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00:10Ben ritrovati a cargo le nuove rotte dell'economia globale. Rimane alta l'attenzione sul settore delle obbligazioni in un
00:18periodo in cui ci sono alte aspettative sui tassi di interesse,
00:23l'inflazione che continua a persistere, l'aumento del debito e un'offerta di titoli sempre più abbondante.
00:30Ma in questa puntata vogliamo analizzare un mercato di nicchia che poi di nicchia non è più ed è quello
00:36dei green bond.
00:38C'è un segmento che negli ultimi anni infatti ha assunto un peso sempre maggiore, i green bond, che sono
00:45legati a una dinamica, a una caratteristica in più.
00:49Il capitale raccolto deve essere infatti destinato a progetti e attività con specifici obiettivi ambientali.
00:56Oggi nel mondo, pensate anche per inquadrare un po' economicamente il settore, ci sono in circolazione 3.000 miliardi di
01:04dollari di green bond.
01:06Un mercato che fino a pochi anni fa era considerato marginale, adesso merita tutta l'attenzione degli investitori.
01:14Per confrontare l'intero mercato globale dei corporate bond outstanding era di circa 44.000 miliardi di dollari a fine
01:23del 2025.
01:24I green bond quindi oggi valgono il 7,5% dello stock corporate globale.
01:30A traghettare questa crescita c'è sicuramente la Cina.
01:35Pechino non sta soltanto costruendo una delle più grandi transizioni energetiche del globo,
01:43ma sta costruendo anche un enorme sistema finanziario proprio per sostenere la transizione green.
01:49Alla fine del 2025 i green bond cinesi hanno raggiunto i 44.800 miliardi di yuan,
01:56circa 6.500 miliardi di dollari, con una crescita del 20% anno su anno.
02:02Ma l'Europa si conferma il mercato di riferimento.
02:06Dopo nel corso della puntata andremo a vedere quali sono anche le differenze tra i diversi mercati.
02:12Il green bond nel primo semestre 2026, anche se i dati sono provvisori,
02:18la cifra si avvicina ai 200 miliardi di dollari, secondo i dati della piattaforma market data della Climate Bond Initiative,
02:27l'organizzazione della Banca Mondiale che monitora proprio questo strumento finanziario.
02:33Ma proprio qui emerge il paradosso perché se da una parte il mercato cresce,
02:39gli investitori mostrano interessi, le regole diventano sempre più stringenti,
02:44eppure le banche europee stanno ancora utilizzando i green bond molto meno di quanto dovrebbero,
02:50secondo infatti l'Institut for Energy Economics and Financial Analysis,
02:57tra le 47 maggiori banche europee l'emissione di green bond resta ancora piccola
03:02rispetto al loro finanziamento complessivo per incidere davvero sull'esposizione di rischi climatici.
03:10Ma andiamo ad inquadrare il settore con tutte le cifre che lo riguardano nel servizio di copertina di Alice Scalora.
03:17Prestare denaro alla transizione ecologica ottenendo in cambio un rendimento,
03:22questo è il concetto alla base dei green bond,
03:25che sono delle obbligazioni con cui banche, imprese o istituzioni raccolgono denaro dagli investitori
03:31per finanziare esclusivamente progetti con benefici ambientali,
03:35quindi dall'energia rinnovabile agli edifici efficienti fino alle reti elettriche e ai sistemi di accumulo.
03:40In Europa gli European Green Bond sono quelli che rispettano il nuovo standard comunitario,
03:46i capitali devono essere destinate ad attività esclusivamente sostenibili,
03:50verificate da soggetti esterni e poi rendicontate in modo trasparente.
03:55A poco più di un anno dall'introduzione di questo standard,
03:58le emissioni con il marchio EUGB hanno superato i 22 miliardi di euro,
04:03un debutto assolutamente positivo, tutte le operazioni hanno raccolto una domanda superiore all'offerta.
04:09Ma il quadro delle banche europee mostra ancora diversi limiti,
04:13infatti secondo l'AIFA i Green Bond in circolazione presso i 47 maggiori istituti
04:18valgono 240 miliardi di euro, appena il 5% della loro raccolta obbligazionaria
04:24e meno dell'1% degli attivi complessivi.
