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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:03Il film di Paolo mi offriva veramente la possibilità ancora una volta di scardinare
00:08questa idea di perfezione, rigore, controllo, il film questo lo denuncia proprio, a favore
00:16di una missione sincera della nostra possibilità di sbagliare, di non essere affatto perfette,
00:27le madri perfette appunto sono poi delle madri che al cinema possono fare paura, ma anche
00:34nella vita dei madri, quindi questa idea di restituire un femminile che attraverso l'incontro
00:41con una figura che lo denuncia al titolo del nostro film, l'estranea, che cos'è se non
00:48è l'opposto del familiare, è una figura che sembra venire da noi e che evidentemente
00:55è una parte di noi che risuona fortemente. Questa figura però che Valeria spesso definisce
01:01un po' come diabolica, ci aiuta a raccontare come lo dice anche il detto, il diavolo non
01:09fa le pentole ma non i coperchi. Questa famiglia invece si fanno solo coperchi, per non far
01:14vedere, per non far sentire la puzza, per metterseli in faccia. Paolo mi ha dato pure la possibilità
01:20di usare tante maschere in questo film, quindi non è stato soltanto l'infinito divertimento
01:26e godimento per poi come attrice di attraversare tante fasi e tante epoche, che pure è una
01:32gioia, ma anche tante parti di quella stessa donna. E una di queste parti poi l'ha attraversata
01:39non solo la mia compagna di scena Valeria Bronteveschi, ma anche mia figlia, perché
01:47poi purtroppo per fortuna le figlie, insomma, anche da noi arrivano. Quindi in questo senso
01:53è stato veramente importante restituire al film questa cornice finale, questa resa dei conti
01:59che per me doveva essere assolutamente crudele, però finalmente assolutamente sincera.
02:06Grazie.
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