupare?
06:52Allora sicuramente tutta l'impronta architettonica che caratterizza la definizione degli spazi del
07:02giardino e del palazzo risponde alla necessità di Ottavio di celebrare la nuova capitale del
07:11Ducato, appunto Parma, celebrarla attraverso quelle che i viaggiatori in epoche successive
07:18ricorderanno come le delizie del Duca, quindi questi luoghi dedicati alle passeggiate, dedicati
07:27agli svaghi di corte, che non dobbiamo immaginare solo come dei giardini in senso moderno, come
07:36siamo abituati, ma dei luoghi dove erano presenti piante da frutto, degli orti, dove erano presenti
07:42anche delle gabbie, dei serragli dove mostrare animali più o meno esotici che sappiamo erano
07:49erano presenti e assieme a questo il grande elemento di celebrazione del potere della nuova
08:00capitale è rappresentato dall'acquedotto, Ottavio Farnese è il promotore tra le altre
08:04cose della costruzione di un nuovissimo acquedotto che porta l'acqua alla città di Parma, tra
08:09l'altro riprendendo le direttrici già utilizzate in età romana, una delle infrastrutture idriche
08:20porta l'acqua proprio al palazzo, che era detto Palazzo della Fontana, in ragione di queste
08:28sue grandi mostre d'acqua che erano così alimentate e che avevano la finalità di mostrare lo sfarzo
08:36della corte, soprattutto vista da quello che, come era Ottavio, era un signore di ambito
08:45centroitalico, quindi aveva presente le ville di Caprarola, aveva presente le ville sui colli
08:50albani e questi grandi giochi d'acqua.
08:52Francesco, arriviamo alla Fontana del Trianonna che viene realizzata con l'orno tra il 1712
08:58e il 1719, per volere di Francesco Farnese. Come si inserisce questa fontana nel progetto
09:06delle delizie farnesiane?
09:08Allora, la reggia di Colorno che sorge quindi come residenza farnesiana fra la fine del
09:15600 e l'inizio del 700, ovviamente vuole il suo grande arredo verde, questo straordinario
09:21giardino barocco italiano di cui ci rimangono alcune testimonianze incise, appunto dei grandi
09:29giochi d'acqua delle fontane, ad esempio la Fontana della Piramide, c'era la Grotta
09:33Incantata, quindi diverse fontane che in qualche modo stupivano l'osservatore, fra queste c'era
09:41appunto anche la Fontana del Trianon che ha come motivo ispirativo appunto il grande Trianon
09:50di Versailles, è quel linguaggio straordinariamente e squisitamente barocco che dalla Francia di
09:56Luigi XIV si espande in tutta Europa. Francesco Farnese che è poi il duca che acquista dai
10:06comneni l'ordine costantiniano di San Giorgio, siamo in un momento di grande politica ducale
10:14aperta verso l'Europa, verso il resto del mondo, ecco questo è proprio il grande progetto
10:21dei Farnese di riportare ai grandi fasti una corte che aveva visto nella sua genesi il massimo
10:29splendore e che voleva tornare appunto a essere protagonista in Italia e in Europa.
10:35Nella seconda metà dell'Ottocento la Fontana viene smontata e portata a Parma, per quale motivo?
10:41Con l'Unità d'Italia come spesso è accaduto in diverse residenze anche Colorno viene spoliata
10:48sia dei suoi arredi interni sia anche degli arredi dei giardini, come dicevamo in larga parte
10:56in realtà alcuni di questi erano già stati modificati nel corso del Settecento perché con il progetto
11:05dell'architetto Petitot per volere di Filippo di Borbone e di sua moglie Babette figlia di Luigi XV
11:10di Francia il giardino farnesiano viene tramutato in un giardino squisitamente alla francese,
11:19quindi già qualcosa si perde in questa fase. Con l'arrivo dei Savoi appunto gli arredi
11:25prendono diverse strade, poi emblematico è il caso della scrivania come spesso viene ricordata
11:31di Don Filippo di Borbone che oggi si trova al Quirinale, appunto la scrivania del Presidente
11:37della Repubblica Italiana. In quel passaggio appunto anche la Fontana del Trianon trova
11:44un'altra via e viene poi successivamente appunto fra 8 e 900 poi ricollocata nell'attuale posizione.
11:53Filippo, la Fontana oggi si trova nella Peschiera che ha una sua storia particolare, quando viene
11:59costruita e qual era la sua funzione? Noi vediamo adesso il laghetto del giardino ducale e ci
12:06dimentichiamo che nasce con una funzione celebrativa, prima che utilitaristica. Aveva anche una funzione
12:15eminentemente pratica, lo dice il nome più antico, quello di Peschiera, ovvero il grande invaso dove
12:24allevare dei pesci d'acqua dolce che poi servivano e lo vediamo nelle testimonianze legate
12:34ai beni, gli inventari della Camera Ducale, serviva per le mense del Duca e della Corte, però nasce
12:45per rappresentare una grande quinta, un grande anfiteatro diremmo da utilizzare in occasione
12:54delle nozze del figlio di Ranuccio II Farnese di Odoardo, il momento in cui il lago diventa
13:05la sede di una grande naumachia, ci sono testimonianze iconografiche, è stata fatta qualche anno fa una
13:14bellissima mostra al dovere della festa che racconta queste infrastrutture, queste architetture
13:21effimere necessarie alla rappresentazione del potere del sovrano e attorno alla Peschiera era
13:27appunto costruita questa architettura diremmo oggi quasi di carta pesta, questa architettura effimera
13:34di palazzi, di quinte, di spalti dai quali i membri, gli invitati, i membri della Corte
13:41poteranno assistere alla battaglia navale.
13:44Bene, io ringrazio l'assessore Devanna, lo storico dell'arte Francesco Francesconi, l'archeologo
13:50Filippo Fontana e vi do appuntamento la settimana prossima con nuove interviste approfondimenti
13:55di Gazzetta Club.
14:06Filippo Fontana e vi do appuntamento la settimana con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
14:07Filippo Fontana e vi do appuntamento la settimana con nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
14:08Grazie a tutti.

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