04:27E c'è poi un problema di destinazione, circa il 70% dei capitali finanzia gli edifici verdi
04:33e soltanto il 20% le energie rinnovabili.
04:36Se però poi si guarda all'impatto climatico, il rapporto si capovolge.
04:40Dalle fonti pulite arriva il 90% delle emissioni evitate,
04:44mentre dagli edifici appena il 3%.
04:46La distanza rispetto alla Cina è soprattutto una questione di scala.
04:51Alla fine del 2025, secondo la banca centrale cinese,
04:55i prestiti verdi hanno raggiunto 44.800 miliardi di yuan,
04:59in crescita di circa il 20% in un anno.
05:02Le emissioni cumulative di Green Bond hanno invece superato i 5.200 miliardi di yuan.
05:08Pechino dunque non sta costruendo soltanto la più grande transizione energetica del mondo,
05:14ma sta dando anche gli strumenti finanziari per sostenerla.
05:17Resta però una grande contraddizione di fondo.
05:20Nel 2025 le 65 maggiori banche mondiali hanno destinato 906 miliardi di dollari ai combustibili fossili.
05:28La finanza verde dispone dunque di regole e capitali crescenti.
05:32La vera sfida sarà indirizzare questi capitali nell'effettiva realizzazione di energie sostenibili,
05:39quindi dove ogni euro investito possa veramente contribuire all'accelerazione della transizione.
05:44E come abbiamo sentito, la vera sfida oggi non è soltanto far crescere la transizione energetica
05:52e il settore delle rinnovabili, ma finanziare questa transizione e i Green Bond possono essere uno strumento valido.
06:01Ne parliamo con i nostri ospiti, in studio Cecilia Marchesi, docente di finanza dell'Università Bocconi.
06:08Esda Bocconi, benvenuta.
06:09Grazie, grazie mille dell'invito.
06:11Kevin Leung, Sustainable Financial Analyst dell'Institute for Energy Economics and Financial Analyst, benvenuto.
06:21Xiaolin Chen, Head of International, di Crenshare, benvenuta.
06:29Professoressa Marchesi, partiamo proprio da come sta andando la domanda di Green Bond.
06:36Gli investitori sono ancora interessati a questo strumento. Perché dico ancora?
06:41Perché quando c'è stato il lancio c'è stata una grande esplosione di interesse che poi sembrava essersi affievolita,
06:50ma i numeri ci dicono che il mercato è ancora solido.
06:54Guardi, Annalisa, io credo che siamo passati da una fase dove semplicemente l'etichetta Green risultava attrattiva
07:03a una fase di mercato decisamente più matura, dove quindi l'attenzione dell'investitore non è più soltanto
07:09all'etichetta di per sé, ma a ciò che l'etichetta rappresenta, quindi a ciò che realmente c'è dietro.
07:15L'Italia non è assolutamente periferica nelle cifre che lei ha citato a livello mondiale.
07:21Nel 2025, se ricordo bene, l'emissione totale di Green Bond in valore di miliardi di dollari
07:29si aggirava attorno ai 650. L'Italia nel primo semestre del 2025 è stata il primo sovereign issuer
07:38a livello mondiale con un'emissione di circa 12,8 miliardi di dollari, pertanto l'evidenza dimostra
07:46che il nostro paese partecipa a questa transizione ed è fondamentale per l'utilizzo di questi strumenti.
07:52La stessa evidenza si ha anche sempre in Italia, se posso citare due casi, sul mercato corporate,
08:00in quanto abbiamo avuto sempre nell'anno scorso due grosse emissioni da parte di aziende come
08:05Ferrovie dello Stato, come A2A, dove il punto rilevante è stata la domanda.
08:14La domanda è sempre stata più alta dell'offerta. Ad esempio, per quanto riguarda il bond di Ferrovie
08:20dello Stato abbiamo avuto domanda 2,3 volte l'offerta, per il bond di A2A dell'anno scorso
08:25abbiamo avuto 4,4 l'offerta. E questo dimostra che sì, la domanda è sicuramente cambiata,
08:33ma è ancora molto persistente.
08:35Abbiamo visto che continua a crescere la domanda, ma anche l'offerta di Green Bond,
08:42non soltanto in Italia, ma anche a livello europeo.
