00:00Allora siamo a Caorle, vedete alle mie spalle abbiamo un casone tipico di Caorle, casone
00:07che come sapete è una residenza dei pescatori antica, qui con noi abbiamo Carlo Falconera
00:14che è stato uno degli ultimi pescatori che realmente ha vissuto all'interno di queste
00:21case, di queste capanni, Carlo ci racconta un po' la sua esperienza, lei che ha vissuto
00:29qui qualche aneddoto o qualcosa di quando era piccolo? Io sicuramente è stato un ragazzo
00:35fortunato all'epoca perché ero terribile, papà ha deciso di portarmi in punizione e di
00:42vivere un'esperienza che poi è stata indelebile e quindi all'età di 15 anni ho passato sei
00:47mesi con papà in laguna a pescare o in mare a seconda del periodo e a seconda dell'interesse
00:54e delle motivazioni di pesca. Ecco come era la vita all'interno del casone? Acqua, luce,
00:59come funzionava? La vita era una vita fatta per impavidi, per guerrieri perché comunque
01:04se fuori c'erano meno due dentro raggiungevamo di notte un grado o forse zero e quindi c'era
01:12un'immensità di coperte che al mattino ti svegliavi stanco perché sembrava che uno
01:16ti avesse dormito sopra per tutta la notte. La luce non c'era, l'acqua non c'era.
01:21Perché il periodo della pesca era? Il periodo della pesca che ho vissuto io con mio padre
01:25appunto è stata da poco prima di Natale fino ai primi di giugno. Come ha costruito
01:29un casone tipico da pescatore? Il casone tipico da pescatore nella verità non c'è. Fin dall'origine
01:36ognuno in base alle materie prime che trovava e alla capacità artigianale che aveva andava
01:41a sviluppare il casone a proprio uso e consumo. La porta doveva essere a ovest e nord ovest perché?
01:49Perché potesse avere l'ultimo irraggiamento solare e quindi avere della luce all'interno
01:53del casone. All'interno c'era anche una zona dove cucinavate, dove si sedeva la famiglia.
02:00C'erano famiglie più povere che avevano solo ed esclusivamente il casone e quindi vivono
02:05tutto l'anno. La disposizione del sonno veniva fatta così sostanzialmente. La parte calda,
02:12la parte di acquata, veniva chiamata la parte retro del casone, era la zona dove si dovevano
02:19tenere calde le persone. Poi c'erano gli uomini, la forza lavoro. A seguire c'erano i bambini
02:25nella parte più fredda perché pur essendo una cosa molto violenta nella mentalità attuale,
02:30i bambini potevano nascere anche tutti gli anni. Mentre se l'inverno era rigido e si perdeva
02:36della forza lavoro, sarebbe morta poi a seguire l'intera compagnia perché non c'era più
02:41nessuno che lavorava e procurava il cibo. Quanti sono i casoni a Caorle all'incirca?
02:45Fra i casoni diroccati e i casoni esistenti all'interno della laguna di Caorle erano 128.
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