00:09Ben tornati a Gazzetta Club, l'appuntamento settimanale con interviste e approfondimenti
00:14dedicate alle iniziative della Gazzetta di Parma. A vent'anni dalla scomparsa la fondazione Mario
00:20Lanfranchi celebra Anna Moffo, una delle soprano più amate e affascinanti del Novecento con la
00:26mostra fotografica Anna Moffo, la diva, la donna, curata dalla storica dell'arte Eles Iotti.
00:34Fino al 25 ottobre a Villa Lanfranchi fotografie e oggetti personali raccontano la straordinaria
00:41carriera di un artista che seppe unire bellezza, talento e modernità, grande protagonista nei
00:48teatri internazionali ma anche in televisione e al cinema. Ne parliamo oggi a Gazzetta Club con
00:55Eles Iotti, storica dell'arte e curatrice della mostra e Valeria Ottolenghi, critica teatrale
01:01e direttrice artistica della fondazione Mario Lanfranchi. Benvenute. Grazie. Valeria, perché
01:09avete scelto di dedicare una mostra ad Anna Moffo nel ventennale della sua scomparsa e soprattutto
01:16che cosa rende attuale il vostro omaggio a lei? Allora, dentro alla domanda c'è già la risposta.
01:22Erano vent'anni che era morta Anna Moffo che aveva vissuto in quella casa insieme a Mario
01:28Lanfranchi. Loro sono stati sposati 15 anni. Naturalmente sono stati 15 anni abbastanza furibondi
01:36come potete immaginare perché lei cantava nei più grandi teatri del mondo. Però le piaceva
01:42anche stare lì. Studiava ma anche imparava a fare la padrona di casa, a preparare i cibi.
01:50Era una cosa, la campagna la dichiara a lei stessa, le piaceva. Il motivo per cui, e oltre
01:56al fatto dei vent'anni, dobbiamo ricordarci che Mario Lanfranchi proprio nel testamento
02:01chiede che la fondazione sia rivolta soprattutto alle donne. E lei è la donna di quella villa,
02:09quindi ci sembrava giustissimo fare questo. E anche gli spettacoli che abbiamo fatto quest'anno
02:14in villa, due erano proprio dedicati ad Anna Moffo sia attraverso il canto che attraverso
02:20il racconto e attraverso anche un'opera. E l'ultimo spettacolo è stato uno spettacolo
02:25di prosa, sempre però con una grande attrice e quindi ancora sul femminile come Mario chiedeva.
02:33Anna Moffo, la diva, la donna. Ci racconti che è stata?
02:39Sì, abbiamo messo questo, ho messo questo sottotitolo non tanto per creare un dualismo
02:44tra questi due esseri o essenze, ma proprio per indagarli in maniera coerente, contestuale,
02:54ecco, meglio che coerente. La figura di Anna Moffo è una figura che sempre nell'immaginario
03:01collettivo viene ricordata come, ah, era bellissima. Lei spesso, nella piazza di Londra
03:11soprattutto, in interviste, si diceva dispiaciuta che la sua bellezza potesse oscurare la bellezza
03:20del suo canto, la bravura. E ho cercato, lavorando nell'archivio di famiglia, perché è stato un lavoro
03:28proprio con materiali che abbiamo trovato in villa e che riguardano quel periodo, quel periodo
03:34dei suoi anni italiani, che credo siano stati molto felici perché anni di grande successo,
03:41di carriera e poi anche maritali. Cosicché donna e diva non sono per niente in questo nostro
03:50percorso, questo percorso che ho creato, un dualismo, un'opposizione. Viaggiano su un binario
03:57che è forse lo stesso, ma nella consapevolezza, riportata anche da tante testimonianze orali
04:05di chi l'ha conosciuta, che lei era una persona per attitudine così elegante, aggraziata, disponibile,
04:14dolce e come a volte ricordava Mario riportando parole della gente del posto, democratica. Era una
04:26ragazzona americana, 23 anni, quando è arrivata in Italia e si deve essere, io penso, innamorata
04:32dell'Italia, ma tante cose in casa ci parlano della sua passione, amore per la campagna, per quel
04:40luogo arcadico dove lei probabilmente anche trovava riposo, stacco da queste fatiche e lontana dal
04:50grande pubblico era comunque sempre una donna, come si vede da alcuni scatti, molto consapevole di essere
04:58davanti all'obiettivo, molto capace di incarnare un personaggio in campagna, certo era più naturale,
05:07ma era comunque sempre una persona con un grande carattere. Valeria parliamo di Mario Lanfranchi e
05:15di come appunto è avvenuto l'incontro tra Anna Moffo e Mario Lanfranchi e come Villa Lanfranchi è stato
05:22un po' il teatro della loro storia d'amore, del loro matrimonio. Beh, la casa parla di questa unione e
05:31devo dire la mostra in particolare, siccome non la firmo io la mostra, ma è l'esiotto, posso dire che
05:36la
05:36mostra è bellissima e c'è una stanza in particolare che è la stanza del biliardo, Mario Lanfranchi
05:44chiamava molto il biliardo e una volta alla settimana giocava con degli amici, aveva Zito,
05:50campione del mondo come maestro perché è sempre il massimo per lui e su questo biliardo
05:57Eles Iotti ha raccolto tutta una serie di immagini relative a questi 15 anni di matrimonio insieme.