08:46E allora nasce una domanda. Perché invece le principali banche continuano a mettere un volume
08:54troppo piccolo di Green Bond rispetto al finanziamento necessario alla transizione green?
09:00Lo chiediamo all'Eung, perché proprio l'Institute for Energy Economics and Financial Analyst
09:06ha prodotto un report su quello. Quali sono i rischi appunto di uno strozzatura anche dell'offerta?
09:15Grazie innanzitutto per l'invito, grazie per la domanda.
09:18Dunque, osservando il mercato dei Green Bond, in generale le banche, ovviamente lo sappiamo,
09:23gestiscono la maggior parte delle emissioni di Green Bond, di GB.
09:28E questo in effetti genera tante altre conseguenze che sono diverse nei vari continenti del mondo.
09:34Per quanto riguarda l'Europa, in effetti c'è un record in corso.
09:37Siamo praticamente quest'anno già a 400 miliardi di dollari di valore.
09:41Molta di questa crescita dipende proprio dalle banche, dalle emissioni, ripeto, bancarie,
09:46nel vostro continente in Europa.
09:48Se guardiamo i bilanci di ogni singola banca, ecco quindi che il mercato dei Green Bond,
09:53in questo caso vediamo che si tratta poi solo, tra virgolette, del 5% del mercato totale di finanziamenti.
09:59E fondamentalmente è meno dell'1% degli asset gestiti o in possesso delle banche.
10:07Allora, tutto dipende dal tipo di portafoglio che le banche hanno.
10:10È vero che c'è una pipeline limitata per quanto riguarda i progetti finanziati, come diceva lei.
10:16Quindi, è chiaro che di nuovo il tema di chiave è potenziale, un grande potenziale di crescita futuro,
10:21perché sono sempre di più le banche che appunto hanno in mano, o meglio, il portafoglio dei Green Asset
10:26che devono essere allocati o riallocati o comunque reinvestiti.
10:30Questo vuol dire che invece di rifare completamente tutta la mappa dei Green Asset,
10:36le banche potrebbero avere questa necessità di espansione, espansione dei Green Bond,
10:41andando ad esempio ad identificare nuovi progetti ammissibili, elegibili, considerando appunto il loro bilancio.
10:48Bisogna però fare riferimento a quello che è tutto il loro capitale,
10:52anche la loro volontà di espandere appunto questo portafoglio.
10:55In modo particolare, come si diceva prima, tutta quella che è la transizione energetica,
11:00o comunque transizione che soprattutto riguarda i sistemi energetici europei.
11:05C'è da lavorare sulla sicurezza energetica, sulle problematiche di competitività.
11:10Le banche, lo ripeto e confermo, svolgono un ruolo fondamentale in questo mercato.
11:14Ecco, poi Chen, la Cina, lo sottolineavamo, ha effettuato un grandissimo scatto come emittente nazionale.
11:25E per la prima volta ha superato addirittura la Germania, diventando il primo paese al mondo per nuove emissioni.
11:31Ah, noi parliamo di 67 miliardi di euro.
11:35Ecco, Pechino sta utilizzando il debito verde come motore della sua grande transizione energetica industriale.
11:44Eh sì, è proprio così, confermo.
11:46Nel senso che il gigante cinese in questo momento, come dire, sta semplicemente riallineando tutte le loro politiche
11:53con quelle che sono le capacità dei mercati finanziari sempre in questo momento.
11:57Cosa vuol dire questo?
11:58Vuol dire che la cosiddetta iniziativa verde in Cina fa proprio parte, ripeto,
12:02dell'agenda politica economica e politica cinese attuale.
12:06Lo troviamo, questo termine, nei vari incontri dell'MPC, lo troviamo anche nel piano quinquennale.
12:12Grossi incontri che hanno avuto luogo quest'anno, nel mese di marzo e anche un anno fa, appunto,
12:16sempre nel marzo, ma ripeto, nel 2025, questo termine è stato assolutamente più che utilizzato.
12:23Questo è il primo punto.
12:24Punto numero due.
