00:00L'8 settembre è stato il compleanno di Claudio Sala, il poeta, il poeta del gol, come è stato soprannominato
00:06dai tifosi,
00:07ma forse sarebbe più filologicamente corretto dire il poeta dell'assist, perché grazie ai suoi passaggi Pulis e Graziani hanno
00:16segnato una caterva di reti.
00:18Claudio Sala è stato un giocatore unico nel suo genere, grandissima classe, ma anche fisico, e una discreta durezza in
00:26campo,
00:26uno che non si faceva intimidire o mettere i piedi in testa da nessuno.
00:30Una battuta diceva che Claudio Sala facesse sempre la stessa finta, tutti lo sapevano, ma nessuno riusciva a fermarlo.
00:37Al di là dello scherzo, il fatto che nessuno riuscisse a fermarlo era proprio dovuto al fatto che Claudio avesse
00:42il dominio del gioco.
00:43Era lui che decideva sempre il momento giusto per fare la sua giocata, e il difensore che si ritrovava davanti,
00:49quando realizzava cosa stesse succedendo, non poteva più intervenire, perché Claudio era semplicemente andato via,
00:55lasciandolo sul posto, per capirci come se un prestigiatore si mettesse davanti a noi,
01:00ci facesse un trucco con le carte sotto il nostro naso.
01:03Noi fossimo super concentrati per capire il trucco, ma in vano, perché anche seguendo ogni movimento,
01:09ogni mossa, ogni respiro del mago, alla fine lui ad avere ragione è a lasciarci con un palmo di naso,
01:15perché è Claudio Sala che dà le carte, è Claudio Sala che decide il gioco, che decide i suoi tempi,
01:21che decide i suoi spazi.
01:22Una delle reti più belle e più famose di Claudio Sala è quella che raccontiamo oggi,
01:29ed è in un derby, 26 marzo 1972, Toro in lotta per lo scudetto sotto la guida di Giagnoni,
01:37nell'anno in cui ci verrà rubato, avversaria principale la Juventus,
01:42e nella stracittadina, il mezzogiorno di fuoco del calcio torinese, come lo definisce Marco Cassardo in belli e dannati,
01:49Claudio realizza un gol fondamentale.
01:52Il Toro è sotto per una rete di Anastasi,
01:55e al trentesimo viene fischiato un calcio di punizione a una decina di metri dal limite dell'area bianconera.
02:02Ci sono Gianni Bui e Sala nei pressi della sfera,
02:04Bui poi lascia l'incombenza al suo compagno di squadra,
02:07che quel giorno indossa la maglia numero 10.
02:09La leggenda dice che Fabio Capello, in barriera intuendo le intenzioni di Claudio Sala,
02:14dica al portiere Carmignani di spostarsi un pochino più a sinistra.
02:18Carmignani esegue, si sposta, si lancia in tuffo con un certo anticipo,
02:23ma non può farci nulla.
02:25Sala accarezza la palla con classe, ma anche con una certa forza, con il sinistro.
02:30La sfera scavalca la barriera con una parabola a foglia morta,
02:34che sembra avere un'unica missione, finire sotto l'incrocio dei pali.
02:37Il prever del Filadelfia, citando ancora Marco Cassardo in Belli e Dannati,
02:42realizza così una rete magnifica, appunto poetica.
02:45L'esultanza di Claudio Sala è molto particolare,
02:48noi siamo abituati a vedere un signore con un certo aplomb al termine della carriera.
02:53Corre trasfigurato, in estasi, con gli occhi fuori dalle orbite
02:57e la bocca aperta in un urlo infinito.
02:59È una specie di versione educata di Vittorio Gasman
03:02quando fa il tifoso della Roma nel famoso episodio dei mostri.
03:06Sala corre a braccia alzate, portando per il campo la sua maschera di delirante e contagiosa gioia.
03:13Lombardo prova a fermarlo, ma riesce solo a sfiorare la sua schiena.
03:16Sbucca anche un saltellante ai giagnoni.
03:18Sala fa ancora qualche passo con la bocca spalancata.
03:20Si ferma a braccia alzate, sfoggiando una sorta di sorriso.
03:24Stavolta Lombardo lo riesce a raggiungere, lo abbraccia e lo solleva.
03:28La maglia del toro ha la coccarda della Coppa Italia in bella vista.
03:32È bellissima.
03:33Nel secondo tempo, Agroppi troverà la rete del 2-1
03:36e il toro si aggiudicherà quel derby andando proprio a meno uno
03:39dalla Juventus, che aggancerà e supererà nelle gare successive.
03:45Siamo all'interno di una serie di cinque vittorie consecutive
03:48che verranno interrotte dalla sconfitta decisiva di Milano
03:52con un gol annullato a Toschi, che grida ancora vendetta al cielo.
03:57Ma questa è un'altra storia.
03:59Oggi siamo qua per celebrare Claudio Sala, il suo gol, i suoi assist
04:03e soprattutto l'importanza che ha rivestito nella storia del toro.
04:07E vogliamo dirgli ancora una volta quanto siamo grati
04:12che uno come lui sia stato dei nostri.
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