00:04Marcello Gualtieri, professore dell'Università di Torino che è con noi.
00:08Buongiorno professore, ben ritrovato.
00:11Buongiorno e grazie dell'invito.
00:13Allora, partirei proprio da qui sul decennale l'effetto Fed, Fed che ha fatto il suo lavoro
00:20poco fa con Massimo Entropito, dicevamo c'è stata una grande comunicazione da parte di
00:27Walsh nell'ultimo meeting che comunque ha dato delle rassicurazioni nonostante ci siano
00:33ancora dei problemi legati all'inflazione in America che sono stati sottolineati anche
00:37dal Presidente della Fed.
00:40Sì, condivido.
00:41C'è stata una grande comunicazione, molto lucida, molto lineare.
00:48Condivido con l'interpretazione che è stata data qualche minuto fa dal vostro ospite.
00:54il messaggio è che abbiamo un'economia che va bene, abbastanza forte da poter iniziare
01:01un contrasto all'inflazione che è sostenuta.
01:07E quindi condivido anche l'idea che è l'inizio di un ciclo di rialzi, quindi non una manovra
01:18isolata. D'altro canto bisogna anche sottolineare che, benché tutte le tre banche centrali di
01:25riferimento di cui stiamo parlando in questi giorni, Federal Reserve, BCE e Bank of Japan,
01:30hanno tutte e tre alzato i tassi di riferimento di 25 punti base. Il rialzo negli Stati Uniti
01:38ha un significato particolarmente rilevante, perché per le tre banche centrali è l'unica
01:45che ha portato i tassi reali in territorio positivo. Quindi, mentre BCE e Bank of Japan, nonostante
01:59i rialzi sono ancora sotto il livello di inflazione e invece il rialzo degli Stati Uniti, il rialzo
02:07della Federal Reserve, ha portato il rendimento reale in tassi positivo. Quindi una manovra
02:17monetaria effettivamente, non dico aggressiva, ma sicuramente decisa.
02:27Allora, Worsh quindi che non ha deluso. In Giappone invece, la mossa della Bosch, come
02:34la interpretiamo? C'è una banca centrale che resta divisa, perché comunque due membri del
02:41board hanno votato contro e resta comunque un livello di inflazione da combattere e resta
02:49comunque uno yen che, sì, nonostante abbia recuperato un po' di terreno, però adesso
02:54siamo a 157,43. Vedete il cambio tra il dollaro e lo yen, resta ancora comunque molto precaria
03:01come situazione.
03:04Diciamo che qui l'economia è l'economia reale che un po' guida le scelte delle banche e
03:12la decisione degli investitori, perché la crescita negli Stati Uniti è molto sostenuta,
03:20molto più debole in Europa e ancora più debole in Giappone, perché la banca centrale
03:27ha sì rialzato le previsioni di crescita, ma le ha rialzate dallo 0,5 allo 0,6. Quindi
03:33questo dato è quello che un po' guida la decisione degli investitori, la decisione
03:40della banca centrale, un'economia la cui stagnazione, come sappiamo, dura da tantissimo
03:47tempo e che gli strumenti monetari con grande difficoltà cercano di tirar fuori da questa
03:55fase di stagnazione. Quindi questo mi pare che sia un po' il nostro punto di riferimento,
04:00la crescita dell'economia reale, ecco, è molto molto debole in Giappone.
04:06Professore, grazie per essere stato con noi, alla prossima occasione.
04:09Grazie, buona giornata.
04:11Grazie.
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