12:25Si utilizza in Cina tutta la forza finanziaria nazionale, ma anche internazionalmente,
12:30per permettere agli investitori di poter partecipare alle tendenze che hanno luogo in Cina e in questo momento
12:35nella GE, cioè nella Green Initiative.
12:38Tecnologie verde, il solare, l'eolica, le cosiddette alternative e diversi altri, come dire, messaggi
12:46che la Cina sta facendo girare nel paese parlando di questo nuovo tipo di lavoro, ovvero di energie.
12:51Questo sia per il mercato nazionale che internazionale, senza dimenticare i veicoli a guida autonoma.
12:57Dunque, c'è un boom di questo tipo di mercati in Cina, sia per quanto riguarda i malfattori
13:02ed o sia per quanto riguarda i mercati finanziari.
13:04Questo tipo di sostegno è di grande successo.
13:07Punto numero tre.
13:08Dobbiamo esportare, come dire, queste idee a livello di mercati internazionali.
13:13Eh sì, cominciamo a dettagliare anche quelle che sono le caratteristiche di questo strumento.
13:19citava giustamente anche i corporate green bond.
13:24C'è quell'effetto che viene in gergo definito il greenium, ovvero quel possibile vantaggio di costo
13:30che permette a un emittente di finanziarsi a costi leggermente più favorevoli
13:35grazie alla domanda di strumenti verdi.
13:38Ecco, ad oggi conviene mettere green bond oppure anche un'offerta così elevata, come sottolineavate tutti
13:47nei vostri interventi, riduce anche il vantaggio per l'azienda stessa?
13:53Allora, se mi permette vorrei fare una precisazione su questo greenium
13:59che è una caratteristica assolutamente esistente per quanto riguarda i green bond
14:06e che è anche stata riscontrata esistente attraverso ricerche empiriche svolte negli ultimi anni.
14:13Il greenium tuttavia non è di per sé una caratteristica intrinseca dello strumento
14:19e non è neanche un diritto acquisito dell'emittente del bond.
14:24È uno spread sul rendimento alias sul costo, se lo vogliamo guardare dal punto di vista dell'emittente,
14:33che viene determinato dall'interazione tra la domanda e l'offerta.
14:36Pertanto, quanto è rilevante non è l'aumento dell'offerta di per sé di green bond,
14:44ma il comportamento relativo tra la domanda e l'offerta, come per altri strumenti finanziari.
14:51È evidente che se nei prossimi anni, nei prossimi mesi, aumenterà sensibilmente l'offerta di green bond
14:58a scapito di una domanda invece stabile, sicuramente la scarsità relativa avrà un ruolo
15:05e il greenium andrà a comprimersi.
15:07Se invece, tuttavia, insieme all'aumento dell'offerta avremo anche un aumento della domanda,
15:12grazie all'interesse degli investitori verso questo tipo di strumenti,
15:16il greenium non andrà assolutamente a scomparire.
15:19Per citarle due dati, in una ricerca svolta da miei colleghi all'incirca quattro anni fa,
15:26è stato riscontrato sul primario un spread rispetto, a parità di condizioni,
15:33alle obbligazioni tradizionali intorno ai 35-40 punti base,
15:37più vicino ai 40 per le obbligazioni corporate,
15:40un pochino più basso per quanto riguarda le obbligazioni green degli emittenti finanziari.
15:45Anche ricerche più recenti continuano a dimostrare l'esistenza di questo greenium.
15:51Però ci tenevo a sottolineare che non va dato per scontato,
15:56perché non è sufficiente emettere green bond e avere una buona offerta,
16:01ma la domanda rappresenta sempre un elemento chiave.
16:05Leung, siamo partiti col dire che i green bond sono uno strumento essenziale
16:11per sostenere la transizione green,
16:13eppure andando a leggere più nel profondo il vostro report,
16:17emerge che le energie rinnovabili ricevono solo il 20% dei proventi dei green bond,
16:23ma rappresentano però il 90% delle emissioni evitate e dichiarate.
16:28Ecco, che cosa ci dice questo sul modo in cui oggi le banche europee
16:32definiscono e allocano anche quello che viene definito come capitale green?
16:38Sì, è esattamente così, nel senso che nel momento in cui ci mettiamo a osservare
16:44quello che è il sistema green bond generato e gestito anche dalle banche europee,
16:49ci rendiamo conto che abbiamo tanti diversi impatti ambientali,
16:53uso proprio il plurale.