06:06Eles, dopo 15 anni di matrimonio Anna e Moffo si lasciano.
06:10Il destino di una cantante lirica è quello, prima o poi, di perdere la voce. Gli anni 70,
06:19nel 73 lei ritorna in America, sposerà in seconde nozze Robert Sarnoff, ma il destino della
06:27sua carriera artistica appunto in quegli anni 70 è segnato dalla perdita della voce. Anche per
06:33questo consideravo poc'anzi che gli anni italiani sono stati i suoi anni migliori. Poi si è costruito
06:40una nuova famiglia, aveva, era matrigna, parola brutta forse, ma di tre figlie femmine che
06:49il marito aveva avuto da precedenti matrimoni. Ho raccolto da testimonianze verbali che si
06:57occupava di arte e si era fatta una collezione d'arte moderna americana. Naturalmente abitava
07:03in una bellissima casa, anzi in un grattacielo che era di proprietà del marito e nuotava appunto
07:10in una piscina al non so quale piano del grattacielo. Volevo sottolineare questo aspetto
07:17perché lei da americana era anche molto sportiva, sempre Mario lo diceva. Aveva fatto hockey su prato,
07:26a livello anche agonistico e poi teneva molto al suo corpo, faceva anche nuoto, era molto
07:34sportiva. Valeria, Mario Lanfranchi in che rapporti rimase con la sua ex moglie? Quando
07:40raccontava della moglie raccontava per esempio dell'urlo di libertà che aveva fatto quando
07:46aveva divorziato, che era tornato a casa e tutti a dirgli quasi a fargli le condoglianze,
07:53questa separazione e lui ha fatto questo senso di libertà. Lui si dedica in qualche modo
08:00come dice spesso Ellis a scenografare la sua casa e quindi a creare una sorta di metamorfosi
08:10pur conservando ovviamente l'identità assoluta perché la casa è una casa antica tra il
08:155600, però in qualche modo a continuare il suo piacere della creatività su questa casa
08:24che voi potrete vedere insieme alla mostra.
08:29Ellis, un'ultima battuta prima di salutarci. Con quale foto vogliamo ricordare Anna Moffo?
08:37Certamente con una piccola foto, un'unicità che avevamo in casa in cui è ripresa come
08:44madama butterfly. Lei ha esordito alla scala e poi anche in televisione con Mario Lanfranchi
08:51in questa madama butterfly che le ha dato una visibilità grande. A questa piccola ma molto
09:00significativa foto poi si rimando nel percorso di visita alla piccola esposizione che abbiamo
09:09messo anche nel teatro come prologo e come anche epilogo dove ritorna lei in madama butterfly a
09:17colori attraverso una foto di Luca Gilli.
09:21Io ringrazio Ele Siotti e Valerio Ottolenghi e vi do appuntamento alla settimana prossima con
09:26nuove interviste approfondimenti di Gazzetta Club.
09:37Grazie a tutti.
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