00:00Il genere umano ha perso qualcosa, la memoria, perché quando muore un bambino che muore per la strada è una
00:08tragedia per tutti.
00:10Stanotte non ho dormito come papà, io e le mie figlie sono grandi, le portavo in bicicletta come è successo
00:15con il bimbo di ieri.
00:17Sono 40 anni che lottiamo per avere una città a misura di uomo, a misura di bambino, perché in città
00:23non si può morire camminando per la strada.
00:25Anche io sono reso di essere un incidente, io 9 mesi fa, uscendo dal lavoro in bicicletta per attraversare a
00:30piedi sulle strisce pedonali in una rotonda a Corso Manoncelli,
00:33che non sarà la più bella del mondo, ma sono strisce pedonali, sono stato investito da un signore che è
00:39arrivato a 80 all'ora e sono vivo per miracolo.
00:42Quindi rivedere la tragedia, oggi risentire la notizia di un bambino che si trova per terra in visita dell'automobile,
00:49poi commenti vari di tutti quanti, ma io devo andare a lavorare, io ho fretta, forza una riflessione.
00:55Le nostre città sono progettate per le persone? Direi di no, nel senso che abbiamo pensato sempre ad assi di
01:01scorrimento veloci,
01:02nonostante che Torino abbia un mucchio di controviali, si è pensato sempre ad un uso promiscuo, ma l'uso promiscuo
01:08non funziona.
01:09Ci vuole una cultura, o facciamo come in Olanda, come in Belgio, come nelle Fiandre, come in Francia, come in
01:14Germania,
01:14basta uscire dalle Alpi, superare le Alpi e scopriamo che anche in Polonia, ci hanno detto a Cracovia,
01:20che si rispettano le stesse pedonali. O facciamo una cultura così, facciamo un cambio di passo, oppure continuiamo a contare
01:25i bambini.
01:26Mi è venuto in mente Amsterdam che nel 1971 ha deciso di cambiare logica, togliamo le auto delle strade e
01:32mettiamo le biciclette.