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  • 2 days ago
Le Pmi e le microimprese italiane hanno spesso la qualità necessaria per competere sui mercati internazionali, ma da sole non sempre hanno le strutture per farlo. Secondo Raffaello Napoleone, presidente di IT-Ex, la chiave è l’aggregazione: fare squadra con aziende già strutturate, presenti sui mercati esteri e dotate di reti commerciali, comunicazione e capacità di promozione.

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00:05Evidentemente noi siamo un paese di piccole e medie imprese che fanno una percentualità altissima
00:09del nostro escort, ma le piccole e medie imprese evidentemente hanno anche le micro imprese,
00:15che da solo non sarebbero in grado di affrontare i mercati internazionali, ma hanno spesso sia dal
00:19punto di vista creativo che il manifatturiero la qualità necessaria per potersi presentare sui
00:23mercati e questo lo possono fare soprattutto aggregandosi, quindi mettendosi accanto alle
00:28aziende che hanno già strutture commerciali, strutture di immagine e comunicazione consolidate,
00:34quindi traggono beneficio dalla presenza delle aziende che sono già presenti sui mercati
00:38internazionali. Mi pare che il 70% delle aziende che partecipano alle fiere internazionali hanno
00:44dei grandi risultati sull'export e quelle che invece da solo provano a entrare nei mercati
00:49arrivano a coprire il 10-15% del loro fatturato.
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