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00:05Ogni anno l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Bocconi a Milano è una grande
00:10occasione anche per riflettere sui grandi cambiamenti della nostra società e della
00:14nostra economia. Il tema di quest'anno al centro del 125esimo anno accademico dell'Università
00:21Bocconi sarà istruzione e mobilità sociale. Ne parliamo con il Rettore Francesco Billari,
00:26professor Billari, bentornato a classe NBC. Grazie veramente. Perché questa è la vostra
00:30priorità oggi? Perché avete deciso di dedicare a questo tema l'inaugurazione? È un momento in cui
00:35viene messa in discussione l'Università, viene messa in discussione l'istruzione. Noi vogliamo
00:40ricordare che l'istruzione è il motore della mobilità sociale in tutto il mondo, è il motore
00:47dello sviluppo economico. La Bocconi vuole fare la sua parte. Lo è davvero la correlazione tra il
00:54valore che ha un percorso di studi superiore e anche la laurea viene talvolta messa in discussione
00:58rispetto al mercato del lavoro. Funziona oggi? Diciamo che l'alternativa a non studiare non è
01:05chiaramente quello che funziona. In tutto il mondo i laureati hanno dei salari più elevati e in un
01:12momento di cambiamento tecnologico studiare vuol dire anche investire sul proprio futuro. Perché
01:18sappiamo che chi studia da giovane poi potrà aggiornarsi più facilmente nel corso della vita.
01:25Quindi è fondamentale che si investa nell'istruzione ed è fondamentale pensare che non esiste mobilità
01:33sociale senza il sistema di istruzione. È stato il grande momento di espansione dei sistemi di
01:40istruzione che ha spinto la mobilità sociale, l'apertura delle nostre società. È il famoso ascensore
01:46sociale. L'università ha sempre rappresentato una grande opportunità da questo punto di vista. Lo
01:51ha rappresentato per una fase. Lo è ancora oggi? Funziona ancora o è fermo questo ascensore?
01:57Allora, malgrado spesso si senta dire che l'ascensore sociale si è fermato, l'università in generale
02:05studiare rimane l'ascensore sociale più potente. In passato pochi arrivavano all'università e il fatto
02:12che pochi arrivassero dall'università diventava il contrario dell'ascensore sociale. Cioè una
02:17società chiusa è una società in cui studiano in pochi. Quindi oggi si studia in modo più
02:25frequente persino in Italia anche se siamo in una situazione più svantaggiata rispetto agli
02:32altri paesi e questo è bene per la mobilità sociale. Lei lo ricorda spesso anche nei suoi interventi da
02:38demografo il livello di studi universitari, cioè di laureati nel nostro paese, è anche
02:44al di sotto della media europea? Siamo tra il 33 e il 35%. Siamo decisamente al di sotto
02:50della media europea, anzi siamo più vicini alla media mondiale che non alla media dell'Unione
02:55Europea che oramai è attorno al 45% e questo è un problema.
03:00Ma voi, Università Bocconi, cosa fate per ridurre anche le distanze, i punti di partenza
03:06in concreto anche nella vostra strategia? Cosa c'è?
03:11Noi abbiamo riflettuto sulla nostra storia, abbiamo costruito un piano strategico e la nostra
03:17storia è quella di attrarre ragazze e ragazzi brillanti idealmente senza tener conto delle
03:27loro origini sociali. Succedeva questo già nel 1902 quando un terzo della prima classe
03:34di studenti dell'Università Bocconi fu sostenuta da borse di studio. Succede per un'università
03:41che è stata costruita senza scopo di lucro per prendere gli studenti e le studentesse più
03:47brillanti. Quindi cosa possiamo fare noi? Possiamo continuare a andare verso questa direzione,
03:54metterci in gioco anche per il futuro e cercare di trovare i fondi perché serve questo per
04:01un'istituzione non profit per sostenere i capaci e meritevoli, i capaci e meritevoli che non vanno
04:08solo attesi ma vanno anche andati a cercare. Questo è quello che vuoi fare.
04:12Oh fondi naturalmente sono una chiave, l'anno scorso avete investito quasi 60 milioni mi sembra
04:16per facilitare l'accesso e anche per garantire l'esonero un numero importante di studenti,
04:21l'esonero dalla retta. Qual è il piano nei prossimi anni in concreto?
04:26Nei prossimi anni contiamo di investire in cinque anni 350 milioni, quindi progressivamente
04:33aumenteremo questi sostegni agli studenti per le rette. A oggi abbiamo uno studente su
04:44voto che non paga rette per studiare all'Università Bocconi e questo dipende dal reddito perché
04:50i nostri studenti sono meritevoli quando passano il test d'ingresso che è combinato insieme
04:58alla carriera della scuola superiore. Poi ci occupiamo della parte economica, vogliamo
05:03aumentare questo investimento perché questo fa parte della nostra missione.
