00:04L'Italia, lo sappiamo, ha per il 96% la sua struttura produttiva, quella della piccola e media impresa.
00:11Questo ovviamente è stato un fattore di debolezza, inutile nascondercelo, negli anni della globalizzazione
00:16dove quello che contava era l'efficienza, la scala e quindi la possibilità di spalmare i costi fissi
00:21su un volume di affari più ampio. Tuttavia sappiamo anche che la piccola e media impresa
00:26ha dei vantaggi, in particolare la flessibilità, l'adattabilità, la capacità di organizzare
00:31più velocemente la propria offerta agli shock di mercato. In un contesto volatile geopoliticamente
00:38e fratturato come questo, evidentemente da un certo punto di vista l'approccio della piccola
00:44e media impresa, fatemi togliere piccola, l'approccio della media impresa che poi è di fatto quella
00:48che sta tenendo in piedi l'esportazione italiana, sono circa un migliaio di imprese che da sole
00:52fanno più del 65% dell'export italiano. Quello diventa un approccio vincente, a condizione
00:58che però gli si riduca il più possibile il costo fisso. Il costo fisso del contatto,
01:03il costo fisso della opportunità di scambio, di interrelazione e in questo senso le fiere
01:09hanno un ruolo fondamentale perché diventano il luogo in cui un'industria si confronta, si
01:14prende contatto, si capisce quali sono i trend del futuro, si relaziona rispetto a una controparte
01:20che altrimenti resta dietro un pezzo di carta e quindi incerta e questo riduce il costo
01:26fisso della transazione e consente al nostro sistema di media impresa di continuare a performare
01:31bene come sta performando.
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