Su Firenze si scatena un violento temporale e agli Uffizi, complice l'infiltrazione dalla finestra che sovrasta l'opera, l'acqua della pioggia cola copiosa sulla teca del Bacco del Caravaggio.
Davanti agli occhi dei visitatori, l'immagine dell'olio su tela del 1598 è apparsa appannata e solcata da lunghe linee d'acqua. Ma protetta dalla teca, l'opera sarebbe comunque rimasta al sicuro. Per precauzione, e per effettuare le necessarie verifiche, i tecnici delle gallerie, dopo aver chiuso provvisoriamente la sala ai visitatori, hanno rimosso il Bacco. Poi hanno riaperto lo spazio alle visite, con la teca vuota. Nel pomeriggio è arrivato il comunicato del museo: «Durante la bomba d'acqua a Firenze (oltre 45 millimetri in un'ora), alla Galleria degli Uffizi si è verificata una piccola infiltrazione d'acqua sotto il lucernario della sala dove sono accolti sette dipinti del Seicento tra i quali il Bacco di Caravaggio; l'infiltrazione ha schizzato il vetro esterno della vetrina protettiva del Bacco. A seguito delle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere. La sala sarà regolarmente aperta fin dall'orario di apertura domani mattina».
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