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  • 1 giorno fa
Davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, che dovrà decidere in merito alla richiesta di differimento della pena vista la proposta della domanda di grazia, Mario Roggero avrebbe recitato una sorta di mea culpa. Il gioielliere, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio nell'aprile 2021, avrebbe avviato un «percorso di revisione critica dei fatti» per usare le parole sue e del suo avvocato, Stefano Marcolini, sottolineando che «ogni vita merita rispetto» e che sarebbe potuto essere «meno impulsivo e più riflessivo». Pentito, dunque? «Non ha usato quella parola - precisa il legale - ma siamo in quella direzione».

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Trascrizione
00:00Abbiamo appena finito la discussione, il tribunale si è riservato, Mario era presente fisicamente in udienza, ha rilasciato anche una
00:11breve dichiarazione
00:12Cosa ha detto?
00:13In cui ha ricordato che ormai sono due mesi di detenzione e che in due mesi ha avuto tempo per
00:22pensare e ha avviato un percorso di rimeditazione critica della sua condotta
00:30Ha un po' fatto riferimento al fatto che ogni vita merita rispetto e che quindi probabilmente in quel fatidico giorno
00:41avrebbe potuto ottenere una condotta diversa
00:44Possiamo dire quindi che Rogero una sorta di pentimento è troppo?
00:50Il sostantivo pentimento non è stato utilizzato in udienza
00:56Parlerei più appunto di questo percorso di revisione critica della propria condotta
01:03Che comunque porta lì insomma
01:05Quali sono state, se riesci a ricordare un po' le parole esatte che possiamo
01:10Eh no, quello che vi ho detto, cioè che ogni vita merita rispetto
01:15Secondo quella metafora per cui siamo tutte gocce di un grande oceano
01:19Questa è l'espressione che ha utilizzato
01:21Non è mia, è proprio di Mario
01:24Avrei potuto tenere un comportamento meno impulsivo, più riflessivo
01:30Così ha detto
01:32Io trovo che stia, ho sempre detto battagliero, l'animo è l'animo ancora di una persona che crede che
01:42la giustizia possa dargli qualcosa
01:45Questo qualcosa in questo caso è l'oggetto della domanda che abbiamo rivolto al Tribunale di Sorveglianza
01:51Ormai il processo di cognizione è finito e questo lo sappiamo
01:53E vediamo come va Milano, ecco
01:56Non nascondo che una decisione in una direzione o nell'altra potrebbe influire sull'umore della persona
02:02Questa è l'espressione
02:03Grazie a tutti
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