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  • 6 ore fa
Roma, 23 set. (askanews) - La rete "Preti contro il genocidio" è tornata a manifestare a Roma a un anno dalla prima mobilitazione. Circa cento sacerdoti, arrivati da otto Paesi e da diverse regioni italiane, hanno attraversato la città, da San Pietro alle vie del centro, tra preghiere, testimonianze e un messaggio forte contro la guerra. "Pregare e camminare per la pace, siamo qui sotto alla sede di Leonardo, come punto finale di questa nostra marcia", ha raccontato ad askanews Don Paolo, parroco di Anguillara Sabazia. La marcia si è conclusa davanti alla sede di Leonardo Spa in Piazza Monte Grappa, a ricordare le responsabilità legate al settore degli armamenti. La rete è nata un anno fa, quando - secondo il presidente di Pax Christi Italia, il vescovo Giovanni Ricchiuti - parlare di genocidio a proposito di Gaza veniva considerato da alcuni una forma di blasfemia e antisemitismo. Da allora la mobilitazione si è allargata e sarebbero circa duemila - tra sacerdoti, vescovi e cardinali - quelli che hanno aderito al movimento nel mondo.Padre Dario Bossi, missionario comboniano: "Questo stesso movimento si sta replicando in Spagna, in Irlanda, in UK, Stati Uniti e in Brasile. Quindi iniziative diverse, con molta libertà, senza nessuna istituzionalità, per scuotere dal di dentro la Chiesa, perché una parola di pace coraggiosa sia assunta non solo dai preti".Il movimento nasce anche dalle testimonianze raccolte direttamente sul terreno, durante un recente pellegrinaggio in Terra Santa. Racconta Don Paolo, parroco di Anguillara Sabazia: "È stato un pellegrinaggio di giustizia, siamo andati ad ascoltare il popolo palestinese, con le sue ferite, i suoi drammi", ha affermato. "È una terra dove succedono delle cose senza un perché. Non c'è un perché per uccidere un bambino di 7 anni, da un giovane militare israeliano, che spara a un bambino in braccio alla sua mamma, questo abbiamo ascoltato", ha aggiunto. "Abbiamo sentito la fatica delle donne delle comunità che devono sostenere le proprie famiglie, in quanto i propri mariti sono ormai uccisi o incarcerati senza nessun, nessun processo", ha sottolineato.

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00:05La rete preti contro il genocidio è tornata a manifestare a Roma un anno dalla prima mobilitazione.
00:10Circa 100 sacerdoti arrivati da 8 paesi e da diverse regioni italiane hanno attraversato la città,
00:16da San Pietro alle vie del centro, tra preghiere e testimonianze e un messaggio forte contro la guerra.
00:22Pregare e camminare per la pace.
00:24Siamo qui sotto anche a una sede di Leonardo come punto finale di questa nostra marcia, di questo nostro cammino.
00:32La marcia si è conclusa davanti alla sede di Leonardo in piazza Montegrappa a ricordare le responsabilità legate al settore
00:39degli armamenti.
00:40La rete è nata un anno fa quando, secondo il presidente di Pax Christi Italia, il vescovo Giovanni Ricchiuti,
00:46parlare di genocidio a proposito di Gaza veniva considerato da alcuni una forma di blasfemia e antisemitismo.
00:52Da allora la mobilitazione si è allargata e sarebbero circa 2000, tra sacerdoti, vescovi e cardinali,
00:59quelli che hanno aderito al movimento nel mondo.
01:02Padre Dario Bossi, missionario comboniano.
01:05Il stesso movimento si sta replicando in Spagna, in Irlanda, negli UK, negli Stati Uniti, in Brasile.
01:13Quindi iniziative diverse, con molta libertà, senza nessuna istituzionalità, però con l'impegno di scuotere dal di dentro la chiesa,
01:24perché una parola di pace coraggiosa si è assunta non solo dai preti, ma appunto da tutto il popolo di
01:30Dio.
01:30Il movimento nasce anche dalle testimonianze raccolte direttamente sul terreno durante un recente pellegrinaggio in terra santa,
01:38racconta Don Paolo, parroco di Anguillara Sabazia.
01:42È stato un pellegrinaggio di giustizia, siamo voluti andare ad ascoltare soprattutto il popolo palestinese,
01:48con le sue ferite, i suoi drammi.
01:50È una terra dove succedono delle cose senza un perché.
01:54Non c'è un perché per uccidere un bambino di sette anni a un checkpoint da un giovane militare israeliano
02:01che spara senza motivo e uccide questo bambino che era in braccio alla mamma.
02:05Questo abbiamo ascoltato.
02:07La fatica delle donne, delle comunità, che devono sostenere le proprie famiglie,
02:12in quanto i propri mariti, i propri uomini sono ormai o uccisi o incarcerati senza nessun processo.

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