16:54Molti dei ricavi delle banche europee vanno appunto nei green building,
16:58quindi nell'immobiliare.
16:59Si tratta appunto del lavoro da fare appunto sulle proprietà immobiliari
17:04che devono appunto soddisfare certe condizioni ambientali, appunto di emissioni.
17:10Molti vanno nei cosiddetti GA, cioè i green assets,
17:13però molto spesso questo denaro non dipende appunto direttamente
17:17sul rinnovo, ristorazione, sul retrofitting,
17:20per cui ci sono veramente tante diverse tipologie di impatti.
17:25Ora, tutto questo genera delle conseguenze,
17:28cioè va a generare anche delle altre ambizioni,
17:30quindi la cosiddetta addizionalità di cui si parla spesso,
17:33beh, torna in gioco.
17:35L'efficienza energetica, le politiche di efficientamento,
17:38tutti i vari progetti, in effetti,
17:40hanno a che fare con la riduzione delle emissioni, giusto?
17:43E questo quindi va a generare sempre più emissioni,
17:45evitate per ogni euro o dollaro investito, questo è lo scopo.
17:50Ora bisogna lavorare bene e quindi concentrarci sulle banche europee
17:53per cercare di capire quindi come si comportano le banche,
17:56cosa fanno a livello di Green Asset,
17:59quali sono i Green Asset disponibili in questo momento.
18:02È chiaro che in questo momento non riusciamo a cogliere tutte queste sfumature di tutte le banche,
18:07però capiamo che le banche sono sempre più universali,
18:09diversificano sempre di più,
18:11e quindi hanno questa capacità di finanziare attività verdi.
18:14fondamentalmente ci aiutano per la transizione verde o transizione energetica.
18:18Stanno emettendo degli ammontari, delle quantità variabili appunto di Green Bond,
18:23lo diciamo prima, tutto dipende anche dal loro bilancio,
18:26e questo vuol dire che bisogna adeguarsi a tante diverse attività.
18:29Sappiamo che in alcuni casi certe politiche hanno comunque un impatto ambientale limitato.
18:35Chen, anche in Cina si sta procedendo a una revisione degli standard
18:40per rendere anche questo settore più trasparente,
18:43quindi di conseguenza anche più accessibile?
18:48Assolutamente così, certo.
18:49Nel senso che non solamente la Cina, ma direi che il mondo intero,
18:52cerca di identificare sempre più processi specifici
18:55per poter identificare quello che è il percorso giusto per l'emissione di Green Bond.
19:00Proprio come diceva lei nell'introduzione, i GPI, i Green Bond,
19:03sono una parte fondamentale del kit di finanziamento,
19:07però non sono miracolosi, nel senso che funzionano molto bene
19:11per dei progetti grandi come Scala e ben identificabili,
19:15quindi come diceva prima, il trasporto o semplicemente gli edifici
19:19con l'efficientamento energetico, le infrastrutture.
19:22Gli investitori in questi casi, capisce, vedono chiaramente l'impatto,
19:26cioè vedono veramente come il denaro investito viene utilizzato.
19:30Le banche, ripeto, rimangono con un ruolo assolutamente fondamentale,
19:34centrali, sono le emittenti principali per la maggior parte di Green Bond
19:37ed è cooperato perché le banche stesse, gli istituti finanziari,
19:41sono in grado non solo di andare ad originare,
19:43cioè fare l'origination dei prestiti,
19:46ma forniscono anche il capitale circolante
19:48e possono utilizzare questo denaro proprio come garanzia,
19:52quindi per andare a garantire dei progetti che a volte sono magari difficili
19:56per diventare bancabili.
19:58Ed ecco perché, ripeto, le banche sono fondamentali per l'emissione dei Green Bond.
20:03Negli ecosistemi finanziari attuali le banche hanno un ruolo ancora più fondamentale,
20:08le banche identificano il processo, vengono emessi i bond
20:12e tutto questo è fatto per sostenere i progetti che poi vanno avanti.
