00:00Quando Urbano Caio vuole far passare i tifosi del Toro che non accettano queste stagioni anonime,
00:05se non talvolta addirittura disastrose, come dei pretenziosi,
00:09dice che noi vorremmo ancora il grande Torino o il Toro del 76.
00:13In realtà noi ci accontenteremmo anche del Toro di metà anni 80,
00:16una squadra costruita con intelligenza, con un paio di grandi campioni,
00:20gente che sapeva cosa volesse dire indossare la maglia del Toro nel momento stesso in cui arrivava a Torino,
00:27soprattutto tanti giovani del settore giovanile, giovani del vivaio che facevano la trafila sul serio,
00:33non acquistati già a grandi celli e buttati in primavera.
00:37Per esempio, noi piacerebbe vedere un Toro, tipo quello del 1985-1986,
00:44che guidato da Radice si qualifica in Coppa UEFA arrivando quarto alla pari della Fiorentina
00:49lasciandosi alle spalle squadre come Inter e Milan, non proprio le ultime arrivate.
00:53Una squadra che durante l'anno, ogni volta che si è trovata a spalle al muro, ha reagito.
00:57Per esempio, nelle ultime battute del campionato perde in casa 3-1 contro il Como in maniera inattesa,
01:02sembra tutto finito, ma nella giornata successiva batte 1-0 l'Inter grazie a una rete di Comi
01:06e ritorna ampiamente in corsa.
01:08Pareggia contro l'Atalanta-Bergamo ed è pronta per affrontare l'ultima sfida,
01:13in casa contro il Verona, all'ultimo match in Serie A da Campione d'Italia.
01:18Sì, perché l'anno prima Toro e Verona avevano duellato per lo scudetto.
01:22I gialloglu non sono riusciti a ripetere la stagione precedente neanche lontanamente,
01:26chiuderanno decimi, invece il Toro c'è ancora.
01:28Lotta per l'Europa, se vince sarà UEFA.
01:31Sotto una pioggia battente non comincia benissimo.
01:33Junior colpisce un palo clamoroso nella stessa porta dove l'aveva già colpito l'anno precedente
01:38nello sfortunatissimo Torino-Verona 1-2
01:41e poi l'ex Juventino Beniamino Vignola porta in vantaggio gli ospiti
01:45con un bel calcio di punizione dal limite.
01:48A questo punto entra in campo il protagonista dell'episodio di oggi,
01:52uno dei giocatori più forti usciti dal fila negli anni Ottanta.
01:58Si tratta di Giovanni Francini,
01:59un pezzino sinistro che può anche giocare in marcatura ma che sulla fascia dà il meglio.
02:05Sa coprire, è molto elegante e soprattutto sa attaccare.
02:09In uno dei suoi libri lo scrittore Sergio Barbero lo definirà tra i laterali sinistri
02:14che il Toro ha avuto nel corso degli anni, il più vicino a Virgilio Maroso.
02:19Francini non avrà una carriera continua in nazionale solo perché davanti aveva prima Cabrini e poi Maldini.
02:25Un po' la stessa storia di Cravero che si trovò davanti Franco Baresi.
02:29Però è veramente un giocatore che è anche capace di segnare reti importanti.
02:33Ha segnato nel derby vinto col gol di Serena all'ultimo minuto l'anno prima.
02:38segnerà con la maglia del Napoli il primo gol in Coppa dei Campioni,
02:41quello a Real Madrid che sprocherà una specie di scossa tellurica al San Paolo.
02:46In quella domenica di fine aprile 1986 decide di fare il centravanti.
02:52Infatti va a raccogliere un traversone di Dossena dalla sinistra con uno stacco degno di Mark Hattley.
02:59Il centravanti milanista di quell'anno mette la palla sotto l'incrocio dei pali con grande potenza.
03:05Non contento nel secondo tempo, all'ora di gioco, su un calcio d'angolo di Junior,
03:09si inserisce alla perfezione, colpisce di testa e sullo slancio va a esultare sotto una maratona festante,
03:15piena di ombrelli per il 2-1 che vuol dire qualificazione UEFA.
03:19La stampa scrive che il Toro ha vinto il suo scudetto andando in Europa e ha ragione.
03:24Il Toro si mette dietro squadre molto blasonate, gioca un ottimo calcio.
03:29Chissà se un giorno rivedremo un Toro così invece di spettacoli tristi,
03:33a volte anche ignobili, oltretutto spesso spacciati come chissà che cosa.
03:39Hai posto a rilarlo a sentenza.
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