00:03Siamo all'Istituto di Cultura di New York e con Anna Mallamo, vincitrice delle Superbook
00:10Award, prima edizione qui a New York. Col buio me la vedo io. Questo libro verrà tradotto
00:18cosa si aspetta dal pubblico americano quando leggerà il suo libro?
00:22Dal pubblico mi aspetto sempre quello che io chiedo ai libri degli altri, amore, sfida,
00:33comprensione, ma anche provocazione. Io spero che il mio libro possa arrivare dove neanche
00:39immagino che possa esserci, perché il bello dei libri è questo, quando si liberano di noi
00:45gli autori e vanno a cercare altre anime, altre menti, altri modi per fiorire dentro l'immaginazione
00:53degli anni. Il suo libro usa anche un po' di dialetto calabrese, ecco sarà difficile per
01:01il traduttore, ma la scelta del dialetto perché? È una scelta di forza espressiva, una scelta
01:10identitaria, è la scelta di una lingua che viene prima delle altre lingue ed è una lingua
01:17che definisce un approccio col mondo, è una scelta coraggiosa perché il calabrese non ha
01:24una consacrazione letteraria come altri dialetti, ma è una lingua di una tale forza espressiva
01:31che secondo me travalica la conoscenza della lingua e può dare a un testo un colore, un
01:40sapore, una forza assolutamente diversa e una propulsione assolutamente diversa.
01:45Sette, il suo romanzo si svolge a Reggio Calabria negli anni Ottanta, ma cosa c'è di universale
01:53in chi leggerà il suo romanzo negli Stati Uniti?
01:56Allora, io spero sempre che nelle storie, ogni storia, qualunque segmento di tempo, di spazio
02:03racconti, ci sia sempre il rapporto con l'umano. Nel caso del mio libro le domande sono come
02:11posso io inventare una vita nuova e liberarmi dal peso delle vite precedenti, delle tradizioni,
02:20dal peso di quello che le famiglie si aspetta da me, dall'ombra che circonda il luogo in
02:26cui io vivo. Come posso trovare la luce dentro quest'ombra? E credo che questi siano interrogativi
02:31assolutamente universali, indipendentemente dal luogo, dal tempo, dalla lingua. Questo credo
02:38che sia l'aspetto che può parlare a lettori di qualsiasi luogo e tempo.
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