20:16Però lei ha ragione, c'è da identificare il progetto giusto
20:19e anche il percorso giusto per capire se il Green Bond è a ragione o meno
20:22e poi il secondo punto, il denaro deve essere utilizzato in modalità corretta ed appropriata
20:27così come dovrebbe giustamente.
20:30E poi il terzo punto, le banche appunto raccolgono questo denaro
20:33giustamente per utilizzarlo al meglio per questi progetti.
20:37Si diceva giustamente la cenna, non si tratta di oro, tutto quello che luccica.
20:44C'è ovviamente un grande problema che è poi il problema che riguarda tutta la finanza verde
20:48che è quello del greenwashing.
20:51Ecco, come possiamo essere certi, lato investitori, di sostenere un progetto
20:56effettivamente sostenibile piuttosto che una mera operazione di marketing?
21:02Allora, mi ricollego a come ho iniziato la risposta alla prima domanda,
21:08ovvero l'etichetta green.
21:10Le precauzioni da adottare per evitare di incorrere in brutte sorprese
21:16sono legate al prestare attenzione sempre a quello che c'è dietro questa etichetta.
21:22L'etichetta di per sé non rappresenta una garanzia.
21:26Quindi, dal mio punto di vista, un investitore dovrebbe prestare attenzione
21:31a tre principali cose.
21:33La prima è l'utilizzo dei fondi raccolti dall'emittente tramite il collocamento di green bond,
21:40ovvero effettivamente tali fondi dove andranno canalizzati, che progetti sosterranno.
21:46In secondo luogo, l'esistenza di una verifica indipendente, appunto, su tale disclosure di intenti.
21:53Se una realtà esterna è in grado di certificare, appunto, dove andranno utilizzati i fondi,
22:01e questo dovrebbe rappresentare una garanzia maggiore sulla veridicità di quanto l'emittente
22:06ha condiviso con i potenziali investitori.
22:10Da ultimo, non basta una dichiarazione di intenti.
22:15È necessaria anche una verifica ex post.
22:18Per esempio, in Borsa Italiana viene richiesto agli emittenti di green bond
22:23di condividere, almeno annualmente, i risultati dei progetti finanziati tramite l'emissione di green bond.
22:33Quindi verifica ex ante insieme a una verifica ex post.
22:37Queste tre precauzioni dovrebbero proteggere l'investitore
22:41da eventuali malintenzioni celate dietro l'etichetta green.
22:48Leung, chiedo anche a lei.
22:50La professoressa Marchesi citava, appunto, quelli che possono essere gli strumenti
22:54a disposizione degli investitori per tutelarsi da un eventuale finanziamento
23:00che non è propriamente green.
23:02L'Unione Europea sta facendo importanti passi avanti con l'European Green Bond Standard.
23:09è stato creato proprio per rendere i green bond più credibili e trasparenti.
23:15Ma come possiamo essere totalmente sicuri che questi strumenti portino davvero
23:19maggiori investimenti nelle energie rinnovabili,
23:22che ci sia poi questo trasferimento nell'economia reale?
23:28È una giusta domanda.
23:30Allora, per quanto riguarda la nostra prospettiva,
23:32questi standard europei green bond in effetti lavorano già molto sulla credibilità,
23:36la comparabilità, la confrontabilità e la trasparenza sul mercato di queste somme.
23:41Quindi se parliamo di banche, sappiamo già che ce ne sono tante di banche
23:45che si comportano in questo modo.
23:46Questo è un buon segnale, così come tante altre corporate.
23:50Le condizioni sono sempre più chiare sull'eligibilità, l'ammissibilità,
23:54la rendicontazione e tutto il confronto, come dicevo prima.
23:59Sono d'accordo con ciò che diceva appunto la professoressa Marchesi un attimo fa,
24:02perché anche se noi ci adeguiamo a questi standard, questo non vuol dire automaticamente
24:08che il bond, come dire, dia un buon contributo alla transizione energetica
24:11piuttosto che all'impatto ambientale.
24:13E tutto dipende ancora molto, come dire, da come si comporta l'emittente,
24:19da cosa emette e quali sono i progetti ammissibili che vengono prima selezionati
24:23e poi su quale si investe.
24:25Quindi i mercati dell'energia, i vari mercati paralleli, le energie alternative,
24:31le energie nuove, sono tante alternative, ma tutte hanno delle caratteristiche diverse,
24:35possiamo misurare diversi impatti.