05:08L'attrattività della Bocconi è uno dei punti di forza come anche delle altre università
05:12milanesi della città che è la città più internazionale complessivamente. Quanti dei nuovi studenti
05:18delle richieste, delle application arrivano dall'estero rispetto agli studenti italiani
05:22oggi?
05:22Allora la prima quota di application di richieste oramai è due terzi stranieri e un terzo italiani.
05:30Due terzi stranieri, quindi ampia maggioranza delle prime richieste di accesso arrivano dall'estero.
05:34Esatto, poi quando guardiamo chi si presenta nella classe più o meno siamo metà e metà
05:41perché ovviamente chi viene dall'estero tipicamente ha un insieme di opzioni più ampio mentre
05:47in Italia abbiamo una maggiore probabilità di accettare quella che diciamo un'offerta
05:53della Bocconi. È importante pensare che Milano può essere anche attraente da un lato
06:00e respingente dall'altro.
06:02Anche perché chi arriva da fuori, che sia dall'estero, che sia dal resto d'Italia,
06:05poi deve vivere a Milano. Milano è una città molto cara. Come avete affrontato il problema
06:09del cosiddetto lodging, cioè dell'housing, di come dare un alloggio agli studenti?
06:14Ecco, noi abbiamo una lunga tradizione di alloggio degli studenti sin da quando eravamo essenzialmente
06:20un'università italiana e andavamo ad attrarre studenti un po' da tutto il paese con quello
06:28che chiamavamo il pensionato romanticamente. Oggi abbiamo 2800 posti letto, quindi quasi
06:35uguale all'intero primo anno. Sono stati aumentati grazie a una fetta che ci è stata riservata
06:43con un accordo nel nuovo villaggio olimpico e questo è un elemento fondamentale perché
06:49da un lato per chi viene dall'estero è un elemento di rassicurazione. Se qualcuno viene
06:55da lontano ha bisogno di essere sicuro di trovare un alloggio che poi è atto a studiare
07:03e quindi non necessariamente si capisce come è fatto il mercato a Milano. Dall'altra parte
07:10per chi ha delle agevolazioni, delle borse di studio, è importante che questo alloggio
07:15sia a prezzi più accessibili del mercato milanese che come sappiamo...
07:19Professor Billari, voi mettete al centro l'istruzione anche come motore di mobilità sociale, ma intanto
07:26i livelli di educazione, i livelli di istruzione sono sotto pressione. I risultati dei test PISA
07:32sono test che l'Ocse ogni anno svolge sugli studenti dei licei, a livello anche europeo,
07:38dimostrano che c'è un crollo quasi verticale delle capacità di comprensione dei testi, quindi
07:44di lettura consapevole e anche delle capacità matematiche. Che cosa sta succedendo?
07:50Sicuramente c'è la combinazione di due situazioni. Da un lato stiamo vedendo gli effetti
07:56del Covid e di quello che è successo durante questo periodo e poi c'è l'intelligenza artificiale
08:02e i social media. La scuola si deve riformare per affrontare questo tema. Dobbiamo combinare
08:10le capacità di pensiero critico che vengono sviluppate attraverso il dialogo, attraverso
08:17il lavoro con paper and pencil, carta e matita o carta e penna se vogliamo e la presentazione
08:25le discussioni orali, ma anche rafforzare la parte matematica che come vediamo ha un problema.
08:32Quindi dobbiamo investire, dobbiamo probabilmente allargare l'olario scolastico, allargare il
08:38numero di giorni di scuola. Dobbiamo arrivare a una scuola che risponda alle esigenze del
08:43ventunesimo secolo e che prepari una generazione che poi dovrà continuare a imparare per sempre,
08:49per essere all'altezza dell'intelligenza artificiale.
08:51Sarà più CiaGPT a preparare la nuova generazione? Come vede, lei parla con gli studenti e con
08:55i suoi colleghi, anche docenti. Come sta cambiando anche il rapporto tra questi ragazzi che come
09:00tutti noi usano anche l'intelligenza artificiale e lo studio?
09:04L'intelligenza artificiale non va demonizzata. Deve essere uno strumento, uno strumento potentissimo.
