Il prefetto di Palermo Massimo Mariani e il questore Vito Calvino hanno incontrato le donne e gli uomini della polizia di Stato intervenuti domenica scorsa nel rione Falsomiele, dove otto di loro sono stati aggrediti - rimanendo contusi con prognosi dai 5 ai 7 giorni - da un centinaio di residenti scesi in strada per proteggere due giovani motociclisti fuggiti a un controllo di polizia. Gli agenti sono stati bersaglio del lancio di sassi e oggetti contundenti di ogni tipo - che hanno anche danneggiato due auto di servizio - dopo avere individuato i fuggitivi che avevano trovato riparo nei pressi di un casolare in Largo dei Pinguini. Alla fine dell’intervento la polizia di Stato è riuscita comunque a portare a termine l’intervento, arrestando una persona e sequestrando denaro, stupefacente e un’arma giocattolo. «Dietro ogni agente che affronta le insidie del quotidiano controllo del territorio provinciale - ha detto Calvino - c’è una rete istituzionale che lo sostiene e non lo lascerà solo, composta in primis dall’autorità giudiziaria e politica. Nel corso dell’intervento a Falsomiele, peraltro, ogni componente della Questura ha fatto la sua parte, contribuendo al buon esito dell’evento: dalla sala operativa al reparto mobile, passando attraverso l’ufficio di gabinetto, fino ai poliziotti delle volanti vero e proprio terminale di un lavoro di squadra». Il prefetto ha espresso la propria vicinanza agli agenti e la più ferma condanna per gli atti di insensata violenza.
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