24:37E torno al punto della dissonalità, ovvero il punto di vista, credo, condiviso da tutti
24:42è la coerenza, la coerenza tra i green bond da una parte e dall'altra parte in generale,
24:48la strategia green in generale.
24:50banca, ad esempio, che potrebbero, faccio semplicemente un esempio, ripeto,
24:53avere degli impegni sostenibili, degli impegni verbi, e va bene,
24:58questo può andare a giustificare, barra a coprire le attività di sottoscrizione,
25:03però bisogna sempre considerare quelli che sono i loro portafogli, quanto verbi sono.
25:07E penso che se misuriamo tutti questi loro comportamenti,
25:10quello che noi vediamo in questo momento è tante strutture innovative
25:14che stanno venendo a galla.
25:15E questo vuol dire responsabilità, quella che noi chiamiamo accountability,
25:20cioè veramente misurare l'impatto di questi bond.
25:23Questo vuol dire parlare della sostenibilità, ad esempio, di tante altre caratteristiche dei bond.
25:29Tutti questi elementi fanno bene, tra virgolette, appunto, all'accountability,
25:33quindi alla resa, alla responsabilità.
25:35Dobbiamo capire quali sono, quindi, i comportamenti delle banche,
25:39da dove arrivano i loro obiettivi, dove vogliono arrivare,
25:41e quali sono proprio le loro ambizioni, delle banche, ma anche le nostre,
25:45a livello di cittadini che desiderano vedere una riduzione dell'impatto sull'ambiente,
25:50ovvero transizione energetica.
25:52Questo potrebbe essere effettivamente uno dei tanti driver
25:55per quanto riguarda, ecco, gli asset ammissibili, elegibili o meno.
25:59Però, ripeto, questi obiettivi non sono sempre tutti allineati nello stesso modo,
26:03cioè veramente a dimisurare ogni singolo passo in avanti
26:06fatto a livello di transizione energetica.
26:09Chen, per concludere, che cosa manca al settore
26:13per ottenere lo slancio che finora non abbiamo visto
26:18e poi anche come rientrano i green bond
26:21anche in un'ottica di diversificazione di portafoglio?
26:27Allora, sicuramente c'è una sorta di, come dire, di sottopeso,
26:31così lo definiamo, perché noi abbiamo i classici portafogli 60-40,
26:35beh, i green bond adesso rappresentano ancora una piccola fetta di questa torta
26:39e anche una, giustamente, una piccola fetta anche di tutto quello che è il totale,
26:43come dire, di rendimenti e anche degli investimenti,
26:45per cui non resta che crescere, come dire.
26:48Secondo punto, serve tanta education,
26:50tanta formazione e informazione per questa classe di attivi
26:54per essere adottate e incluse nei grandi portafogli.
26:56A meno che il portafoglio di cui parliamo abbia un mandato,
27:00un obiettivo molto specifico, ovvero un focus molto verde,
27:04è chiaro che non troviamo ancora una location abbastanza elevata.
27:07Ma, ripeto, ha ragione, siamo ancora a una piccola parte,
27:12diciamo, di un ruolo non tanto importante, ripeto,
27:15rispetto ai classici portafogli tradizionali.
27:18Poi, altro punto ancora, per quanto riguarda, allora,
27:21tutto il dibattito della sottoscrizione,
27:22c'è molta diversificazione, c'è l'infrastruttura,
27:25c'è l'infrastruttura energetica, ci sono i nuovi carburanti,
27:29c'è una scelta ancora abbastanza vasta, ancora ragionevole,
27:32ma che può essere ampliata.
27:34Questo vuol dire che questa potrebbe essere una classe di attivi stand-alone,
27:38cioè che può veramente rappresentare se stessi in modalità indipendente.
27:41Si diceva che c'è una classe ancora sottopesata
27:45dal punto di vista di rischio rendimento,
27:47perché un investitore dovrebbe preferire un green bond
27:50rispetto a un'obbligazione tradizionale,
27:52che tra l'altro in questi periodi offre dei rendimenti molto elevati.