09:11Noi abbiamo anche fatto degli esperimenti, dei colleghi della Bocconi hanno lanciato un
09:15esperimento mostrando quanto sia importante combinare un'istruzione universitaria che spinga
09:23il pensiero critico, l'elaborazione di teorie, il pensiero innovativo e concettuale, ma anche
09:30l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Perché da un lato l'intelligenza artificiale in qualche
09:36modo ci dà dei prodotti migliori se la sappiamo usare, ma dall'altra dobbiamo essere innovativi
09:42e usare l'intelligenza umana per creare.
09:45Ho 125 anni di storie che si confrontano con questa nuova frontiera che sta stravolgendo
09:50un po' tutto. Noi raccontiamo in questi giorni anche dei nuovi allarmi dagli Stati Uniti,
09:54da chi l'AI la fa anche sui potenziali rischi. Le voglio chiedere come è cambiato anche l'insegnamento,
10:00cioè il vostro piano per fornire le competenze giuste oggi, che sono diverse sicuramente anche
10:06rispetto a pochi anni fa. Come è entrata l'AI anche nei vostri piani di studi e come vi state
10:10muovendo? L'intelligenza artificiale sta entrando pesantemente nella ricerca e la gran parte
10:16dei nostri professori sono ricercatori e questa è la prima arena dove ci confrontiamo con questi
10:23metodi, queste tecniche e sicuramente se usata bene sta migliorando la ricerca. Allo stesso modo
10:30se usata bene sta migliorando la didattica. Dobbiamo però metterci in gioco, metterci in gioco studiando,
10:37quindi i professori stanno studiando, lo devono fare sempre, ma in particolare i momenti di grande
10:43cambiamento e poi dobbiamo anche sperimentare. Dobbiamo sperimentare, prima ho raccontato di
10:50questo esperimento fatto con i nostri studenti, l'esperimento non ha dei risultati noti a priori.
10:58Costruiamo un disegno dell'esperimento, conduciamo l'esperimento e poi andiamo a vedere cosa serve di più,
11:05cosa è più utile. Ecco, stiamo conducendo tanti esperimenti, ci stiamo preparando, faremo anche
11:11degli errori, ma quando ce ne accorgeremo questo ci servirà per migliorare l'insegnamento in futuro.
11:19E infine professor Billa, ritorniamo all'argomento che avete messo al centro, 18 settembre,
11:24dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università Bocconi, che è quello dell'istruzione,
11:29l'istruzione e la mobilità sociale. C'è un termine che anche lei usa, che è quello del cosiddetto
11:34class ceiling, cioè il soffitto di classe, che riguarda più che l'istruzione e i percorsi formativi
11:40quello che accade dentro le aziende. Anche oggi, dentro le aziende, arrivare da un determinato
11:47ambiente, da una determinata classe, il senso sociale fa una differenza, e come?
11:51Assolutamente. La mobilità sociale fa una grande differenza a livello macro perché ci
11:56aiuta a usare tutto il talento che è stato non ancora utilizzato. A livello della singola
12:02impresa, la mobilità sociale deve essere colta, deve essere raccolta perché se abbiamo
12:07una forza lavoro che è composta da persone con origini sociali diverse, gli esiti sono
12:14migliori. Ci sono delle ricerche di management strategico che lo mostrano. L'errore sarebbe
12:20non tenere conto del fatto che, così come abbiamo delle distorsioni, in alcuni casi
12:27ben studiate, come il genere, ci sono delle distorsioni sull'origine sociale. Pensiamo
12:32agli accenti che ciascuno di noi porta. Gli esperimenti e le analisi di dati hanno mostrato
12:38che chi proviene da classi sociali meno elevate è un po' più timido, negozia di meno. Quindi
12:45dobbiamo renderci conto che per avere tutti i frutti di questa grande opportunità che è la
12:50diversità di origine sociale, anche le aziende si devono mettere in gioco.
12:54Gusto Billari, lei ha ancora un anno di mandato. Su cosa si concentrerà? Come vede la Bocconi
13:00del futuro?
13:00La Bocconi del futuro è una Bocconi dove ci concentreremo su questi temi che abbiamo
13:06affrontato. Apriremo il nuovo Dipartimento di Scienze Cognitive, continueremo sulla marcia
13:12dell'internazionalizzazione e sarà una Bocconi che penserà di cambiare le vite degli studenti
13:19sempre più. Cambiando le vite degli studenti speriamo di influenzare le loro famiglie e
13:24le loro comunità. Quindi la mobilità sociale è centrale per la Bocconi del futuro.
13:29Buon lavoro, in bocca al lupo ancora. Grazie professor Francesco Billari, rettore dell'Università
13:33a Bocconi. Grazie per averci seguito. Vi lascio agli aggiornamenti e alle altre notizie
13:36dalla redazione di Classi NBC.
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