27:56Allora, ogni investitore ha una propria funzione obiettivo
28:02quando sceglie che investimenti perseguire e quali invece no.
28:07Pertanto i green bond non saranno preferibili da tutti,
28:11da tutti gli investitori.
28:14perché i green bond non vanno ad intaccare il nostro tanto caro trade-off rischio rendimento.
28:23Un bond green non lo rende meno rischioso rispetto a un bond tradizionale
28:29a parità di altre condizioni.
28:30Quello che ha in più il bond green è un aspetto,
28:36l'aspetto dell'impatto, l'impatto sulla transizione ecologica.
28:39Pertanto ci saranno investitori che prezzeranno questo aspetto,
28:46che saranno disposti ad attribuire un valore a questo aspetto,
28:50così come viene attribuito ad altre obbligazioni,
28:53a tutte le obbligazioni, su altro quali la scadenza dell'obbligazione,
28:57il rating, la seniority.
28:59Il debito viene prezzato sulla base di una serie di caratteristiche.
29:03Il green bond ne ha una in più.
29:04Però non si può dire universalmente che gli investitori debbano preferire il green bond.
29:09Dipende dalla loro sensibilità e dalla loro funzione obiettivo.
29:15Infatti il green bond è comunque, ricordiamoci, un'obbligazione,
29:21è uno strumento di debito.
29:22Quindi l'emittente, se è un cattivo debitore,
29:28non potrà riscattarsi semplicemente mettendo un green bond
29:32e a quel punto diventare un buon debitore.
29:35Il profilo del rischio di credito andrà analizzato separatamente
29:40come per gli altri tipi di obbligazioni tradizionali.
29:45Leung, è d'accordo anche lei che serve maggiore educazione finanziaria,
29:49maggiore sensibilizzazione proprio per sostenere anche il settore dei green bond?
29:57Sì, ci credo anch'io.
29:59In effetti se l'emittente riesce ad avere questo ruolo,
30:02anche questo ruolo, perché in effetti ne ha diversi,
30:04quindi se si riesce a diventare più maturi,
30:06se si fa più pianificazione, se le banche riescono a diventare
30:10appunto anche, come dire, degli insegnanti,
30:12allora è chiaro che riusciranno a rispondere a molte domande.
30:15E questo vuol dire che le persone, come dire,
30:17avranno un po' più sicurezza e vedranno questo tipo di investimento
30:20non come un compartimento stagno diviso da tutti gli altri,
30:24ma insomma qualcosa di più normale o con più impatto.
30:27Ad esempio, per quanto riguarda i prezzi bancari in Europa,
30:30beh, c'è già un buon lavoro che viene fatto
30:32per quanto riguarda il finanziamento del debito privato.
30:35Quindi è il lavoro delle banche che può essere molto positivo,
30:39che ci permetterà di misurare l'impatto sui prezzi di generale,
30:43perché sul lending.
30:44Possiamo già utilizzare tanti strumenti,
30:46ad esempio lo status che poi si chiama GB, cioè Green Bond,
30:50però ciò non toglie che possiamo continuare a fare dei passi in avanti,
30:53a continuare a insegnare, a fare capire al pubblico come finanziamo,
30:57come vengono fatte le allocation pubbliche
30:59e descrivere bene quelli che sono gli obiettivi, i target,
31:04e quindi capire cosa vuol dire ancora una volta la transizione energetica.
31:08Tutto questo ha a che fare con il nostro programma di sicurezza,
31:12di gestione delle nostre città, dell'innovazione.
31:14Tutto questo ci aiuta a misurare il rischio sistemico
31:17proprio a livello di intero sistema.
31:18E oggi abbiamo visto come non basta raccogliere capitali
31:23con un'etichetta sostenibile,
31:26bisogna capire e informarsi su dove i soldi finiscono realmente,
31:30quanto impatto producono,
31:32e se stanno effettivamente sostenendo la transizione energetica.
31:37Grazie ai nostri ospiti, Cecilia Marchesi dell'Università Bocconi, grazie.
31:41Grazie Elena Lisa.
31:42Kevin Leung della IEPA e Xiaolin Chen di Craneshare.
31:49Grazie a tutti voi di averci seguiti,
31:51appuntamento alla prossima puntata di Cargo.
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